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Pragmata: Il fantasma sci-fi di Capcom che continua a incuriosirci

C’è qualcosa di ipnotico nel modo in cui Capcom gestisce i suoi progetti più enigmatici. Se da un lato l’azienda giapponese sforna un successo commerciale dietro l’altro (con i franchise di Resident Evil, Monster Hunter e Street Fighter in uno stato di grazia assoluto), dall’altro c’è un titolo che sembra fluttuare nell’orbita dei rumor e delle attese infinite: Pragmata.

Annunciato nel lontano 2020 con un trailer visivamente mozzafiato, Pragmata ha catturato fin dal primo istante l’attenzione dei giocatori. Ma che fine ha fatto questa misteriosa avventura spaziale, e perché continuiamo ad aspettarla con così tanto interesse?

Un’atmosfera sci-fi alla “Kojima” (ma targata Capcom)

Il primissimo teaser ci ha scagliato in una Times Square distopica, deserta e surreale, per poi proiettarci direttamente sulla superficie lunare. Al centro della scena troviamo due protagonisti atipici:

  • Un astronauta in un’imponente tuta ad alta tecnologia.
  • Diana, una bambina dai tratti robotici o cibernetici, capace di manipolare l’ambiente circostante.

Le vibrazioni death-stranding-iane si sono sentite fin da subito: un’ambientazione fantascientifica decadente, un forte senso di isolamento e un rapporto di protezione quasi paterno/filiale che promette di essere il cuore emotivo della narrativa.

Il fascino (e il rischio) dei rinvii stile Capcom

Se c’è una cosa che Capcom ha dimostrato negli ultimi anni, è che preferisce rinviare un gioco piuttosto che lanciarlo incompleto.

“Il nostro obiettivo è garantire che il gioco finale sia un’esperienza indimenticabile, ed è per questo che abbiamo bisogno di più tempo.” — Il messaggio della dev team a supporto degli rinvii.

Il gioco ha persino scherzato sui propri ritardi con dei simpatici trailer “meta-narrativi”, in cui la piccola Diana mostrava cartelli di scuse scritti a mano per annunciare lo slittamento della data d’uscita. Una mossa di comunicazione geniale, che ha trasformato la frustrazione dei fan in empatia.

Cosa sappiamo finoraCosa resta un mistero
Genere: Action-Adventure Sci-FiDettagli sulla trama: Chi è davvero Diana?
Engine: RE Engine (una garanzia visiva)Gameplay esteso: Come si integrano le abilità di Diana con il combattimento?
Piattaforme: PC, PS5, Xbox Series X/SData di uscita definitiva

Perché Pragmata è un progetto fondamentale

Per Capcom, Pragmata non è semplicemente “un nuovo gioco”: è la prima nuova IP originale su larga scala dopo anni.

Negli ultimi tempi, la software house si è concentrata sul perfezionare e far fruttare i suoi brand storici. Lanciare un franchise completamente nuovo in un mercato competitivo come quello attuale è un rischio enorme. Tuttavia, l’uso del RE Engine — capace di gestire dettagli grafici straordinari, riflessi in ray-tracing e una fisica avanzata — garantisce che dal punto di vista tecnico ci troveremo di fronte a uno show visivo di prim’ordine.

Vale ancora la pena aspettarlo?

Assolutamente sì. Pragmata rappresenta quel tipo di fantascienza autorevole, misteriosa e concettuale che nel panorama mainstream scarseggia. Capcom ha dimostrato di avere una visione ben precisa e la pazienza di rifinirla fino al millimetro.

La speranza è che presto si possa finalmente mettere le mani su un gameplay approfondito, per capire se oltre alla bellissima tuta spaziale e agli occhi magnetici di Diana ci sia quel capolavoro di meccaniche a cui il publisher ci ha abituati negli ultimi anni.

Alcune parti di questo articolo sono state elaborate da sistemi automatici. La versione pubblicata è stata verificata dalla redazione. Obblighi di trasparenza ex art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689.