Dopo aver conquistato la scena indie e il cuore dei videogiocatori con la saga di Shovel Knight, Yacht Club Games torna in pista con una nuova IP che profuma di nostalgia, pixel art magistrale e grande atmosfera: Mina the Hollower. Finanziato con un successo travolgente su Kickstarter, il titolo si presenta come un’avventura d’azione con visuale dall’alto che cita apertamente i grandi classici per Game Boy Color, rielaborandone la formula in chiave moderna.
Un’estetica d’altri tempi, un gameplay moderno
In Mina the Hollower, i giocatori vestono i panni di Mina, una topolina “Hollower” (una studiosa e scavatrice) inventrice di talento, inviata su un’isola misteriosa per investigare sulla scomparsa di una fonte d’energia e salvare il luogo da un’oscurità strisciante.
L’impatto visivo è un vero e proprio tributo alla generazione a 8-bit, in particolare a capolavori come The Legend of Zelda: Link’s Awakening e Castlevania. Ma non lasciatevi ingannare dall’aspetto retrò: sotto la scocca batte un cuore tecnologico moderno. Il gioco gira a 60 fps fluidissimi, offrendo un controllo del personaggio reattivo e dinamico.
Le meccaniche chiave
- La frusta e le armi secondarie: Mina combatte principalmente con una frusta, richiamando direttamente le atmosfere gothic-horror alla Castlevania, ma può fare affidamento su un vasto arsenale di armi secondarie e reliquie.
- La meccanica dello scavo: La vera peculiarità del gameplay è la capacità di Mina di sprofondare nel terreno. Scavare permette di schivare gli attacchi nemici, superare ostacoli e riemergere con forza per colpire di sorpresa.
- Progressione in stile RPG: A differenza della struttura a livelli di Shovel Knight, Mina propone un mondo interconnesso con elementi da gioco di ruolo, permettendo di salire di livello, gestire le statistiche e personalizzare il proprio stile di combattimento.
Un’atmosfera Gotica e Avvolgente
A coronare l’esperienza c’è la colonna sonora curata da Jake Kaufman (già autore delle indimenticabili musiche di Shovel Knight), capace di restituire sonorità chiptune ricche di fascino, malinconia e carica adrenalinica. Le ambientazioni spaziano da foreste spettrali a cimiteri dimenticati, fino a dungeon labirintici ricchi di enigmi e boss impegnativi.
Yacht Club Games sembra aver fatto di nuovo centro: Mina the Hollower non è una semplice operazione nostalgia, ma un titolo dotato di una forte identità, capace di prendere il meglio del passato e trasformarlo in un’avventura fresca, impegnativa e irresistibile per qualsiasi amante dei videogiochi.



