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(AGI) – Milano, 10 giu. – Il Tribunale di Milano ha rigettato la richiesta di sospensiva dell’ordinanza dello scorso 26 maggio con cui era stato sospeso il servizio di UberApp. Lo rende noto l’Unione Artigiani. Il 7 luglio e’ prevista l’udienza sul ricorso di merito. “Nuova vittoria dei tassisti milanesi che, sostenuti dalle associazioni di categoria, in primis dall’Unione Artigiani – si legge in una nota – hanno intrapreso una battaglia legale contro il servizio Uber-Pop. Il ricorso urgente presentato dai legali del gruppo Uber volto a far sospendere gli effetti dell’ordinanza del Tribunale di Milano dello scorso 26 maggio, che ha decretato lo stop di Uber-Pop per concorrenza sleale, e’ infatti stato respinto stamane”. “Ribadiamo nuovamente – commenta il delegato del settore taxi dell’Unione Artigiani, Pietro Gagliardi -, la nostra piena fiducia nel sistema giudiziario che, anche in questa occasione, non ha potuto che osservare le leggi in vigore. Ora con la medesima fiducia ci apprestiamo a seguire gli sviluppi della vicenda, il cui prossimo appuntamento e’ fissato per il 7 luglio, quando verra’ discusso il ricorso di Uber nel merito. Anche in questa occasione, comunque, abbiamo dimostrato come l’unione faccia davvero la forza, grazie all’impegno e al sostegno delle associazioni di categoria.” (AGI) .

Warner Bros. Interactive Entertainment pubblica oggi il primo trailer di LEGO Marvel’s Avengers, titolo del prolifico franchise che presenta i personaggi e la storia dei film Marvel The Avengers e il suo sequel Avengers: Age of Ultron.

Dopo LEGO Marvel Super Heroes, sarà possibile tornare a impersonare i famosi supereroi e affrontare la sfida per salvare il mondo rivivendo alcuni dei momenti più divertenti dell’universo cinematico Marvel tra cui la famosa battaglia di New York tra gli Avengers e il super cattivo Loki vista nel film The Avengers.

Re-immaginato in forma LEGO e raccontato da TT Games con il calssico humour della serie, LEGO Marvel’s Avengers sarà disponibile in inverno per PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 3, Xbox 360, PS Vita, WiiU, Nintendo 3DS e PC.

Primo trailer di LEGO Marvel’s Avengers

(AGI) – Roma, 10 giu. – Torna a scendere la produzione industriale ad aprile: rispetto al mese precedente ha registrato una flessione dello 0,3%, dopo i segni piu’ di febbraio e marzo. Lo rileva l’Istat aggiu

Nella media del trimestre febbraio-aprile 2015 la produzione e’ aumentata dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Nella media dei primi quattro mesi dell’anno la produzione e’ diminuita dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Auto: ad aprile produzione +55,9%, massimi da oltre 5 anni

L’indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni intermedi e dei beni strumentali (entrambi +0,1%); diminuiscono invece l’energia (-1,3%) e i beni di consumo (-1,2%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, in aprile 2015, un solo aumento nel comparto dei beni strumentali (+3,0%); segnano invece diminuzioni i beni intermedi (-1,7%), i beni di consumo (-1,2%) e, in misura piu’ lieve, l’energia (-0,1%).

Per quanto riguarda i settori di attivita’ economica, in aprile 2015 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+17,1%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+16,8%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+9,1%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,2%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-5,1%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (-2,8%). (AGI)

(AGI) – Londra, 10 giu. – Gli scimpanze’ selvaggi non disdegnano l’alcool, tutt’altro: sono stati infatti filmati da alcuni ricercatori mentre bevono il succo fermentato – e quindi alcolico – di palme della foresta della Guinea, in Africa, arrivando persino a mostrare “segni di ubriachezza”. Lo studio, condotto dal professor Kimberley Hockings della Oxford Brookes University, in collaborazione con il Centre for Research in Anthropology del Portogallo, si e’ basato su oltre 17 anni di osservazione degli scimpanze’ dell’area di Bossou, dove anche la popolazione locale raccoglie i succhi delle palme per produrre il cosiddetto “vino di palma”. Studiando attentamente i filmati, si e’ visto come i primati si arrampichino sugli alberi, andando a cercare un succo che ha un contenuto alcolico di circa il 3%: poi masticano le foglie fino a ridurle in poltiglia e, usandole come se fossero spugna, le inzuppano nella linfa fermentata della palma. Nel 2008, uno scimpanze’ fini’ sulle prime pagine dei giornali di mezzo mondo perche’ era capace di utilizzare un bastone come uno strumento per catturare le formiche. Adesso emerge la passione delle scimmie per l’alcool. In realta’ il caso di animali che bevono non e’ eccezionale: in Svezia si sa che le alci si ubriacano con le mele fermentate, i primati dell’isola caraibica di St.-Kittis sono stati visti intrufolarsi tra i vacanzieri per sorseggiare i loro cocktail. Ma gli scimpanze’ di Bossou sono i primi a fornire indicazioni sulla quantita’ di alcool che sono in grado di smaltire e sulle modalita’ dell’abitudine. A volte e’ un singolo scimpanze’ che sale in cima all’albero; a volte, le sbornie sono collettive e gli scimpanze’, a turno, inzuppano la spugna nel liquido fermentato; altre volte e’ un singolo che monopolizza il contenitore, mentre gli altri attendono pazientemente il loro turno. La ricerca, pubblicata sul magazine Royal Society Open Science, ha sottolineato come gli scimpanze’ arrivino a bere l’equivalente quotidiano di una bottiglia di vino. “Gli scimpanze’ piu’ volte hanno mostrato segni di ubriacatura, per esempio si addormentano oppure sono agitati”, si legge nello studio. “In un caso, un maschio sembrava non darsi pace e vagava da un albero all’altro in un modo compulsivo”. Non solo: la ricerca conferma anche la cosiddetta teoria della ‘scimmia ubriaca’, ovvero che l’antenato comune a scimmia e uomo aveva la capacita’ genetica di metabolizzare l’alcool: una capacita’ che gli permetteva di mangiare la frutta fermentata caduta sul terreno delle foreste e dunque immagazzinare una preziosa fonte supplementare di calorie e vitamine. (AGI) .

(AGI) – Genova 10 giu. – Il manovale edile Angelo Sechi, 59 anni, condannato nel marzo scorso a 30 anni per l’omicidio della novantenne Giovanna Mauro avvenuto il 1� ottobre 2013 nell’appartamento dove abitava la vittima in via Copernico, a Borgoratti, quartiere genovese, agi’ con “accanimento” infierendo sulla signora Mauro “persona fragile e anziana verso al quale non aveva alcuna ragione di ostilita’”. Lo scrivono i giudici della corte d’Assise di Genova (presidente Anna Ivaldi, a latere Clara Guerello) nelle motivazioni della sentenza con cui Sechi e’ stato condannato a 30 anni di carcere per rapina impropria e omicidio volontario aggravato e al pagamento di una immediata provvisionale di 50mila euro al figlio della vittima, Giuseppe Mori. Sechi abitava da dieci anni nello stesso palazzo di Giovanna Mori ed era in confidenza con l’anziana. Si occupava delle piccole manutenzioni della sua casa, aveva contrattato alcuni lavori piu’ consistenti e recentemente riparato una falla nel tetto che aveva causato un’infiltrazione nell’appartamento della novantenne. Secondo la ricostruzione degli investigatori della squadra Mobile quel giorno Sechi si reco’ a casa della vittima con la scusa di controllare il soffitto danneggiato, ma con l’intento di derubarla. Ma qualcosa ando’ storto, Giovanni Mori si accorse del furto, vi fu una colluttazione e Sechi, per non essere arrestato, uccise la donna a colpi di forbice. E’ stato il suo dna trovato sotto le unghie della vittima ad inchiodarlo: inutili i tentativi di cancellare le tracce e disfarsi di guanti e vestiti sporchi di sangue. “Quello che rileva – scrivono i giudici in sentenza – sono i due campioni prelevati dalle unghie del pollice e del medio della vittima, nei quali vi e’ una traccia mista, tra la vittima e Sechi. La Porta (Marinella La Porta, direttore tecnico capo biologo polizia scientifica di Torino, ndr) ha chiarito che la presenza del dna di Sechi sotto le unghie di Mauro non poteva spiegarsi con un semplice contatto quale una stretta di mano”. E aggiungono: “Di questo Sechi non ha potuto fornire alcuna spiegazione”. Poi i giudici della corte d’Assise di genova sottolineano il quadro indiziario che rafforza le prove oggettive: “Sechi per la sua attivita’ lavorativa aveva accesso all’abitazione di Mauro”; all’ora dell’omicidio “Sechi si trovava nell’edificio di via Copernico e non nella sua abitazione”; l’autore del delitto indossava guanti, infatti nell’appartamento vi erano solo impronte digitali della vittima e “quella stessa mattina Sechi, prima di recarsi li’, aveva acquistato un paio di guanti” poi spariti e sostituiti con altri di diverso tipo; “sul corpo della vittima vi erano tracce di materiale edile, riconducibile all’attivita’ svolta quella mattina da Sechi nella ristrutturazione dell’appartamento di via Fereggiano”. “Sechi, che attraversava un periodo di difficolta’ economica, era a conoscenza del fatto che Mauro disponeva di risparmi, dei quali gli aveva parlato con riferimento alla spesa per lavori di ristrutturazione che intendeva commissionargli”. Secondo i giudici, quindi, “L’intento di Sechi era quello di accedere all’appartamento di Mauro con la scusa di controllare le condizioni del soffitto danneggiato dall’infiltrazione, per poi frugare nella borsa e nei cassetti e impadronirsi di quanto vi avesse trovato”. Ma il ladro era stato scoperto: “Mauro si e’ evidentemente accorta di quanto Sechi stava facendo, gliene ha chiesto ragione e si e’ diretta verso la porta per sfuggirgli o chiedere aiuto – rilevano i giudici – E’ pero’ stata raggiunta da Sechi che aveva nel frattempo afferrato le forbici con le quali l’ha ripetutamente colpita, dapprima mentre Mauro era ancora in piedi, e poi vibrandole il colpo mortale quando era a terra”. (AGI)

(AGI) – Roma, 10 giu. – Non si arresta la corsa della produzione di autoveicoli: ad aprile segna un +55,9% su base tendenziale (dato corretto). Lo rileva l’Istat. Si tratta del tasso di crescita piu’ altro dal dicembre 2009, oltre 5 anni, e del settimo aumento a due cifre consecutivo. La produzione di auto a gennaio-aprile 2015 su gennaio-aprile 2014 segna un +41,0%. (AGI)

(AGI) – Agrigento, 10 giu. – Sorprende un ragazzino che sta rubando delle albicocche nel suo appezzamento di terreno e gli spara con una pistola ad aria compresa, ferendolo seriamente. I carabinieri hanno arrestato, con l’accusa di lesioni gravi, l’agricoltore Giuseppe Santella, di 40 anni, di Santa Margherita Belice (Agrigento). La vittima, trasportata immediatamente all’ospedale di Sciacca, e’ stata sottoposta ad un intervento chirurgico per l’estrazione di un piombino che aveva trapassato un fianco, conficcandosi nell’addome. Il giovane e’ stato quindi dichiarato dai sanitari inprognosi riservata. L’agricoltore e’ stato invece arrestato e posto ai domiciliari. Nelle prossime ore sara’ interrogato dai magistrati della Procura di Sciacca. (AGI)

(AGI) – Londra, 10 giu. – Eccezionale scoperta al Museo di Storia Naturale di Londra, uno dei piu’ visitati al mondo, dove sono stati rinvenuti i resti di sangue e altri tessuti molli in alcuni scheletri di dinosauri conservati nei magazzini da decine di anni. La scoperta, effettuata da un team dell’Imperial College della capitale britannica, per la prima volta mette gli studiosi del Regno Unito di fronte a tessuti non ossei degli antichi rettili, dopo l’utilizzo di scheletri fra l’altro in pessimo stato di conservazione. Cosi’, all’interno di un artiglio, e’ stato trovato un nucleo denso di cellule sanguigne, mentre all’interno di un altro frammento osseo sono stati trovati dei resti cartilaginei. Una delle autrici dello studio che e’ stato pubblicato su Nature Communications, Susannah Maidment, ha spiegato l’originalita’ della scoperta sottolineando come in passato i tessuti molli siano stati trovati in rarissimi casi di scheletri conservati dalla natura in condizioni eccezionali. E’ appunto la prima volta che tale scoperta avviene su resti immagazzinati in un museo da decenni. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 giu. – Italiani meno preoccupati, piu’ inclini a spendere e ad avere fiducia nel futuro. Ad aprile l’indice di disagio sociale scende a 20,2 da 20,5 (-0,3%). Lo rende noto Confcommercio aggiungendo che la disoccupazione estesa cala al 16,0% (-0,2%), mentre i prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto registrano una variazione nulla. Il Misery Index Confcommercio di aprile, si legge in una nota, si e’ attestato su un valore stimato di 20,2 punti, in discesa di tre decimi di punto rispetto al mese di marzo. Dopo un bimestre di aumento, il Mic e’ tornato a calare in conseguenza di una riduzione della disoccupazione e di una stabilita’ dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto (0,0% ad aprile e marzo). La contenuta riduzione registrata dal Mic nell’ultimo mese “si inserisce in un contesto in cui, pur permanendo alcuni elementi di criticita’ legati alle aspettative delle famiglie e delle imprese, i moderati segnali di miglioramento del quadro economico si vanno irrobustendo ed hanno cominciato a produrre i primi effetti sull’occupazione e sui consumi. Il consolidamento di queste tendenze potrebbe determinare, nei prossimi mesi, effetti sempre piu’ significativi sul mercato del lavoro e sul reddito delle famiglie riportando l’area del disagio sociale su valori meno preoccupanti”. Ad aprile, prosegue Confcommercio, il tasso di disoccupazione ufficiale e’ sceso al 12,4%, in diminuzione di due decimi di punto rispetto a marzo e di un decimo nei confronti di un anno prima. I disoccupati, scesi sotto i 3,2 milioni, si sono ridotti di 40mila unita’ sul mese precedente e di 17mila rispetto ad aprile del 2014. Il numero di occupati e’ aumentato di 159mila unita’ rispetto a marzo e di 261mila nei confronti dello stesso mese del 2014. Nel mese di aprile le ore di Cig autorizzate sono diminuite dello 0,9% nei confronti di marzo e del 36,9% rispetto allo stesso mese del 2014. Sulla base di questa stima si e’ calcolato che le ore di Cig utilizzate – destagionalizzate e ricondotte a Ula – sono diminuite di 2mila e 600 unita’ su base mensile proseguendo il processo di riduzione di quest’area della disoccupazione estesa. In controtendenza rispetto a queste dinamiche il numero di scoraggiati e’ stimato, anche ad aprile, in crescita rispetto a marzo. Il combinarsi della diminuzione dei disoccupati ufficiali e del numero di persone in Cig con l’aumento degli scoraggiati ha determinato una modesta riduzione del tasso di disoccupazione esteso, sceso al 16,0%. Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto hanno registrato una variazione nulla. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 giu. – La Polizia di Stato, con l’aiuto delle Polizie di Spagna, Polonia, Regno Unito, Belgio, Georgia, Turchia e Camerun ed insieme con Eurojust, Europol e Interpol, e’ impegnata in un’articolata operazione per bloccare una pericolosa rete criminale transnazionale, composta prevalentemente da nigeriani e camerunensi, dedita al riciclaggio di ingenti somme di denaro provento di phishing di ultima generazione. Sessantadue le ordinanze di custodia cautelare in corso di esecuzione anche all’estero, 29 delle quali emesse dalla procura della Repubblica di Perugia. L’indagine, denominata Phishing 2.0, condotta dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni del capoluogo umbro, ha evidenziato sin dalle prime battute significativi collegamenti tra una cellula operante a Torino e un’altra attiva in territorio spagnolo che ha reso necessario il coinvolgimento dei canali di cooperazione internazionale e delle omologhe strutture di Polizia e magistratura spagnola. Le successive riunioni di coordinamento ad Europol e Eurojust hanno fatto poi emergere collegamenti con un’indagine parallela della Polizia polacca.

Le indagini hanno permesso di ricostruire le innovative tecniche che permettevano all’organizzazione criminale di realizzare ingenti profitti. La particolare tecnica utilizzata dal gruppo criminale viene chiamata dagli agenti della Polizia di Stato “man-in-the-middle” (uomo in mezzo) e consiste nell’accesso abusivo informatico a caselle di posta elettronica di aziende italiane ed estere commesso attraverso tecniche di hackeraggio e social engeneering. Con tale intromissione, il gruppo criminale si inserisce poi nei rapporti commerciali tra aziende e i loro fornitori, a loro insaputa, indirizzando i reciproci pagamenti su conti correnti nella disponibilita’ dell’organizzazione. L’operazione vede impegnati sul solo territorio nazionale un’ottantina di uomini della Polizia postale e delle comunicazioni del Servizio Centrale e dei Compartimenti Regionali di Perugia, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna e Firenze.

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