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(AGI) – Firenze, 7 mag. – Sono circa 700mila i bambini che ogni
anno soffrono di disturbi del linguaggio, compresi i figli di
genitori stranieri in cui il problema e’ un allarme sommerso.
Questi sono alcuni dei dati presentati al XI Congresso
Nazionale della Federazione Italiana dei Logopedisti, in corso
a Firenze e in contemporanea, per la prima volta, con il nono
Congresso CPLOL, quello dei logopedisti europei. Nel corso
dell’incontro sono stati elencati una serie di approcci per
aiutare il bambini con un disturbo del linguaggio: dal gioco
delle imitazioni a quello del “far finta” fino alla tombola
sonora e al girotondo delle rime. “Occorre sempre tenere conto
delle diverse situazioni cliniche in cui un logopedista si
trova a definire bisogni e interventi terapeutici in campo
pediatrico ? ha spiegato la presidente FLI, Tiziana Rossetto ?
anche perche’ possono riguardare fenomeni transitori o veri e
propri disturbi destinati a rimanere nel tempo”. Queste
considerazioni hanno generato negli ultimi anni approcci
clinici diversificati e linee guida precise. “Al centro di
tutto, pero’ ? ha continuato Rossetto ? c’e’ l’efficacia di un
intervento precoce, per promuovere progressi linguistici a
breve termine e per ridurre gli effetti cumulativi del ritardo
di linguaggio, che puo’ influire, e molto, sullo sviluppo
emotivo e sul comportamento del bambino. Ed e’ qui, anche data
l’eta’ del piccoli pazienti, che il gioco ha un ruolo
fondamentale. Cosi’ come e’ fondamentale che le attivit� siano
ripetute anche nel contesto familiare, usando parole semplici
ma di forte impatto comunicativo inserite in contesti di gioco
che il bambino predilige e ne risulta attratto. E qui subentra
il problema di genitori provenienti da paesi lontani, che
parlano poco e male l’italiano e con i quali diventa molto
complesso interagire e soprattutto capire se il bambino ha
questo tipo di problemi”.

(AGI) – Roma, 7 mag. – L’Istat comincia a vedere la fine della recessione. “Il prodotto lordo e’ atteso crescere nel corso dell’anno con una accelerazione nel secondo semestre. L’aumento del Pil nel 2015 (+0,7%) chiudera’ la fase recessiva del triennio precedente” afferma l’istituto di statistica.

La stima contenuta nella Prospettiva per l’economia italiana nel 2015-2017 e’ che nel 2015 ci sara’ un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguira’ una crescita dell’1,2% nel 2016 e dell’1,3% nel 2017. Il governo aveva previsto un +1,4% nel 2016 e +1,5% nel 2017. L’Istat ha rivisto al rialzo di 0,2 punti percentuali (dallo 0,5 allo 0,7%), rispetto al quadro previsivo diffuso a novembre, il tasso di crescita del Pil per il 2015.

Disoccupazione 2015 cala a 12,5%, occupati +0,6%

Le previsioni, spiega l’istituto di statistica, incorporano le misure descritte nel quadro programmatico contenuto nel Documento di economia e finanza diffuso ad aprile 2015. La fase di contrazione del prodotto interno lordo, sottolinea l’Istat, e’ proseguita anche nel 2014 (-0,4%), anche se con intensita’ inferiore rispetto al biennio precedente.

Le prospettive di breve termine indicano una ripresa dei ritmi produttivi, legata sia all’impulso favorevole delle componenti esogene, come l’evoluzione positiva del ciclo internazionale e il deprezzamento del cambio dell’euro, sia alla ripresa delle componenti di domanda interna, sostenute dal basso livello dei prezzi del settore energetico e dall’atteso miglioramento delle condizioni del credito. Il prodotto lordo e’ atteso crescere nel corso dell’anno con una accelerazione nel secondo semestre. L’aumento del Pil nel 2015 (+0,7%) chiudera’ la fase recessiva del triennio precedente.

La domanda interna al netto delle scorte contribuira’ positivamente per 0,3 punti percentuali, con un apporto pressoche’ analogo sia della spesa privata per consumo, sia di quella in beni capitali. Il contributo della domanda estera netta e’ previsto in linea con quello dell’anno precedente (+0,4 punti percentuali), a seguito di una ripresa delle esportazioni piu’ sostenuta rispetto all’incremento delle importazioni. L’apporto delle scorte risultera’ nullo.

Nel biennio successivo, la crescita del Pil si consolidera’ (rispettivamente, +1,2 e +1,3%), beneficiando di un quadro internazionale caratterizzato dagli effetti degli interventi di politica monetaria della Banca centrale europea, da un tasso di cambio favorevole e da quotazioni del petrolio che rimarranno sui livelli contenuti seppure in leggero aumento. (AGI)

(AGI) – CdV, 7 mag. – “Oggi le Chiese e le Comunita’ ecclesiali in Europa si trovano ad affrontare sfide nuove e decisive, alle quali possono dare risposte efficaci solo parlando con una voce sola”. Ne e’ convinto Papa Francesco che ricevendo insieme per la prima volta i rappresentanti dei vescovi europei cattolici (Ccee) e quelli protestanti e ortodossi (Cec) fa un esempio preciso: “la sfida posta da legislazioni che, in nome di un principio di tolleranza male interpretato, finiscono con l’impedire ai cittadini di esprimere liberamente e praticare in modo pacifico e legittimo le proprie convinzioni religiose”. Un’unica voce, Papa Francesco invoca dalle chiese europee cattoliche e non anche in risposta al fenomeno dell’immigrazione. “Di fronte all’atteggiamento con cui l’Europa sembra affrontare la drammatica e spesso tragica migrazione di migliaia di persone in fuga da guerre, persecuzioni e miseria, le Chiese e le Comunita’ ecclesiali in Europa hanno il dovere – spiega – di collaborare per promuovere la solidarieta’ e l’accoglienza”. “I cristiani d’Europa – ricorda Bergoglio – sono chiamati a intercedere con la preghiera e ad operare attivamente per portare dialogo e pace nei conflitti in atto”. Secondo il Pontefice in definitiva e’ il Vangelo che deve parlare per le chiese europee. “Guardando insieme al Signore Gesu’ Cristo, che rivelando il mistero del Padre e del suo amore svela pienamente l’uomo all’uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione possiamo trovare risposte comuni – assicura – alle domande che la societa’ contemporanea pone a noi cristiani”. Infatti, “quanto piu’ saremo vicini a Cristo, tanto piu’ saremo uniti tra di noi”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 7 mag. – Notte di inferno a Fiumicino. Un incendio si e’ sviluppato nelle prime ore del mattino al terminal 3 dell’aeroporto Leonardo da Vinci, che si e’ rapidamento riempito di fumo e fiamme. Non ci sono stati feriti, perche’ a quell’ora lo scalo era quasi vuoto, in quanto non ci sono partenze. Prontamente evacuato il personale di servizo presente al momento. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che sono rimasti impegnati per ore nelle operazioni di spegnimento. Ora la situazione e’ sotto controllo e la Societa’ Aeroporti di Roma ha comunicato che l’aeroporto sta gradualmente riaprendo al traffico aereo. Sono assistiti e gestiti attraverso gli altri Terminal tutti i voli intercontinentali in arrivo su Fiumicino. La procura di Civitavecchia, competente per territorio, sta seguendo con attenzione gli sviluppi legati all’incendio scoppiato al Terminal 3. Al momento non e’ stata aperta alcuna inchiesta ne’ e’ stata ipotizzata alcuna ipotesi di reato. Il procuratore Gianfranco Amendola e’ in attesa di ricevere un primo rapporto da parte della polizia giudiziaria, che sta svolgendo i primi accertamenti sul posto, per capire come poter procedere. L’Enac ha attivato la propria Sala Crisi per seguire l’emergenza e ha contattato i propri direttori aeroportuali di tutti gli scali nazionali affinche’ vengano gestiti i voli eventualmente dirottati da Roma Fiumicino. Dalle sette e’ ripreso il servizio commerciale da Fiumicino in uscita. Lo comunica Rete Ferroviaria Italiana. Il traffico ferroviario era sospeso, dalle 4.40, nella stazione Fiumicino Aeroporto su disposizione della Questura di Roma per l’incendi. Ora il servizio in uscita e’ garantito proprio per far defluire i passeggeri atterrati nella capitale. (AGI) .

(AGI) – Tripoli, 7 mag – Il Parlamento libico di Tobruk, riconosciuto dalla comunita’ internazionale, ha accettato la bozza del piano per la riconciliazione nazionale presentato dall’inviato speciale dell’Onu, Bernardino Leon, anche se con qualche modifica. Il via libera al piano e’ arrivato martedi’ sera durante l’ultima seduta del parlamento. Il deputato Aaman Seif Naser ha spiegato che “l’ultima bozza presentata da Leon e’ stata accettata anche se la commissione competente ha apportato alcune modifiche al testo”. Si tratta, secondo il deputato, di modifiche di scarso rilievo “che non incidono sul contenuto del testo complessivo”.

Al Cairo nei prossimi giorni si terra’ una riunione delle tribu’ libiche fedeli al generale Khalifa Haftar. Secondo quanto riportano i media libici, la data non e’ stata ancora definita anche se alcune indiscrezioni sostengono che si svolgera’ entro la fine del mese. Alla riunione parteciperanno i capi tribu’ che sostengono l’operazione “Dignita’” lanciata la scorso anno da Haftar contro le milizie islamiste in Libia. Il portavoce del ministero degli Esteri egiziano, Badr Abdel Ati, ha spiegato che “l’Egitto resta fermo nella sua posizione in sostegno del popolo libico e del suo cammino democratico”. (AGI)

(AGI) – Fiumicino, 7 mag. – Riavvio “graduale” dei voli da Fiumicino. Lo comunica l’Adr in una nota: i primi voli in partenza saranno riattivati dalle ore 12. “Sulla base della riunione operativa tenutasi oggi presso la sede Enac, il tavolo operativo, comprendente tutti gli enti aeroportuali, ha deciso di riattivare i primi voli in partenza dalle ore 12 sulla base della disponibilita’ operativa delle compagnie aeree. Il riavvio sara’ graduale”. “Consigliamo – aggiunge Adr – ai passeggeri di verificare direttamente con i vettori l’operativita’ del proprio volo e l’eventuale orario di partenza prima di raggiungere lo scalo. Il flusso degli arrivi e’ fortemente contingentato a poche unita’ all’ora e’ gestito dall’Enav. L’operativo dei voli di oggi sara’ comunque condizionato dall’evento di questa notte”. (AGI)

(AGI) – Tripoli, 7 mag. – E’ di due morti il bilancio di uno attacco contro l’universita’ di al Kufra, nel sud della Libia. Secondo quanto riferiscono fonti locali, miliziani della tribu’ araba dei Tebu hanno aperto il fuoco all’interno del campus universitario, utilizzando anche degli Rpg, e hanno causato la morte di due giovani. L’attacco sarebbe una rappresaglia contro la decisione dell’universita’ di non ammettere l’iscrizione di una studentessa appartenente alla tribu’ dei Tebu che aveva presentato in ritardo la sua richiesta.

Parlamento Tobruk approva il piano di riconciliazione Leon

(AGI) – Roma, 7 mag. – Nel 2015, all’aumento dell’occupazione (+0,6% in termini di unita’ di lavoro) si accompagnera’ una moderata riduzione del tasso di disoccupazione che, nell’anno in corso 2015, si attestera’ al 12,5%. E’ quanto comunica l’Istat nelle Prospettive per l’economia italiana 2015-2017. Nel 2016, il tasso di disoccupazione diminuira’ al 12,0% e le unita’ di lavoro registreranno un aumento significativo (+0,9%). Tale evoluzione proseguira’ con maggiore intensita’ nel 2017, con una discesa del tasso di disoccupazione all’11,4% e una crescita delle unita’ di lavoro dell’1,0%. (AGI)

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