Newsletter

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Il sì o il no allo scudo penale per l’Ilva divide ormai profondamente i 5Stelle. Che sono i subbuglio. Specie sulla leadership di Luigi Di Maio, che in materia di scuso evoca anche la possibilità di una crisi di governo, oggi più che mai messa in discussione.

E in una breve intervista al Corriere della Sera il senatore Gregorio De Falco, già grillino, espulso del 2018 dal Movimento, si trova d’accordo nel dire che “è bene non cedere al ricatto di ArcelorMittal anche evocando la crisi” come fa il capo politico del Movimento, per poi però aggiungere: “Luigi vuole ricostruirsi l’immagine. Ma è tardi”, chiosa.

Secondo il senatore ex grillino, l’obiettivo di Di Maio è quello di “ricostruirsi una posizione da ‘puro’” smarrita nel tempo, ma ribadisce che “è tardi” perché in materia di scudo da concedere ai franco-indiani di Mittal “aveva detto una cosa e il suo contrario” per non parlare poi “dei danni causati dal decreto sicurezza uno e due, con migliaia di immigrati divenuti invisibili anche al fisco”, sottolinea il senatore, che calcola l’ammanco per l’erario pari a “800 milioni di euro di cui qualcuno dovrà rispondere”, attacca.

Al Corriere che chiede al senatore se qualcuno prima o poi chiederà conto a Di Maio degli errori compiuti, De Falco risponde di non saperlo con esattezza ma che comunque quel momento, quando arriverà “sarà tardi” perché quel che bisogna chiedersi è “a chi giova tutto ciò”.

De Falco poi sostiene che “Di Maio è uno dei due soci dell’associazione Cinque Stelle costituita nel 2017 con Davide Casaleggio” che ha poi sostituito quella omonima del 2009, perciò, aggiunge, “bisognerà capire chi dei due era il fondatore”. Ovvero? “Forse non Di Maio” lascia intendere.

 

 

(dall’inviato Rita Lofano)

E’ stato con la Speaker della Camera dei Rappresentanti Usa Nancy Pelosi, il primo degli incontri istituzionali a Washington del segretario del Pd, Nicola Zingaretti. “Abbiamo concordato sull’importanza dell’alleanza euro-atlantica e sulla necessità di rilanciarla”, ha riferito il leader dem dopo il bilaterale a Capitol Hill dove oggi prenderanno il via le prime audizioni pubbliche nell’ambito della procedura di impeachment contro il presidente Donald Trump.

Commentando poi la minaccia del tycoon su nuovi dazi contro il Vecchio Continente e in particolare sulle auto, Zingaretti ha osservato che sarebbe “l’ennesimo grave errore” e ha citato il messaggio “puntale” del presidente Sergio Mattarella “sulla necessità di aprire una stagione diversa, soprattutto nei rapporti tra Usa e Europa”.

Dopo una visita al memoriale di Martin Luther King, “per ricordare un grande uomo”, Zingaretti è stato ricevuto alla Casa Bianca dalla vice consigliera per la sicurezza nazionale, Victoria Coates. Tra i temi in agenda, anche la questione dei dazi commerciali. Mentre lui era in riunione, alcuni uomini del suo staff hanno raccontato di essersi intrattenuti al bar della Casa Bianca con la figlia e advisor di Trump, Ivanka, che ordinava un gelato per i suoi figli. “Abbiamo percepito il timore per tutto ciò che è frammentazione e messa in discussione di alleanze strategiche”, ha affermato Zingaretti riferendo dei suoi incontri.

“Il viaggio è stato importante per i democratici italiani. Abbiamo condiviso una strategia con i dem americani: l’impegno a sradicare le paure attraverso grandi battaglie per un nuovo sviluppo, per un ‘green new deal‘, perché si guardi di più alle ingiustizie sociali e soprattutto perché si riaccenda la speranza nelle persone”, ha rimarcato Zingaretti facendo un consuntivo della due giorni americana.

E’ stata una missione importante “anche per il nostro Paese – ha aggiunto – perché i democratici italiani sono una delle forze principali dentro questo governo. E sentire ribadire la volontà di un nuovo protagonismo italiano dentro questa alleanza è fondamentale”. 
 

Non escono grandi novità sui dazi dall’atteso discorso del presidente Usa Donald Trump all’Economic Club di New York, ma Wall Street continua a macinare nuovi record, con gli indici Nasdaq e Standard & Poor’s 500 che segnano nuovi massimi storici. 

Sulla guerra commerciale con la Cina Trump assicura che la Fase 1 dell’accordo “è vicina e potrebbe arrivare a breve”, ma non lo firmerà “se non sarà negli interessi degli Stati Uniti”, anche se Pechino “la vuole da morire”. A New York il presidente è atteso al varco anche per quanto riguarda le tariffe automobilistiche europee. Gli investitori si aspettano che ritardi di altri sei mesi l’imposizione di dazi sulle importazioni di automobili e ricambi auto dell’Unione europea, ma l’inquilino della Casa Bianca non si pronuncia in proposito, limitandosi a dire che le barriere commerciali dell’Ue sono “inique e terribili, in molti casi peggiori di quelle cinesi”.

Donald rivendica “un boom mai visto prima”

A New York, Trump esordisce con toni trionfalistici. La mia amministrazione, dice, “ha creato un’epoca di prosperità senza precedenti negli Stati Uniti”, “abbiamo lanciato un boom economico mai visto prima”, mentre prima di me “la stagnazione era la normalità per gli Stati Uniti”. Poi il presidente Usa torna ad attaccare la Fed. “Ci pone in una posizione di svantaggio competitivo” dice, poiché “è stata troppo veloce” ad alzare i tassi di interesse e “troppo lenta” a ridurli. Inoltre, a differenza di altre banche centrali, non ha introdotto i tassi di interesse negativi: “Datemeli. Datemi un po’ di quei soldi. Voglio un po’ di quei soldi. La nostra Federal Reserve non ci permette di farlo”.

In conclusione Trump ha ricordato che “dalla mia elezione, lo S&P è cresciuto del 45%, il Dow Jones del 50% e il Nasdaq del 60%. E se avessimo avuto una Federal Reserve che lavorava con noi, avremmo potuto aggiungere un altro 25% a ciascuno di quei numeri, lo garantisco”. 

In materia di tariffe è intervenuto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del colloquio con il Presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa. Il capo dello Stato afferma che “la politica commerciale dei dazi è contraddittoria con lo spirito dell’Alleanza atlantica e con lo spirito che ha contraddistinto i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico”.

 

La manovra rischia di essere presa d’assalto in Parlamento e il premier Giuseppe Conte cerca di giocare d’anticipo e convoca ministri, sottosegretari, capigruppo di Camera e Senato e capigruppo delle commissioni Bilancio per un vertice di maggioranza a Palazzo Chigi giovedì. Nonostante l’invito alla moderazione rivolto ai partiti, dai renziani sono arrivate proposte di modifica al decreto fiscale collegato alla legge di bilancio che possono dividere la maggioranza: dallo stop all’inasprimento del carcere per gli evasori e alla stretta sugli appalti fino alla reintroduzione dello scudo penale per l’ex Ilva.

Intanto il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge di bilancio slitta a lunedì ma si preannuncia una pioggia di richieste di modifiche considerando che solo quelle al dl fiscale sfiorano il migliaio. E si profila anche un allungamento dei tempi: la legge di bilancio dovrebbe approdare nell’Aula del Senato il 3 dicembre con la possibilità, secondo quanto emerso in capigruppo, che la terza lettura a Palazzo Madama avvenga dopo Natale, il 27-28 dicembre.

Italia viva in trincea

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, apre a modifiche ma lancia l’avvertimento auspicando che “il Parlamento si eserciti anche sul versante delle coperture e non solo delle spese per mantenere i saldi invariati”. Un messaggio che sembra rivolto soprattutto alle forze di maggioranza. Matteo Renzi promette infatti battaglia. “La situazione economica del Paese non è rosea. Tutto ristagna. E il problema non è la legge di bilancio, su cui continueremo la nostra battaglia NoTax, ma la situazione di incertezza sugli investimenti”.

Gualtieri in audizione al Senato difende l’impianto della manovra ribadendo che le misure controverse “sono solo il 5% della manovra” e denunciando lo “strabismo comunicativo” da correggere. In particolare, sulle norme più contestate, ovvero plastic tax e stretta sulle auto aziendali, definisce i numeri e le stime circolate “fantasiosi”. E pur difendendone la ratio assicura che il Mef è al lavoro per entrambe le norme.

Per la norma sulle auto in particolare va salvaguardato l’obiettivo di “incentivare il rinnovamento del parco, ma modulando tempi e forme”. Anche la plastic tax “deve essere migliorata e riformulata” ma “salvaguardando la ratio dell’intervento che disincentivi l’abuso della plastica monouso”.

La manovra, assicura il ministro, consentirà” una riduzione di 7,1 miliardi della pressione fiscale rispetto all’anno precedente”. Le misure di tassazione, spiega, “cubano 3,4 miliardi su una manovra complessiva di 30 miliardi che disattiva clausole per 23 miliardi”. E dal pacchetto cashless arriverà “un significativo aumento del gettito fiscale che consentirà una più significativa riduzione del carico fiscale su lavoro e imprese”.

Gualtieri annuncia inoltre che il rafforzamento del bonus asilo nido scatterà “già dal primo gennaio” e non da settembre come anticipato precedentemente “e consentirà la gratuità per la grande maggioranza delle famiglie”. L’intervento prevede un incremento del sostegno da 1500 a 3000 euro annui per i nuclei con Isee sotto i 25 mila euro e un incremento da 1500 a 2500 per quelli da 25 mila a 40 mila.

Il titolare dell’Economia ricorda inoltre se l’Italia sarà in grado di “preservare e consolidare” la fiducia sui mercati potrà “perseguire un dividendo di credibilità stimabile in 38,5 miliardi nel quadriennio 2019-22” grazie ai risparmi sulla spesa per interessi. E rivendica: la manovra “ha già determinato una percezione di maggiore stabilità della nostra economia” cosi’ come “testimoniato dal calo dello spread” che produrrà un “risparmio di 2,7 miliardi per l’anno in corso e 6,7 miliardi nel 2020”.

Il ministro conferma l’obiettivo di aprire il cantiere della riforma fiscale complessiva a partire dai primi mesi del 2020 e si dice a favore dello strumento della legge delega. Gualtieri è ottimista sulle prospettive di crescita del Paese, nonostante lo scenario internazionale. La stima di un aumento del Pil dello 0,6% nel 2020 è “ampiamente raggiungibile e anche prudente”.

Le stime di Bankitalia e Upb

Una stima di crescita “condivisibile” anche per la Banca d’Italia. Per il 2021, secondo l’istituto di Via Nazionale, “l’obiettivo di crescita (1%) e’ un po’ superiore alla stima recentemente diffusa dalla Commissione europea (0,7%); non è fuori portata, ma per raggiungerlo appare necessario che si mantengano condizioni finanziarie distese e che non si indebolisca ulteriormente il quadro internazionale”.

L’Ufficio Parlamentare di Bilancio promuove le misure contro l’evasione ma chiede di attuare gli interventi messi in campo. “Com’è avvenuto in tutti gli anni recenti – sottolinea – anche in questa occasione la manovra fissa per il 2020 un livello del rapporto deficit/Pil stabile rispetto agli anni precedenti, rinviando agli anni successivi la sua riduzione. Secondo le simulazioni effettuate dall’organismo parlamentare di controllo dei conti, “la manovra di bilancio avrebbe un effetto espansivo sul Pil reale nel complesso del triennio 2020-22 di 0,3 punti percentuali, appena al di sotto di quello stimato dal Mef nel Dpb (0,4 punti).

Tuttavia, per l’Upb, “com’è avvenuto in tutti gli anni recenti, anche in questa occasione la manovra fissa per il 2020 un livello del rapporto deficit/Pil stabile rispetto agli anni precedenti, rinviando agli anni successivi la sua riduzione”.

Con il sempre più prossimo arrivo di PlayStation 5 e Xbox Scarlett tutti gli sviluppatori dovranno adeguarsi alla novità e prepararsi alla next-gen, con nuovi stimolanti progetti. Rockstar Games non può certo tirarsi indietro e, proprio a tal proposito, ha già iniziato ad assumere nuove figure per prepararsi all’ormai imminente next gen, con tutta la volontà di dar vita ad un nuovo titolo open world.

Rockstar next gen

Nella lista delle posizioni aperte vi è un programmatore di sistemi di animazione per la sede di San Diego. La casa sviluppatrice ricerca un ingegnere esperto e di talento per sviluppare i già avanzati sistemi di animazione in un titolo open world per la next gen.  L’altra posizione invece riguarda un artista per i terreni delle ambientazioni. Di recente anche Ruffian Games ha postato qualche posizione lavorativa aperta, menzionando uno sviluppo in ballo per  Rockstar Games riguardante l’online. Si parla comunque di un “progetto futuro”, anche se ormai non è tanto difficile immaginare a cosa ci si stia riferendo, visto che se ne vocifera ormai da settimane e gli stessi annunci non ne fanno mistero: si parla ovviamente di Gran Theft Auto 6, le cui voci e rumor cominciano già ad avere dei fondamenti un po’ più solidi.

 

L’articolo Rockstar assume nuove figure per la next gen proviene da GameSource.

Granblue Fantasy: Versus arriverà sugli scaffali nipponici il 6 febbraio 2020, ma il publisher XSEED Games ha già confermato che il titolo sarà disponibile anche in Europa e Nord America nel primo quarto del 2020. L’edizione avrà l’inglese e anche le voci originali giapponesi. Sono state confermate le diverse edizioni per la release occidentale, anche se non sono stati comunicati i prezzi per le edizioni europee.

Granblue Fantasy: Versus

La versione fisica chiamata Premium Edition costerà 79.99$ e in Europa sarà acquistabile esclusivamente sul Marvelous Games Store a partire dal 3 Dicembre. L’edizione conterrà:

  • La copia fisica del gioco
  • Un codice per riscattare dei consumabili in game
  • Un codice per riscattare l’originale Granblue Fantasy
  • Colonna sonora su CD
  • Un tema e un set di avatar per PlayStation 4
  • Un codice per riscattare il “Color Pack” contenenti colori alternativi per i personaggi
  • Un box con art esclusiva per contenere tutto quanto

L’edizione digitale Granblue Fantasy: Versus “Character Pass Set” sarà esclusiva del PlayStation Store alla cifra di 79.99$. Saranno presenti:

  • Il gioco in digitale
  • Un codice per riscattare dei consumabili in game
  • Un codice per riscattare l’originale Granblue Fantasy
  • Un tema e un set di avatar per PlayStation 4
  • Un codice per riscattare il “Color Pack” contenenti colori alternativi per i personaggi
  • Il “Character Pass”, un contenuto relativo a 5 personaggi ancora da annunciare
  • L’avatar per la lobby “Nice-Abs Power Vyrn”

Granblue Fantasy: Versus

La Granblue Fantasy: Versus “Digital Deluxe” sarà esclusiva del PlayStation Store alla cifra di 99.99$. Questa edizione digitale contiene:

  • Tutti i contenuti dell’edizione “Character Pass Set”
  • La colonna sonora in digitale
  • Un art book in digitale
  • La stessa immagine del box della premium edition proposta come tema PlayStation 4

Inoltre, le edizioni standard avranno un codice per dei consumabili nel Granblue Fantasy originale. Sia la versione digitale che quella standard costeranno 59.99$.

 

L’articolo Granblue Fantasy: Versus arriva in occidente proviene da GameSource.

Il motore di ricerca più usato al mondo punta ai dati sanitari per diventare anche il più usato in ambito sanitario. Una collaborazione tra Google e Ascension, una delle più grandi catene di ospedali degli Stati Uniti, sta raccogliendo e digitalizzando i dati sanitari di decine di milioni di pazienti in più di ventuno stati USA.

Il progetto si chiama “Nightingale” e il suo obiettivo sarebbe di raccogliere risultati di laboratorio, diagnosi e informazioni ospedaliere dei pazienti di oltre 2.600 strutture all’interno di un unico archivio, secondo documenti riservati citati dal Wall Street Journal. Il problema è che né i pazienti né il personale ospedaliero sarebbero stati informati del processo di archiviazione, che da questa estate ha subito una forte accelerazione. Le informazioni includono dati personali dei pazienti (nome, cognome, data di nascita) e sarebbero accessibili ad almeno 150 dipendenti di Google, secondo alcune fonti.

“At least 150 Google employees already have access to much of the data on tens of millions of patients, according to a person familiar with the matter and the documents.” https://t.co/T4DjaRU4Ov

— The Tor Project (@torproject)
November 11, 2019

La scoperta della collaborazione tra le due aziende ha sollevato pareri critici anche da parte dei dipendenti di Ascension, perplessi dal modo in cui i dati sono raccolti e condivisi, “sia dal punto di vista tecnologico che etico”, riporta il Journal. Tuttavia, l’intero procedimento sembra legittimo anche dagli esperti di privacy, in quanto conforme alla legge federale sulla portabilità dei dati sanitari del 1996, che consente agli istituti ospedalieri di condividere informazioni sanitarie con dei partner commerciali fintanto che queste sono utilizzate “esclusivamente per aiutare l’entità coinvolta a portare avanti le sue funzioni mediche”, come precisa Google in una nota stampa.

Le informazioni raccolte sono effettivamente utilizzate in parte per progettare nuovi software, caratterizzati da processi di machine learning e dall’impiego di intelligenze artificiali. Basate principalmente sull’impiego di grandi fonti di dati, queste tecnologie permettono di avanzare ipotesi diagnostiche basate su ricorrenti schemi statistici, migliorando così l’efficienza delle strutture sia dal punto di vista medico sia da quello economico.

“Migliorare definitivamente i risultati, riducendo i costi e salvando vite”: così il presidente dei servizi cloud di Google, Tarik Shaukat, aveva definito le iniziative dell’azienda Alphabet (proprietaria del motore di ricerca) nell’ambito sanitario. Ed è proprio sotto la sua divisione che attualmente si svolge l’operazione “Nightingale”. Ma oltre gli obiettivi di efficienza nell’ambito sanitario, il progetto solleva anche seri problemi dal punto di vista della riservatezza di informazioni così sensibili, che potrebbero essere utilizzate per scopi estranei a quello medico, per esempio profilando lo stato di salute di un utente anche per finalità commerciali.

Sebbene per ora non ci sia prova di ciò, anche le altre principali aziende tecnologiche hanno intrapreso la medesima strada: da Amazon ad Apple, gli investimenti nella capitalizzazione dei dati sanitari sono stati in costante crescita, proporzionalmente all’affinamento delle tecnologie di machine learning.

Un quadro nel quale Google ha la possibilità di avvantaggiarsi delle informazioni dei pazienti di Ascension, creando un “motore di ricerca omnicomprensivo per aggregare informazioni eterogenee di pazienti e strutture ricettive in un unico posto”, scrive il Journal, evidenziando l’interesse comune di Google e di Ascension. Eduardo Conrado, vice presidente esecutivo dell’azienda, ha commentato: “Con la continua e rapida evoluzione dell’ecosistema sanitario, anche noi dobbiamo evolverci per far meglio incontrare i bisogni e le aspettative di chi serviamo [i pazienti, ndr] così come quelle dei fornitori di prestazioni sanitarie”.

Ma a preoccupare ulteriormente sono anche i potenziali rischi che corrono i dati archiviati. In un contesto di crescente fragilità dei sistemi informatici, neanche Google ha dimostrato di essere immune dall’esposizione non autorizzata di informazioni personali. L’anno scorso l’azienda aveva scelto di non rivelare pubblicamente che, a causa di una vulnerabilità, i dati personali di migliaia di utenti del defunto social network Google Plus erano stati oggetto di una diffusione non autorizzata. L’episodio portò – o quantomeno contribuì – alla chiusura della stessa piattaforma. Mentre a settembre l’azienda aveva dovuto pagare una multa di 170 milioni di dollari per aver illecitamente acquisito informazioni di minorenni per finalità commerciali.  

Contattata da Agi, Google ha precisato che l’accordo sul trattamento di dati sanitari effettuato in collaborazione con la catena ospedaliera Ascension ne esclude l’utilizzo per finalità di marketing. Pur all’insaputa di pazienti e medici, l’acquisizione sembra essere consentita anche dalle leggi federali statunitensi, che permettono il trattamento e la condivisione di dati dei pazienti con il solo scopo di sviluppare miglioramenti utili all’offerta sanitaria.

Come chiarisce il presidente della divisione Cloud di Google, Tariq Shaukat, “Si tratta di una pratica standard nel settore sanitario, dal momento che i dati dei pazienti sono frequentemente utilizzati dai sistemi elettronici che infermieri e medici usano per fornire loro le cure. Per essere chiari: sotto questo accordo, i dati di Ascension non possono essere utilizzati per alcun altro scopo se non quello di fornire i servizi che offriamo sotto il medesimo accordo, e i dati dei pazienti non saranno combinati con alcun altro dato degli utenti di Google”. 

Riguardo la vulnerabilità di Google Plus, precedentemente riportata dal Wall Street Journal e richiamata da Agi, Google precisa che nomi, indirizzi email, occupazioni, età e genere degli utenti non sono stati diffusi, pur essendo stati esposti a causa di una vulnerabilità. Come già chiarito da Google in un precedente blogpost, non c’è alcuna prova dell’abuso di tali informazioni. 
 

Non si vede ancora la luce nelle indagini sul giallo della morte del cofondatore dei Caschi Bianchi, James Gustaf Edward Le Mesurier, ex agente dei servizi segreti britannici morto a Istanbul, si presume cadendo dal suo appartamento di Istanbul. Omicidio? Suicidio? Incidente? Mentre le autorità turche indagano, a Londra è stata sollevata l’ipotesi che ci possa essere una mano russa dietro la fine di Le Mesurier.

Tom Tugendhat, presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Comuni, si dice “profondamente preoccupato”: “La sua opera eroica in difesa dei diritti umani in Siria gli ha malauguratamente procurato parecchi nemici, e i funzionari russi lo hanno spesso accusato di legami con le organizzazioni terroristiche” ha dichiarato Tugendhat al Financial Times, auspicando che anche funzionari britannici possano prendere parte alle indagini sul caso.

La Russia ha accusato a lungo i Caschi Bianchi di essere al servizio delle intelligence occidentali contro il regime di Bashar al-Assad, circostanza ricordata oggi anche dal The Telegraph.

Il corpo di Le Mesurier  stato trovato nel distretto di Beyoglu, lunedì mattina, dai passanti che si recavano alla moschea per la preghiera. Polizia e personale medico sono riusciti a identificare l’uomo solo dopo alcune indagini svolte sul posto, rilevando che con ogni probabilità era precipitato dal proprio appartamento. La moglie di Le Mesurier in un comunicato ha reso noto che il marito aveva cominciato di recente ad assumere medicinali per lenire lo stress e che lei, al momento del fatto, non s’era accorta di nulla perché stava dormendo.​

 

“Ho imparato quanto vale la pena piangere, soffrire, sacrificarsi, pur di raggiungere un risultato a cui teniamo, perché la soddisfazione ripaga di tutta la fatica. Ho conosciuto l’abisso della disperazione, e ne sono venuto fuori, ora posso dirlo, sulle mie gambe. L’unica strada che conosco per rinascere”.

Sono le parole che il triestino Manuel Bortuzzo, – intervistato dal vicedirettore de Il Piccolo Alberto Bollis – ha rivolto ad un folta platea al Teatro Rossetti, parlando del suo dramma che lo ha colpito a soli 19 anni e che gli ha sconvolto la vita, lui che era già una promessa del nuoto italiano. “Sto facendo un percorso faticoso – queste le sue parole in merito al suo recupero -. Faccio molta fisioterapia, ma lo sport mi ha insegnato che chi si arrende ha perso in partenza e io farò tutto quello che è nelle mie possibilità per poter tornare a camminare“.

Ad accompagnarlo un sorriso degno della sua giovane età, nonostante l’assurdità di quello che gli è capitato . “E’ una grande emozione essere qui a Trieste e vedere quanta gente in questi mesi si è stretta attorno a me mi dà grande forza per il futuro”.

Una serata in piena sintonia con il suo spirito, sempre solare, spaziando con Alberto Bollis fra il passato, i ricordi di quand’era piccolo e tornava a Trieste a trovare i suoi nonni e il futuro.

Che significa anche l’improvvisa notorietà, il film sulla sua vita che sta girando a Roma assieme a Raoul Bova e il libro da poco uscito nelle librerie “Rinascere, l’anno in cui ho ricominciato a vincere”, nel quale Bortuzzo ripercorre tutto ciò che gli e’ accaduto negli ultimi nove mesi. Manuel non ha dimenticato di citare la sua triestinità, assorbita però solamente dai parenti rimasti in città. L’ultimo pensiero l’ha riservato a chi lo ha ridotto in sedia a rotelle. “Qualsiasi decisione presa dai giudici, non mi ridarà  la possibilità di riutilizzare le gambe. Perciò – ha concluso – guardo avanti e penso solo a guarire”. 

Una nave italiana è stata attaccata da un gruppo di pirati nel Golfo del Messico. Secondo quanto riferiscono fonti della Farnesina, l’Unità di Crisi del ministero degli Esteri segue il caso con la massima attenzione e in raccordo con l’ambasciata italiana a Città del Messico. 

Il blitz dei pirati sul mercantile italiano della Micoperi è durato una decina di minuti e due italiani sono rimasti feriti in maniera non grave. I due feriti sono Andrea Di Palma, 42 anni, ravennate, e Vincenzo Grosso, di Molfetta, e sono stati trasferiti all’ospedale di Ciudad del Carmen.

Di Palma “è stato colpito a una gamba, fortunatamente sembra non sia stato leso nessun organo e questo ci tranquillizza”, spiega Silvio Bartolotti, storico patron della romagnola Micoperi. “Lui è sereno, tranquillo, abbiamo parlato con la famiglia, con lui, siamo in contatto diretto. Hanno ricevuto assistenza sia dalla guardia costiera messicana sia dall’ospedale di Playa del Carmen quindi tutto ci tranquillizza. Sono cose che non dovrebbero succedere”.

Dal report che farà il comandante di bordo e dalle eventuali registrazioni, continua Bartolotto, “cercheremo di capire chi sono queste persone, ma credo siano dei delinquenti abituali. In quella zona – aggiunge Bartolotti – stiamo facendo attività subacquee ed è per questo che ci sono una trentina di persone a bordo. Avevamo sospeso per una decina di giorni le attività e quindi eravamo in questa rada che in Messico vuol dire molto lontano dal porto, circa due o tre miglia, per motivi di fondale basso”.

Secondo quanto trapela da una prima ricostruzione, i banditi, dopo aver picchiato la guardia Grosso, si sarebbero spaventati per la numerosa pattuglia di uomini presente sulla nave. I pirati avrebbero sparato a una porta – non è chiaro se volutamente o accidentalmente – dove dietro c’era Andrea Di Palma, rimasto ferito a un ginocchio. Gli assalitori si sarebbero così subito resi conto della gravità del loro gesto e avrebbero subito prestato un primo aiuto all’italiano colpito dalle pallottole.

Micoperi è una società appaltatrice che opera da quasi 70 anni nel settore offshore petrolifero. Micoperi ha la sede principale in Italia e filiali in tutto il bacino del Mediterraneo, in Africa Occidentale e America Centrale.
Le attività principalmente dalla sua flotta sono: installazione di strutture sottomarine, posa di tubazioni rigide, lavori subacquei in fondali alti e bassi, recuperi e noleggio di mezzi navali.

Flag Counter