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AGI – Due cinquantenni alla riconquista del ring e tutt’intorno tanta curiosità per osservare se Mike Tyson e Roy Jones jr. sono ancora in grado di dare pugni e incassare colpi. Questa è l’immagine che meglio descrive l’attesissima vigilia del match dell’anno, tra due glorie della boxe e in un contesto di grande spettacolo. I due protagonisti hanno promesso che si assisterà a una battaglia vera e non a un incontro tra pugili ormai oltre la via del tramonto ma qualche dubbio resta.

La paura è che i due, insieme fanno 105 anni, non siano più in grado di reggere l’intensità di un match con così tanta aspettativa e pressione e che, alla fine, si assista a un teatrino costruito ad arte, senza colpo ferire, che rifletta l’immagine di due uomini imbolsiti dal tempo, rosi dalla nostalgia di ciò che fu e sedotti dalle opportunità che questa reunion è in grado di generare. L’incontro è in programma nella notte italiana e si svolgerà sulla distanza di 8 riprese da 2 minuti ciascuna, con l’adozione di guantoni leggermente più grandi del normale. Scelte precise per preservare la salute degli atleti.

Primo attio, già vissuto, è stato quello della cerimonia del peso. Roy Jones jr., il cui curriculum vanta i titoli di campione mondiale dei pesi medi, supermedi, mediomassimi e massimi, ha fatto registrare 95 chili, quattro in meno di Tyson, che quando aveva poco pià di 20 anni è stato il più giovane campione dei massimi della storia della boxe e, un anno dopo, primo peso massimo ad unificare i campionati del mondo. L’incontro, dettaglio non trascurabile, non mette in palio nulla.

Non ci sono titoli e cinture da conquistare ma solo un ultimo sussulto celebrativo che si propaghi dalla televisione, alle piattaforme web e social. è quindi difficile stabilire chi possa essere il reale favorito ma, elemento non banale, Roy Jones jr. ha abbandonato il circuito due anni fa mentre l’assenza di ‘Big Mikè risale a ben 15 stagioni. Di certo nessuno dei due vorrà rappresentare il ruolo di vittima sacrificale e cadere mestamente sotto i colpi del rivale. Insomma, che lo spettacolo inizi e che vinca l’attore, pardon il pugile, migliore.

Due vecchie glorie

Mentre la maggior parte degli americani festeggiava Thanksgiving mangiando il tradizionale tacchino, Mike Tyson ha voluto una torta fatta appunto forma di testa di Roy Jones. E, naturalmente, per ricordare ciò che ‘il Cannibale’ fece a Evander Holyfield nel ’97, ha cominciato a mangiarne un orecchio. “È più buono di quello di Evander”, ha commentato Tyson con i giornalisti nella vigilia del grande ritorno sul ring, il match è allo Staples Center di Los Angeles. Gli organizzatori dell’evento hanno avvertito i due pugili: alla prima goccia di sangue, l’incontro verrà sospeso. Come chiedere a due coccodrilli di diventare vegani.

Cosa spinga due vecchi campioni a salire sul ring per un incontro ad alto rischio di apparire grottesco, è evidente: i soldi, molti, garantiti e subito. Tyson incasserà 10 milioni di dollari, Jones probabilmente altrettanti. L’incontro sarà visibile su tre canali americani a pagamento. Il solo evento costerà 49,9 dollari. La domanda che negli Stati Uniti si fanno è: quanto è rimasto della famigerata cattiveria di Tyson, è ancora “The Baddest man on the Planet”, il più cattivo del pianeta?

Dopo la bancarotta e il ritiro, condito da qualche malinconica apparizione in tv, Tyson ha offerto di sè un’immagine diversa, più umana. Anche dal punto di vista imprenditoriale: il Cannibale ha avviato in California un’azienda che produce marijuana. Lui stesso ha detto di fumare 40mila dollari di erba al mese. Dopo essere rimasto per anni prigioniero della cocaina, Iron Mike ha trovato la pace nell’erba. Nello Stato dell’ovest la vendita è legale, per questo tra i test antidroga a cui si sottoporranno i due vecchi campioni non ci sarà quello sulla marijuana.

A Tyson era stata offerta la possibilità di sfidare a mani nude proprio Evander Holyfield, per rievocare il famoso incontro in cui gli aveva staccato un lembo d’orecchio. Gli organizzatori avevano offerto 20 milioni di dollari, ma alla fine Tyson ha preferito sfidare uno dei pugili più longevi di sempre, Jones Jr, campione del mondo in quattro categorie di peso differenti, un uomo capace di cambiare tecnica, passando dall’essere fulmine del ring a paziente maestro della guardia laterale.

Rispetto a Tyson, Jones ha il vantaggio di avere tre anni di meno, e di non combattere “solo” dal 2018. Ma il Cannibale si è preparato bene: è dimagrito e dice di non essersi mai sentito così bene. “Se devo morire – ha commentato Jones, attingendo al repertorio classico delle dichiarazioni della vigilia – lo farò da uomo felice”. Il ko sarà anche vietato, ma di sicuro i due pugili lo cercheranno, rompendo le regole, anche ora che hanno superato i cinquanta, come hanno fatto per tutta la vita.  

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