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AGI – Marta Bassino e Federica Brignone, prima e seconda nello slalom gigante di Soelden che oggi ha aperto la 55esima edizione della Coppa del mondo tra assenza di pubblico e misure anti-Covid, è uno scoppiettante avvio di stagione per lo sci azzurro che nell’anfiteatro naturale del ghiacciaio del Rettenbach a 3.000 metri ha fatto risuonare l’Inno di Mameli.

Bassino, 24 anni di Borgo San Dalmazzo, era al comando già a metà gara, frutto di un’azione veloce e soprattutto precisa. Per Brignone, al quarantesimo podio in carriera e detentrice della Coppa del mondo generale, la conferma di essere al top tra le porte larghe.

Quella centrata da Bassino e Brignone è la decima doppietta italiana al femminile in Coppa. L’ultima in ordine di tempo era stata quella del 2 febbraio scorso sulle nevi della località russa di Krasnaja Poljana quando Brignone e Goggia centrarono la doppietta in supergigante.

La prima doppietta risale al 23 gennaio del 194, a Limone Piemonte, quando in slalom speciale Daniela Zini vinse davanti a Maria Rosa Quario, mamma di Fede Brignone, oggi tra le poche giornaliste al parterre.

Successivamente ci furono le doppiette di Bibiana Perez-Morena Gallizio in combinata a Lillehammer nel 1993, di Sabina Panzanini-Deborah Compagnoni in gigante a Maribor (3 gennaio 1997), Karen Putzer-Alessandra Merlin in supergigante a Sankt Moritz (19 dicembre 1999), Karen Putzer-Daniela Ceccarelli in superg a Sankt Moritz (22 dicembre 2001), Karen Putzer-Denise Karbon in gigante a Lillehammer (16 marzo 2003), Marta Bassino-Federica Brignone in gigante a Killington (30 novembre 2019) e Goggia-Brignone in superg a Sankt Moritz (14 dicembre 2019).

Nell’albo d’oro spiccano anche le quattro triplette, da quella di Narvik 1996 (Compagnoni-Panzanini-Isolde Kostner) a quella di Bansko in discesa libera il 25 gennaio scorso firmata Elena Curtoni – Bassino- Brignone

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