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La Roma potrebbe presto cambiare proprietà. Manca ancora l’ufficialità ma è questione di giorni, se non di ore, riferiscono fonti vicine al club capitolino che dovrebbe passare nelle mani del miliardario americano Dan Friedkin.

Nell’ultimo mese e mezzo ci sono stati diversi incontri tra il suo gruppo e l’attuale presidente James Pallotta. A dividerli finora, secondo quanto è emerso, è stato il prezzo: Pallotta e i suoi investitori valuterebbero la società circa 800 milioni, compreso il progetto stadio. L’offerta iniziale di Friedkin era di circa 750 milioni, ma la differenza si sarebbe assottigliata nelle ultime ore e entro il 31 dicembre è attesa l’ufficializzazione del passaggio.

Se nuova proprietà sarà, dunque, sarà comunque una proprietà americana. A seguire le fasi è Goldman Sachs, che si è mossa da quando lo scorso 20 novembre hanno cominciato a circolare le voci su un possibile cambio al vertice. Per Dan Friedkin si tratterebbe dell’occasione giusta per entrare nel mondo del business dello sport. Nel 2017 ci provò ma senza successo con gli Huston Rockets, squadra gioiello dell’Nba, dove militano anche i Boston Celtics nel cui bord siede proprio l’attuale presidente della Roma Pallotta.

Friedkin, proprietario e amministratore delegato della Friedkin Group e con un patrimonio netto personale di 4,3 miliardi di dollari, è secondo Forbes tra gli uomini più ricchi degli Stati Uniti e subentrerebbe a uno stanco Pallotta, che sembra sempre meno interessato alle sorti della squadra, complici anche le vicissitudini della costruzione dello stadio, la cui realizzazione doveva completarsi entro il 2016, ma che oggi è ancora bloccato dalle indecisioni della giunta capitolina.

Nonostante il prezzo richiesto da Pallotta possa sembrare eccessivo, sarebbe proprio la costruzione dello stadio a rappresentare l’asset più interessante per Friedkin, insieme all’investimento nel ‘brand’ Roma, allettante per un imprenditore americano attivo anche nel campo del lusso. Alcuni giornali online della Capitale intanto danno già l’accordo per fatto. RomaPress cita alcuni legali del magnate americano che avrebbero confermato un “accordo totale” tra le parti. 

 

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