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L’Agenzia mondiale antidoping ha bandito la Russia dagli eventi sportivi globali, tra cui le Olimpiadi di Tokyo 2020 e le Olimpiadi invernali di Pechino 2022, dopo aver accusato Mosca di aver falsificato i dati di un laboratorio antidoping. Un portavoce della Wada, il cui comitato esecutivo si è riunito a Losanna, ha riferito che “l’elenco completo delle raccomandazioni è stato accettato all’unanimità”.

Per lo sport russo è il giorno più nero di sempre, con 4 anni di squalifica. Quindi, niente Olimpiadi (a partire da quelle giovanili del gennaio 2020 a Losanna), niente Mondiali, nessuna manifestazione da ospitare nella Grande Madre Russia per un periodo ben preciso.

La Russia in futuro avrebbe intenzione di ospitare le Olimpiadi estive del 2032 (San Pietroburgo, Kazan e Sochi che ha ospitato quelle invernali del 2014).

L’Esecutivo della Wada segue quanto ‘suggerito’ lo scorso 25 novembre dal suo stesso Comitato indipendente di revisione della conformità (CRC), ovvero squalificare lo sport russo per quattro anni. Motivo? “L’agenzia antidoping russa è al centro di un caso estremamente grave di inosservanza dell’obbligo di fornire una copia autentica dei dati (sarebbero 145 casi, ndr) del laboratorio di Mosca”, ha scritto il Comitato di revisione.

Tra i punti da definire, da quale data dovrebbe scattare la squalifica. Una retrodatazione al gennaio 2019, quando è stata riscontrare la violazione del laboratorio, è tra le ipotesi ma non è escluso che la sanzione avrà inizio dal primo gennaio 2020. Il Comitato Olimpico Internazionale già nelle scorse settimana ha annunciato di “sostenere sanzioni severe contro tutti i responsabili della manipolazione dei dati antidoping del laboratorio analitico di Mosca”.

Il doping russo, che aveva visto il coinvolgimento dei servizi segreti (Fsb), il ministero dello sport , il laboratorio antidoping moscovita e altri enti nazionali e federazioni sportive internazionali (per esempio quella di atletica leggera), ha coinvolto oltre mille atleti sia degli sport estivi che invernali tra il 2012 e 2015. Dal novembre del 2015 l’atletica leggera russa è sospesa e gli atleti che hanno dimostrato di non aver mai avuto problemi di doping possono gareggiare come atleti neutrali. L’agenzia antoping russa Rusada ha tempo 21 giorni per un eventuale ricorso al Tribunale arbitrale internazionale dello sport di Losanna. La decisione del Tas sarebbe poi definitiva. 

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