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Uno schiaffo così forte da lasciare il segno. Il Real Madrid, uscito con le ossa rotte dal Clasico con il Barcellona, ha deciso di dare il benservito all’allenatore Julen Lopetegui. Dopo la partenza di Cristiano Ronaldo, che per molti non è stato sostituito adeguatamente dalla società, i blancos della capitale sono entrati in una spirale fatta di risultati altalenanti, clamorose sconfitte, e una crisi di personalità che ha pochi precedenti. Il clamoroso 5-1 subito al Camp Nou ha accelerato, di fatto, un processo che era stato avviato alla fine di settembre e che ha aperto la corsa alla successione per la panchina più ambita del mondo, dove potrebbe accomodarsi di nuovo un italiano. Antonio Conte, infatti, sarebbe la prima scelta della società per riportare la squadra nei giusti binari. Una scelta, però, non condivisa da tutto l’ambiente.

I dubbi dello spogliatoio

Il primo ostacolo per chiudere l’affare era rappresentato dal rapporto, e dal contratto, ancora esistente tra l’allenatore pugliese e il Chelsea, suo ultimo datore di lavoro. Un problema che sembra essere stato superato negli ultimi giorni visto che, secondo Marca, Conte sarebbe già in viaggio verso la Spagna per ascoltare l’offerta del presidente Florentino Perez. Per molti giornali, però, ci sarebbe un altro grande punto interrogativo prima della firma del contratto: lo spogliatoio delle merengues non sarebbe affatto convinto del tecnico italiano che, nella sua ultima esperienza londinese, si è scontrato con Diego Costa, uno dei senatori della nazionale e amico di molti giocatori del Real. Ed è stato il capitano, Sergio Ramos, a sottolineare questo malcontento alla fine della debacle in terra catalana: "Il rispetto bisogna guadagnarselo, non può essere imposto. Non faccio nomi. Abbiamo vinto tutto con gli allenatori che conoscete, alla fine la gestione dello spogliatoio è più importante delle conoscenze tecniche di un allenatore”.

L’ipotesi Solari

Una delle possibili alternative all’arrivo di Conte è rappresentato da Santiago Solari, attuale allenatore della squadra B ma con un lungo passato da giocatore del Real, ben cinque stagioni, dal 2000 a 2005. Visto anche in Italia, con la maglia dell’Inter, l’argentino sarebbe una soluzione interna alla Zidane, gradita allo spogliatoio e ai tifosi. Ma visto l’inizio sottotono di stagione da parte di gran parte della rosa, la società potrebbe decidere senza tener conto di questa volontà popolare e portare in panchina qualcuno che possa dare maggior ordine e disciplina. Solari potrebbe comunque guidare la squadra nella sfida, abbordabilissima, di Coppa del Re contro il modestissimo Melilla, in programma mercoledì. Poi le redini passerebbero all’ex allenatore della Juventus.

La mancata sostituzione di Cristiano Ronaldo​

Ad attaccare la dirigenza ci ha pensato, nelle ore precedenti alla disfatta con il Barcellona, anche il padre di Lopetegui che in un’intervista a El Mundo ha sottolineato come la cessione estiva di Cristiano Ronaldo non sia stata adeguatamente sostituita: “Al suo posto non è arrivato nessuno. Che sia Neymar o un altro non fa differenza: non ci sono stati acquisti per sostituirlo. Di fatto a mio figlio hanno tolto 50 gol“. Puntare su Bale, insomma, non sarebbe stata la mossa giusta per poter continuare a vincere, in Spagna come in Champions League. Nelle ultime ore, infine, è sceso in campo anche un’altra colonna storica della storia madridista come Jorge Valdano che ha provato a suggerire un altro nome: "Roberto Martinez sarebbe stata la persona più giusta. In questi momenti i presidenti sono facilmente ingannabili perché amano farsi dire 'Ok, presidente, ci penso io'. E finisce che abbiano voglia di crederci…". Conte riuscirà a smentire anche lui?

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