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Dopo l'uscita di scena di oltre un anno fa, con la sofferta vendita del Milan, Silvio Berlusconi e Adriano Galliani sono pronti a ricominciare una nuova avventura nel mondo del calcio. Dopo aver portato il Milan sul tetto del mondo, la coppia avrebbe in mente una nuova 'pazza' avventura: acquistare la Società Sportiva Monza 1912 s.r.l., nota semplicemente come Monza, formazione che attualmente milita nella serie C. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, Berlusconi diventerebbe maggiore azionista e, probabilmente, assumerebbe anche un incarico non operativo come la presidenza onoraria. Galliani, invece, avrebbe un ruolo manageriale. il Monza è di proprietà di Nicola Colombo, figlio di Felice, che fu proprietario del Milan tra il 1977 e il 1980.

Gli inizi di Galliani

Per il senatore di Forza Italia sarebbe un ritorno alle origini e ai primi passi nel mondo del pallone. A metà degli anni’80, come ricorda La Repubblica, Galliani fu vicepresidente e direttore sportivo del club brianzolo. Fu in quel contesto che affinò quelle qualità che avrebbe messo a disposizione del club rossonero portandolo, insieme a Berlusconi, sul tetto del mondo. In un’intervista a Il Giornale, Galliani raccontò quale fu la condizione che permise di iniziare la loro proficua collaborazione e che riguardava il comune amore per il calcio: “Io vengo a lavorare per lei, ma devo seguire il Monza in casa e in trasferta”. Berlusconi, naturalmente, accettò.

Chi è Nicola Colombo

Si tratta dell’attuale proprietario del Monza ma ai tifosi più attenti quel cognome non può che evocare altri ricordi. Il padre, Felice, ricoprì la carica di presidente del Milan per alcune stagioni, dal 1977 al 1980, con alterne fortune. Da una parte, infatti, conquistò uno scudetto, quello della stella, ma dall’altra costrinse la società alla retrocessione in serie B, a tavolino, la prima della sua storia, dopo uno scandalo legato al mondo delle scommesse che coinvolse diverse società della massima serie. Il figlio, Nicola, nel 2015, ha deciso di salvare il Monza dal fallimento a cui sembrava destinata. Ai microfoni di Sport Mediaset ha commentato così le avances di Berlusconi e Galliani: "Si tratta di un sondaggio esplorativo, per il momento si è trattato di un contatto telefonico. Staremo a vedere gli sviluppi".  

Breve storia del Monza Calcio

La società è nata nel 1912 dalla fusione delle due principali squadre cittadine: la Pro Monza e la Pro Italia. All’inizio i colori scelti furono il bianco e il celeste che vennero cambiati, con gli attuali bianco e rosso, nel 1928. Nel 1951, il Monza arriva a conquistare un posto in serie B, affacciandosi al calcio che conta. Negli anni ’50 diventa presidente Claudio Sada, mister Simmenthal, che lascerà però meno di dieci anni dopo. Dopo 19 anni di serie cadetta, il Monza torna in serie C e deve ripartire da una nuova dirigenza. Negli anni successivi il tira e molla tra la seconda e la terza serie continuerà senza sosta.

Negli anni ’80, sotto la presidenza Giambelli, la squadra si rafforza. Sono gli anni in cui in Brianza viene coltivato il talento di Pierluigi Casiraghi e Alessandro Costacurta, di Anselmo Robbiati ed Edoardo Artistico. Ma nonostante questi nomi la squadra non riesce a migliorare e l’altalena continua. Negli anni ’90, il Monza stringe un accordo con il Milan finalizzato al prestito di alcuni giovani della cantera come Abbiati, Topic e, soprattutto, Patrice Evra. Il nuovo millennio si apre con diverse crisi societarie e una forte instabilità che fa sprofondare la squadra nelle serie minori. Ora, forse, l’ennesima svolta. Quella che potrebbe permettere al Monza di tornare nel calcio che conta per davvero e coltivare, di nuovo, un sogno che si chiama Serie A.

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