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C'erano una volta le partite in tv. No, recitare il de profundis della televisione è troppo. Però le abitudini stanno cambiando: il mondiale in Russia sarà la prima coppa dello streaming. Non perché la tecnologia non fosse già presente quattro anni fa, ma perché nei prossimi giorni gli spettatori che guarderanno gli incontri via internet sfioreranno quelli che sceglieranno la televisione. Lo afferma una ricerca dell'Interactive Advertising Bureau (Iab).

Usa e Cina: sorpasso

Delle 4200 persone intervistate in 21 Paesi, il 71% si godrà Messi e compagni in tv e il 65% in streaming. In alcuni Paesi, come Cina, Usa e Russia, il sorpasso c'è già stato. Mentre l'Italia resta ancora tradizionalista. Negli Stati Uniti l'online attirerà il 66% degli utenti (contro il 65% della tv), in linea con Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Altrove il distacco è decisamente più netto: in Cina lo streaming è al 78% e la televisione al 72%. Percentuali simili (78% contro 71%) nel Paese che ospita la coppa del mondo, la Russia. In tre dei dieci Paesi più popolosi del mondo (Cina, Stati Uniti e Russia) lo streaming va oltre la tv.

Italiani, popolo di televisivi

La televisione regge grazie all'Europa. In Italia, il 74% degli spettatori sarà in poltrona difronte allo schermo e solo il 58% opterà per lo streaming. Un'abitudine che è ancora più solida in Germania (73% degli occhi puntati sulla tv e il 51% su internet) e Svezia (69% contro 47%). Che stia cambiando (anche) il modo di guardare i mondiali di calcio lo confermano altri dati. Il primo: un terzo degli utenti afferma che guarderà le partite anche sullo smartphone. Nell'area Asia-Pacifico la percentuale sale al 45%, imponendo il telefono come principale supporto. Iab non dice se questo dato indichi una fruizione più spezzettata (guardo qualche minuto di partita mentre sono in metropolitana) o una sostituzione della televisione. Probabile che ci sia una miscela di entrambi gli elementi, anche perché lo stesso report conferma che lo smartphone è dominante sui contenuti inferiori ai 30 minuti. Quindi più brevi di una partita di calcio.

La riguardo sul web

C'è un'altra abitudine che sta spingendo gli spettatori della coppa del mondo su internet: le partite da guardare o riguardare in differita. Come si comportano gli appassionati quando non possono godersi un incontro in diretta? Al 53% capiterà di guarderà la loro registrazione in tv e al 52% in streaming. Il pareggio, a livello globale, è fatto. La “seconda visione” online prevale già in Cina (72% in streaming contro il 61%) e Russia (68 contro 65%). Gli italiani preferiscono la diretta a tutti i costi: solo il 45% riguarderà le partite in differita in tv (il quarto dato più basso tra i Paesi analizzati) e solo il 39% lo farà online (solo in Ungheria lo farà meno).

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