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AGI – Hanno vinto Daniil Medvedev e il peso da Grande Slam che Novak Djokovic si è caricato sulle spalle e sulle gambe, con relativa ansia attanagliante da prestazione.

Agli US Open il serbo numero uno del mondo non è riuscito a entrare, come da pronostico, nella storia del tennis, il primo a vincere di nuovo il Grande Slam a 52 anni dall’impresa di Rod Laver.

Ha vinto il numero due, in tre set 6/4-6/4-6/4 in 2 ore e 17 minuti, grazie a un servizio ingiocabile, a bordate di dritto e di rovescio, senza mai permettere a un Novak irriconoscibile, di comandare il gioco. 

Che non si trattasse della solita partita con il primo set perso e il serbo pronto a recuperare gli altri lo si è capito sul 6/4 e 2/1 per Medvedev quando Nole, dopo non essere riuscito a sfruttare la possibilita’ di breakkarlo, ha spaccato la racchetta, sbattendola violentemente a terra.

Djoker in crisi a fondo campo

Mai a suo agio a fondo campo, il suo regno fino ad oggi impenetrabile, irritualmente più tranquillo a rete, Nole sul campo Arthur Ashe, sotto gli occhi di Rod Laver, Stan Smith e di mezza Hollywood (c’erano Brad Pitt, Alec Baldwin, Spike Lee e Bradley Cooper) sembrava rigido, nervoso, mai in partita, parzialmente rianimato psicologicamente giusto da un cambio di maglietta finale, sul 5 a 2 per l’avversario, dopo il quale recuperava due game, commuovendosi pure per gli applausi e l’incoraggiamento del pubblico. 

Prima della finale americana che, dopo la vittoria all’Australian Open, al Roland Garros e a Wimbledon avrebbe dovuto consegnare il ventunesimo major e il Grande Slam a Djokovic, il serbo e il 25enne russo si erano già incontrati otto volte, con il primo che conduceva 5-3 nei testa a testa (e 2 a zero negli Slam).

Una prima volta

Fino ad oggi dunque, al meglio dei cinque set Medvedev non era mai riuscito a battere nè a impensierire il numero 1 del mondo. Il russo aveva ottenuto l’ultima vittoria nelle Finals dello scorso novembre, quando si impose con un doppio 6-3 in semifinale.

Djokovic invece aveva vinto a febbraio per tre set a zero la finale degli Australian Open. Alle Olimpiadi di Tokyo, tappa decisiva per conquistare il Golden Grande Slam l’aveva fermato Zverev. Adesso ci ha pensato Medvedev (sprecando due match point con due doppi falli) il giocatore di scacchi che ha messo in campo lo scacco matto. E l’ansia. Troppa.

Djokovic, ho perso ma mi avete fatto sentire speciale

Questa sera anche se non ho vinto il mio cuore è pieno di gioia perché mi avete fatto sentire speciale su un campo da tennis, avete toccato il mio animo non mi ero mai sentito così a New York, grazie vi voglio bene”, ha detto Djokovic durante la premiazione.

Medvedev: Djokovic, sei comunque il migliore di sempre

“È la prima volta che sono molto teso per il mio discorso, mi dispiace per te, Novak, sappiamo cosa c’era in palio ma con quello che hai fatto quest’anno in carriera per me sei il migliore di sempre“. Lo ha detto durante la cerimonia di premiazione Daniil Medvdev il vincitore degli US Open che ha appena infranto il sogno di Nole Djokovic deciso a vincere il Grande Slam 52 anni dopo Rod Laver.

La vittoria di Medvedev, ha svelato il russo, coincide con il suo anniversario di matrimonio: “Durate il torneo non sapevo cosa regalarle e soprattutto di non avere il tempo di comprare qualcosa, intanto le regalo il titolo”.

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