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AGI – Nuovo momento storico per l’atletica leggera italiana. A regalarlo ancora una volta Gianmarco Tamberi. A 39 giorni dalla conquista dell’oro olimpico nella magica notte di Tokyo che ha visto Marcell Jacobs dominare i 100 metri, il saltatore in alto azzurro è diventato il primo italiano di sempre a conquistare il diamante (oltre a 30 mila dollari), premio messo in palio per i vincitori finale della Diamond League. Dal 2010, anno di introduzione della Diamond League (prima si chiamava Golden League), mai nessun atleta italiano era riuscito a conquistare il diamante. 

Questa sera sulla pedana dello stadio Letzigrund di Zurigo il 29enne atleta marchigiano delle Fiamme Oro, allenato dal padre Marco, ha vinto con la misura di 2,34 strappando applausi alle migliaia di persone presenti sugli spalti di uno dei ‘templi’ dell’atletica leggera mondiale. ‘Gimbo’ fino a 2,30 ha superato tutte le misure al primo salto per poi valicare al secondo tentativo sia 2,32 che la misura che gli ha poi consegnato il trionfo.

Nell’asta spettacolare lo svedese Armand Duplantis che ha vinto 6,06, miglior prestazione mondiale dell’anno. ‘Mondo’, cosi’ viene sopranominato l’astista scandinavo, ha poi tentato tre volte il primato mondiale a 6,19. Nell’asta femminile bel volo a 5,01 per la russa Anzhelika Sidorova. Nei 100 metri la giamaicana Elaine Thompson-Herah correndo in 10″65 deve dare appuntamento al 2022 per migliorare lo storico primato dell’americana Florence Griffith-Joyner di 10″49 avvicinato di cinque centesimi a fine agosto ad Eugene.

Stati Uniti vincitori dei 100 e 200 maschilI rispettivamente con Fred Kerley in 9″87 e Kenny Bednarek (19″70). Record del mondo under 20 e primato africano dei 200 metri con 21″78 per la diciottenne namibiana Christina Mboma. Scoppiettanti i 1500 con il norvegese Jakob Ingebrigtsen preceduto di appena otto centesimi dal keniano Timothy Cheruiyot vincitore in 3’31″37. Epilogo analogo al femminile con la keniana Faith Kipyegon vincere in 3’58″33 sull’olandese Sifan Hassan (3’58″55).

“È stata una notte fantastica come fantastico è stato tutto quest’anno. Volevo vincere il diamante perché non ero mai riuscito anche se avevo paura di accusare stanchezza in gara dopo gli ultimi venti giorni tra sponsor, televisione e molte cose fatte”, ha detto.

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