Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Parallelamente al Merano WineFestival per il quinto anno viene presentato Appius 2014, il vino da sogno, il fiore all’occhiello, di Hans Terzer, winemaker della Cantina Produttori di San Michele Appiano. Un uomo che ha dedicato e dedica la sua vita alla produzione del vino. La Cuvée (il vino prodotto dai vitigni di uno stesso terreno o fermentato nello stesso tino) esprime i vertici qualitativi dell’annata, conferiti alla Cantina San Michele-Appiano e personalmente selezionate dal winemarker sulla base di una formula ottenuta negli anni di continue sperimentazioni vocate al raggiungimento della massima qualità.  

Appius 2014 rispecchia a suo modo il profilo climatico di quell’annata, considerata dai più come un’annata difficile a causa dei prolungati periodi di pioggia. Ma Hans Terzer, non si è arreso e ha fatto di necessità virtù, producendo un Appius 2014 brillante e vivo, dalle fondamenta comunque solide e stabili. Ancora una volta sono le uve bianche le protagoniste dell’esclusiva Cuvèe, con la netta predominanza dello Chardonnay (65%) a cui si aggiungono Pinot Grigio (15%), Pinot Bianco (8%) e Sauvignon Blanc (12%).

Colore giallo paglierino con brillanti riflessi verdognoli per Appius 2014, il cui esordio al palato restituisce subito sensazioni di freschezza, finezza ed eleganza, con una carica morbida del frutto combinato di acidità e mineralità. Al naso l’impatto sensoriale è ricco: dapprima colpiscono profumi di fienagione, miele d’acacia e di frutta a polpa bianca come la pera Williams; in un secondo momento si fanno intensi i profumi di frutta tropicale, che si arricchiscono in un rinnovato assaggio di menta e ortica, fino a sensazioni vanigliate. Alla fermentazione alcolica e malolattica e l’affinamento per un anno in barrique/tonneaux, segue l’assemblaggio e un ulteriore affinamento di tre anni sui lieviti in tini d’acciaio inox prima dell’imbottigliamento.

Appius, il cui nome è radicen storica e romana del nome appiano, nasce quattro anni fa con l’annata 2010, poi 2011, 2012 e 2013. Il design della bottiglia e la sua etichetta sono reinterpretati ad ogni edizione. Lo scopo è di concepire una “wine collection” in grado di entusiasmare gli appassionati di vino di tutto il mondo. Quest’anno la raffigurazione creativa di APPIUS, ideata e realizzata da Life Circus di Bolzano, raffigura la propagazione degli ipertoni, i suoni più nobili che uno strumento può produrre, la cui somma dà luogo ad un’armonia.

 Ogni edizione di Appius è limitata; quest’anno le bottiglie disponibili sono 6.500, alcune anche in grande formato.

Flag Counter