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L’hanno riposta nella sua bara dorata, una bara degna della regina che era, così: abito da cocktail rosso, Louboutin abbinate e gambe incrociate, come quelle di chi ha dato tutto e se ne va con magnificenza e pace rispetto alla gioia infinita che con la sua voce ha donato al mondo.

Come scrive Vanity Fair: “Sabrina Owens, sua nipote, ha fatto sapere che il 'rosso' dell’abito in pizzo come degli stiletti Louboutin, simboleggiano l’appartenenza della cantante al Delta Sigma Theta Sorority, l‘organizzazione no-profit che sostiene le comunità locali in tutto il mondo, soprattutto quelle afroamericane".

L’outfit, ha aggiunto Owens, è qualcosa che Aretha avrebbe scelto "per salire sul palco o per se stessa”. Si presenta dunque così per l’ultimo saluto ai suoi tanti ammiratori Aretha Franklin, morta il 16 agosto, portata via al termine di una lunga battaglia contro un cancro al pancreas.

E sono migliaia le persone in fila per porgere un omaggio ad una delle interpreti più meravigliose della musica mondiale, tutti commossi, tutti a dover fare i conti con una di quelle icone della musica che difficilmente accetti che non siano più tra noi.

La camera ardente è allestita ovviamente nella sua Detroit, la città che l’ha accolta e cresciuta, in una sala del museo di storia afroamericana Charles H. Wright, la stessa sala che nel 2005 ospitò la camera ardente di Rosa Parks, attivista per i diritti civili famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il suo posto sull’autobus a un bianco, dando il via al boicottaggio degli autobus a Montgomery.

I funerali invece si terranno venerdì 31 agosto al Greater Grace Temple. Canteranno per la regina Aretha gli amici Chaka Khan, Jennifer Hudson e Stevie Wonder, mentre a tenere un discorso, tra gli altri, l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Poi verrà spostata per la sepoltura nel cimitero Woodlawn.

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