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Per sfuggire al caldo, soprattutto quando la temperatura si avvicina ai 40 gradi centigradi, le donne possono contare su micro vestitini e gonne corte, ma per gli uomini non ci sono tante alternative, tranne quella di accorciare i pantaloni. Ecco perché da giorni la maggioranza dei maschietti, soprattutto in vacanza, ha lasciato a casa i pantaloni lunghi preferendo i bermuda. Ma non tutti li vedono di buon occhio.

I bermuda: manuale d'uso

La lunghezza dei bermuda varia dalla rotula a dieci centimetri sopra di essa, sottolinea Style. Quelli classici hanno le pince e non hanno risvolto. 

Quando si possono usare

  • d'estate al mare o in campagna con mocassini leggeri o sneakers
  • a parte i boxer-costume da bagno, i calzoni più corti che un uomo possa indossare dai 50 anni in su

Cosa è 'vietato'

  • mai con le calze
  • mai con le gambe storte
  • mai in città, neppure con 40 gradi all’ombra

.

No ai bermuda, anche se costano 250 euro 

Eclatante il caso del sindaco di Viareggio che è stato cacciato da un ristorante perché indossava i bermuda. Si legge sul Corriere che martedì 8 agosto al ristorante del Club velico Versilia, terrazza panoramica e vista sulla darsena, un locale sobrio ed elegante, nel quale si può pranzare cenare anche con 25-30 euro il cameriere è arrivato quando già il sindaco e i suoi amici, accolti pochi minuti prima con saluti e reverenze, si erano seduti e sognavano di assaporare gli gnocchetti alla trabaccolara, i calamari al guazzetto e il baccalà alla livornese dello chef Claudio Palmerini.

“Signor sindaco, mi perdoni, ma deve uscire dal locale", ha sussurrato avvilito il cameriere. Giorgio del Ghingaro, primo cittadino di Viareggio, pensava al solito scherzo di Carnevale fuori stagione. “Era tutto vero. Non mi era mai successo prima, è stato davvero umiliante. Dovevo proprio andarmene, perché indossavo invece che pantaloni lunghi bermuda non consoni al decoro del ristorante — racconta —. Poco importa se ero vestito con abiti firmati per quasi mille euro complessivi.

Anzi: duemila con l’orologio che fa parte dell’abbigliamento. Dunque affatto da straccione. E poi non era una cena istituzionale. Mi hanno buttato fuori per un paio di pantaloncini al ginocchio pagati 250 euro”. Il sindaco ha raccontato l’episodio con un post su Facebook, al quale ha allegato la fotografia di come era vestito.

A spingere il cameriere, dopo aver telefonato al gestore del locale, un paio di consiglieri che, dopo aver visto scandalizzati le gambette nude del sindaco, hanno chiesto il rispetto del regolamento. Che, con tanto di cartelli esposti, obbliga gli ospiti che accedono al ristorante del secondo piano ad indossare i pantaloni lunghi. “Io i cartelli non li ho visti — ribatte del Ghingaro — e comunque in quel locale ci ero già stato altre volte di sera e avevo visto altre persone con i bermuda”.

Il precedente politico

Proprio il giorno prima Del Ghingaro – racconta Repubblica – aveva annunciato un giro di vite per garantire il decoro in città, a Viareggio, intensificando i controlli della polizia municipale contro bivacchi e in generale sull'uso delle aree pubbliche ma pure ricordando che il regolamento vieta di girare in strada in costume o a torso nudo e che in bicicletta nell'area pedonale della passeggiata non si può andare. "Saranno allontanati e sanzionati tutti coloro che usufruiscono senza riguardo alcuno delle strade, dei giardini e delle piazze della nostra città – aveva spiegato Maurizio Manzo, assessore alla libertà urbana -: quindi basta bivacchi o sonnellini all'ombra delle piante, ma anche bagni più o meno integrali nelle fontane, che lo ricordo non sono docce gratuite ma monumenti pubblici. Non solo – aveva continuato l'assessore -: ricordo che è vietato anche circolare o sostare nelle vie in tenuta balneare o a torso nudo. Le sanzioni ci sono e verranno applicate”. La sanzione prevista per i bivacchi o per chi circola in costume da bagno è di 80 euro.

Breve storia dei bermuda

I bermuda, i pantaloncini corti che arrivano più o meno alle ginocchia,  si chiamano così perché particolarmente popolari nell'arcipelago britannico delle Bermuda, dove vengono indossati non soltanto come capo casual, ma anche in occasioni più formali, spesso abbinati anche a giacca e cravatta.

Nascono per fornire una soluzione al divieto imposto da una legge locale alle donne di mostrare le gambe completamente nude. Poco dopo entrano anche nel vestiario maschile. L'esercito britannico li adottò per gli stanziamenti in zone tropicali e nel deserto, ed attualmente essi sono ancora parte della divisa della Royal Navy.

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