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C'è chi va in pensione e poi….ritorna. Non tutti amano quel dolce far niente, almeno stando alla lista dei personaggi, famosi, che dopo aver annunciato il ritiro dalle scena, dopo qualche anno sono tornati più carichi che mai. A parlarne è il Wall Street Journal, che esamina i casi più noti, tra i baby boomer, di chi – adducendo come motivazione l'età, la stanchezza ma anche il rifiuto verso il 'sistema' – si era ritirato, tra la costernazione dei fan, tranne poi rientrare con nuovi progetto.

"La pensione dovrebbe in realtà essere chiamata sabbatico", sostiene Chris Farrell, autore di un libro sull'argomento, secondo il quale per molti baby boomers "la pensione è solo un prendersi una pausa, un momento di introspezione". Qualcosa che non riguarda solo i 'vip', sostiene lui. Anche i semplici cittadini, dopo anni passati magari come consulenti di una grande azienda, possono tornare per mettere a profitto le loro capacità a favore del non-profit o di una giovane start-up. Guadagnandone in "nuova energia per una nuova missione". 

Steven Soderbergh

Il regista di tanti successi di botteghino come "Erin Brockovich" e la fortunata serie di "Ocean's Eleven", nel 2013 aveva lanciato un duro atto di accusa contro il sistema di Hollywood. "Ci sono persone che non amano i film, che non amano guardarli ma che decidono quali film sei autorizzato a fare". Tra una settimana, però, uscirà sugli schermi americani 'Logan Lucky', la sua nuova opera che, come lui stesso ha ammesso, ha avuto "una parte cruciale nel processo di guarigione", dopo aver trovato un modo per distribuire bypassando i grandi studio. 

Garry Kasparov 

Il campione di scacchi dodici anni fa aveva ammesso che non ce la faceva più, non aveva più quello spirito di competizione che l'aveva sostenuto nei suoi trent'anni di carriera. Era il 2005 e aveva appena disputato il torneo Linares in Spagna, perdendo la finale. Tuttavia il 14 agosto lo rivedremo a St. Louis a muovere pedine sulla scacchiera. Come lui stesso ha annunciato a luglio su Twitter "sono pronto a vedere se mi ricordo come si muovono i pezzi! Sarò in grado di annunciare di nuovo il mio ritiro se non fosse così?!".

Cher

Nonostante sia stata costretta a chiudere anzitempo il tour per problemi di salute nel 2014, da febbraio l'attrice e cantante 70enne è tornata sul palco e conta di restarci almeno fino a novembre. "Ho pianificato di ritirarmi ai tempi del tour di congedo, perché ero vecchia e mi sembrava appropriato", ha spiegato, aggiungendo poi "che arriverà un momento nel quale non c'è la farò più". Ma quel momento non sembra ancora arrivato. 

Jack Nicholson

L'attore ormai 80enne è tra quelli che non hanno mai annunciato il ritiro ma l'ultimo film all'attivo risale a sette anni fa, e di recente aveva rifiutato diversi ruoli. Ciò lo rendeva di fatto un pensionato. Ma a sconfessarne la condizione è arrivata la notizia che sta lavorando al remake di 'Toni Erdman' con Kristen Wing. 

Floyd Mayweather Jr  

Il campione di boxe, pur non essendo anagraficamente un baby boomer, ne segue le orme. Nel 2015 aveva annunciato la decisione di appendere i guantoni al chiodo dopo aver battuto Ande Berto. "Devi sapere quando è il momento di lasciare. è arrivato il mio", disse, "non devo dimostrare altro nel mondo della boxe". Peccato che il 26 agosto tornerà sul ring a Las Vegas per incrociare i guantoni con l'ex campione di arti marziali Conor McGregor. E secondo gli esperti ha buone possibilità di vincere, nonostante l'età. 

Hayao Miyazaki

Il leggendario regista giapponese di cartoni animati aveva abbandonato la settima arte nel 2013 alla veneranda età di 72 anni. "Sento che i miei giorni nel mondo dei film sono finiti", confessò, spiegando di non avere più le forze per dirigere centinaia di animatori coinvolti in un progetto. Tempo di chiudere lo studio e far passare qualche anno e Miyazaki è tornato in pista. A fargli cambiare idea, e tornare la passione, è stata la possibilità di usare per la prima volta gli strumenti tecnologici ormai largamente impiegati anche nel settore dei cartoni animati. Il nuovo progetto è in cantiere e conta di finirlo in tempo per le Olimpiadi di Tokyo del 2020. "Sono preparato a morire prima che sia finito, preferisco però morire facendo questo che morire facendo nulla". 

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