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AGI – Il Gambero Rosso una ne pensa e cento ne fa.  Come l’ultima guida Roma 2023 del Gambero Rosso in cui una sezione è dedicata al delivery e ai take-away, l’ultima formula della ristorazione, perfezionata durante la pandemia ma destinata a rimanere, come ormai è ovvio, anche in futuro. Perché non sempre si ha voglia o tempo per concedersi una cena al ristorante, la pandemia ci ha impigrito e fatto scoprire quanto è bello cenare a casa da soli o con amici facendosi recapitare un buon pasto più o meno “firmato”. E poi c’è il fatto che il desiderio di buon cibo resta sempre e non ci lascia mai.

Secondo la Bibbia dei gourmet, c’è la chef Cristina Bowerman dietro Bowie, un valido servizio di delivery attivo sia a Roma sia a Milano, per “una cucina ricca di contaminazioni, declinata in alcuni classici dello street food internazionale, che offre proposte originali e divertenti. Imbattibile il burrito con coda alla vaccinara, golosissimo il croque monsieur con pastrami di lingua”. Da farsi recapitare sul proprio desco.

Il Gambero poi segnala Casaporto, piattaforma che raduna tante eccellenze gastronomiche che portano la firma di locali e chef noti della Capitale: si ordina e si riceve piatti, croissant e pizze d’autore direttamente a casa. Un marchio che da Londra si è diffuso anche in alcune città italiane.

Fiori di Zucca. È l’insegna di Raoul e Davide Rotundo, nata per proporre una pizza napoletana a domicilio di qualità, studiata nell’impasto e nell’esecuzione appositamente per la trasferta a casa dei clienti.

Food on the Road. Si ordina tramite l’omonimo sito o chiamando direttamente il laboratorio e si ricevono a domicilio preparazioni gastronomiche su misura, anche dal gusto internazionale o vegane. Tutte fatte con materie prime selezionate con cura, quasi sempre biologiche e confezionate sottovuoto.

Glass a casa tua. Ennesimo delivery firmato Cristina Bowerman, ma stavolta con la cucina di Glass Hostaria, il ristorante della chef, da gustare in casa propria. Il servizio comprende un menu degustazione composto da quattro portate più l’aperitivo con cocktail, i fiori e un piatto della collezione della casa, al costo di 90 euro. Ordine minimo per due persone, con preavviso di 24 ore.

Golinos. Insegnante, divulgatore e volto televisivo, ma prima di tutto un cuoco: Andrea Golino da qualche anno ha mesos radici a Monteverde Vecchio con un locale pensato per la cucina a domicilio e poi allargatosi a un’offerta completa da vero bistrot.

Hummustown. Progetto nato per dare supporto ai profughi siriani, aiutarli a integrarsi garantendo loro un lavoro e insegnandogli un mestiere, iniziativa da subito ben accolta in città. Tanti i piatti, dall’hummus alle falafel, senza dimenticare il mlookheyeh, una varietà particolare di spinaci serviti con riso

Legs Go. Per gli amanti del pollo fritto. Da via G. Da Empoli, 23 ora una seconda sede anche nei pressi della Piramide, la proposta è la stessa della casa madre.

Sushisociety. Pesce crudo di gran qualità, soprattutto per asporto e delivery, nel locale di Testaccio mentre in quello al Pigneto i tavoli permettono di fruire del locale come un ristorante a tutti gli effetti.

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