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(AGI) – Bolzano, 10 giu. – E’ nato nei laboratori del Centro di
Biomedicina dell’Accademia Europea di Bolzano (EURAC) un nuovo
protocollo per semplificare il processo che permette di
ottenere cellule staminali pluripotenti indotte. Mentre la
metodologia tradizionale richiede l’utilizzo di sangue fresco,
la nuova procedura permette di far regredire a uno stadio
simile a quello delle cellule staminali embrionali anche
cellule provenienti da campioni di sangue congelato di persone
adulte. Le cellule cosi’ riprogrammate possono essere
utilizzate per capire come si sviluppano alcune malattie e per
testare nuove terapie. “La procedura che abbiamo messo a punto
semplifica il processo che permette di ottenere queste
cellule”, hanno spiegato sullla rivista JoVE (Journal of
Visualized Experiments) Viviana Meraviglia e Alessandra Zanon,
principali autrici dello studio. “Con la metodologia
tradizionale il sangue fresco viene centrifugato in presenza di
reagenti in grado di separare le cellule richieste per la
riprogrammazione. Il nostro protocollo, invece, permette di
partire da sangue congelato e riduce il numero di reagenti
necessari. Questo permette di minimizzare i costi, i tempi di
lavoro e anche la complessita’ delle operazioni da svolgere in
laboratorio”, hanno aggiunto. “Il grande vantaggio del nostro
metodo e’ quello di poter essere applicato anche a campioni di
sangue prelevati in precedenza e conservati in biobanca.
Potremo attingere ai campioni raccolti nell’ambito di altri
studi che abbiamo svolto o da biobanche di altri centri di
ricerca”, ha detto Alessandra Rossini, coordinatrice dello
studio. (AGI)

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