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(AGI) – Bolzano, 4 mag. – E’ nato a Bolzano, da una
collaborazione tra EURAC e Universita’, un algoritmo matematico
che consente il riconoscimento di sequenze regolari del DNA in
un tempo rapidissimo: dai 20 giorni di lavoro finora richiesti,
il nuovo metodo permette di scendere a 5 ore. Per la sua
efficienza e rigore metodologico, l’algoritmo e’ stato
integrato nel software piu’ diffuso al mondo per l’analisi dei
dati da DNA. Questo importante risultato scientifico porta la
firma di Daniel Taliun che oggi alla Libera Universita’ di
Bolzano ha discusso la tesi di dottorato in informatica svolta
presso il Centro di Biomedicina dell EURAC. Il DNA e’ composto
da 3 miliardi di basi, cioe’ di lettere, e la sua sequenza e’
composta da segmenti stabili alternati a punti di rottura. I
segmenti stabili vengono sempre ereditati assieme come un unico
pezzo, mentre i punti di rottura sono quelli che portano alla
variabilita’ del DNA tra persone perche’ consentono a due
sequenze successive di ricombinarsi in modo nuovo. Riconoscere
rapidamente i segmenti regolari e’ molto utile perche’ consente
di rappresentare il DNA in maniera meno complessa e di
identificare con maggior precisione e velocita’ le zone di DNA
associate alle malattie.

Un grande aiuto in questa direzione arriva dal metodo
sviluppato da Daniel Taliun presso il Centro di Biomedicina
dell EURAC in collaborazione con la Facolta’ di Scienze e
Tecnologie informatiche dell Universita’ di Bolzano. Il nuovo
algoritmo permette infatti di processare l’intero DNA
impiegando l’1 per cento del tempo rispetto alle tecniche
finora utilizzate: mentre un tempo erano necessari 20 giorni
oggi bastano 5 ore. “La portata del risultato ha suscitato
l’interesse dei responsabili di PLINK, il maggior software a
livello mondiale per l’analisi di dati genetici, che ci hanno
chiesto di poter integrare il nostro algoritmo nel loro
programma”, dichiara Cristian Pattaro, responsabile del gruppo
di biostatistica del Centro di Biomedicina dell EURAC e
referente dello studio per la parte legata a genetica e
biostatistica. “Questo progetto collega matematica, informatica
e genetica e unisce le competenze dei due enti. Unibz ed EURAC
hanno messo a disposizione le loro specializzazioni per puntare
a un traguardo di eccellenza che ci ha reciprocamente portati
al di la’ dei nostri usuali ambiti di studio”, spiega Johann
Gamper, docente della Facolta’ di Scienze e Tecnologie
informatiche alla Libera Universita’ di Bolzano e responsabile
del dottorato di ricerca in Informatica. Il nuovo algoritmo
trova applicazione sia nell’analisi delle cause genetiche delle
malattie, sia nella genetica delle popolazioni. Per quanto
riguarda le malattie, il riconoscimento di segmenti di DNA
regolari consente una maggior precisione nella ricerca delle
variazioni genetiche associate alle malattie, perche’ permette
di circoscrivere l’area di ricerca a un segmento piu’ piccolo.
Nella genetica delle popolazioni, invece, il riconoscimento di
una successione di sequenze regolari e punti di rottura da’
informazioni importanti per lo studio del background genetico,
perche’ si e’ visto che queste successioni sono abbastanza
stabili all interno di una popolazione, ma possono cambiare tra
popolazioni diverse. Per la discussione della tesi di dottorato
Daniel Taliun e’ rientrato a Bolzano dagli Stati Uniti. “I
risultati dello studio svolto a Bolzano hanno avuto grande
risonanza a livello internazionale e questo mi ha permesso di
ottenere un posto da ricercatore al dipartimento di
Biostatistica dell Universita’ del Michigan, uno dei piu’
rinomati centri al mondo”, conclude il neo-dottore di ricerca
che per finalizzare l’algoritmo ha inventato e dimostrato nuovi
teoremi matematici.
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