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(AGI) – Washington, 13 mag. – Vivere in casa con un gatto puo’
aumentare il rischio di una persona di sviluppare il glaucoma,
una malattia degli occhi. Al contrario, vivere con un cane
potrebbe offrire protezione da questa malattia che puo’ causare
cecita’. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori della
University of California di Los Angeles in uno studio
pubblicato sull’American Journal of Ophthalmology. Gli
scienziati hanno scoperto che le persone che ricevono una
diagnosi di glaucoma hanno “livelli significativamente elevati”
di immunoglobuline E. Si tratta di un tipo di anticorpo
allergico prodotto dal corpo in risposta alla presenza di gatti
e scarafaggi. In genere, i livelli di questo anticorpo sono
elevati nelle persone che soffrono di febbre da fieno e asma.
Il nuovo studio suggerisce che il sistema immunitario gioca un
ruolo nel glaucoma, la seconda causa di cecita’ nel mondo.
Spesso interessa entrambi gli occhi e si sviluppa quando il
fluido, che viene costantemente prodotto dall’occhio, non
riesce a defluire correttamente e si accumula pressione nel
bulbo oculare. La pressione puo’ quindi causare danni al nervo
ottico, che collega l’occhio al cervello, e alla fibre nervose
della retina. Nel nuovo studio i ricercatori hanno esaminato i
dati di 1.678 persone con un’eta’ compresa tra i 50 e i 60
anni. Ogni volontario e’ stato sottoposto a un test allergico
per gli acari della polvere, i gatti, i cani gli scarafaggi o i
roditori. Circa il 5 per cento dei partecipanti ha ricevuto una
diagnosi di glaucoma. Di questi il 14,3 per cento aveva anche
livelli significativamente piu’ elevati di immunoglobulina E in
risposta a gatti e il 19,1 per cento in risposta agli
scarafaggi. Al contrario, il 10 per cento dei soggetti senza
glaucoma aveva livelli elevati di immunoclobulina E sia per i
gatti che per gli scarafaggi. I livelli dell’anticorpo in
risposta al cane sono invece risultati elevati in appena il 6
per cento dei pazienti con glaucoma e nel 8,2 per cento dei
pazienti senza la malattia degli occhi. Secondo i ricercatori,
la differenza di allergeni dei gatti e scarafaggi rispetto a
quelli dei cani puo’ avere effetti diversi, probabilmente
perche’ i cani passano piu’ tempo all’aria aperta.
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