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(AGI) – Milano, 29 apr. – Da maggio prende il via la prima
edizione della campagna d’informazione “Punto nel Vivo”, con
l’obiettivo di far conoscere al pubblico l’esistenza, le
caratteristiche e le terapie delle reazioni allergiche da
punture di imenotteri. Un “ordine”, quello degli imenotteri,
che comprende oltre 100.000 specie d’insetti, tra i quali, i
piu’ noti e comuni sono le api, le vespe e i calabroni. “Sono
oltre 5 milioni gli italiani che ogni anno vengono punti
dichiara la Dott.ssa Maria Beatrice Bilo’, coordinatrice di
Punto nel Vivo e specialista in Allergologia degli Ospedali
Riuniti di Ancona ma si stima che da 1 a 8 su 100 sviluppi una
reazione allergica senza essere a conoscenza delle conseguenze.
L’allergia al veleno di Imenotteri puo’ provocare reazioni
localizzate (dal 2,4% al 26%) o severe reazioni sistemiche
(dall’1% al 8,9%) di tipo respiratorio e cardiocircolatorio che
si possono complicare fino alla morte, con circa 10 casi
all’anno accertati in Italia.” L’iniziativa “Punto nel vivo” e’
promossa dai “25 esperti” che fanno riferimento ai principali
Centri Allergologici Specializzati nella diagnosi e terapia
dell’allergia al veleno di imenotteri, patrocinata da FederAsma
e Allergie Onlus Federazione Italiana Pazienti
(www.federasmaeallergie.org) e realizzata con il contributo
incondizionato di ALK-Abello’ (www.alk-abello.it). “Punto nel
vivo” ha in programma una serie di azioni e strumenti di
comunicazione, che partendo da Facebook come canale di
comunicazione semplice e fruibile al servizio di tutto il
pubblico, arrivano fino all’informazione e formazione di tutti
i professionisti della salute che sono coinvolti nel percorso
diagnostico e terapeutico dei pazienti allergici a veleno di
imenotteri. (AGI)
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