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AGI – “A Palazzo Chigi ho avuto un nuovo importante incontro, insieme al commissario straordinario Legnini, con i governatori, i sindaci e gli amministratori locali dei territori colpiti dal terremoto del Centro Italia. Una riunione operativa, un confronto costante e proficuo, mirato a valutare le nuove misure a favore delle zone terremotate e le ultime norme approvate dal Governo che, grazie anche alla collaborazione di Regioni ed enti locali e agli interventi del Parlamento, ci permettono di imprimere un importante cambio di passo nella ricostruzione pubblica e privata. Non ci sfuggono ovviamente le criticità che ad oggi ancora persistono”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul suo profilo Facebook.

“Con la struttura commissariale ogni giorno siamo al lavoro per venire incontro alle esigenze dei territori – scrive ancora il premier – per costruire una prospettiva di rilancio, per restituire la speranza alle comunità colpite, per combattere lo spopolamento. Anche per questo siamo fortemente determinati a portare internet e la banda larga su tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree interne, dai piccoli comuni, dai centri colpiti dal terremoto. È una priorità di tutto il Governo, per garantire a tutti l’accesso a internet e alle infrastrutture digitali. È uno dei principali interventi del nostro piano di rilancio in vista del Recovery fund, per cui abbiamo già raccolto centinaia e centinaia di progetti, alcuni di questi riguardano proprio l’area del cratere. Sappiamo che non c’è altro tempo da perdere, non è più accettabile che la burocrazia continui a pesare sulle famiglie e sui cittadini che hanno già perso i loro affetti, la loro casa e, in diversi casi, anche la speranza”.

Il punto di vista dell’Anci

“Settecento tonnellate di macerie ancora da smaltire, soldi per la ricostruzione in gran parte rimasti sulla carta, moltissime pratiche di richiesta di contributo da esaminare, solo 86 interventi pubblici: la ricostruzione nei comuni del sisma procede troppo lentamente. Contiamo sull’impegno preso dal presidente Conte”. Queste le parole del presidente dell’Anci, Antonio Decaro. E proprio dai Comuni arriva una richiesta esplicita: lo stato di emergenza deve essere esteso a tutto il 2024.

“Bisogna imprimere una accelerazione decisa” precisa Decaro. “E per farlo occorrono alcuni strumenti che abbiamo chiesto al presidente del Consiglio: rendere stabile fino al 2024 la struttura commissariale e rafforzare il rapporto con i territori individuando nei sindaci i sub commissari, prorogare a tutto il 2024 lo stato di emergenza e le procedure semplificate in materia di appalti nei territori del cratere, nuovi piani per agevolare e dare impulso alla ricostruzione pubblica, un regime speciale, dedicato ai comuni terremotati, per le assunzioni in modo da garantire la continuità tecnico-amministrativa essenziale ed evitare che si disperdano competenze ed esperienze acquisite”

“Infine, siamo soddisfatti dell’apertura del presidente Conte alla nostra proposta di sostenere alcuni progetti dei Comuni del cratere con le risorse del Recovery fund. La ripresa economica dell’area colpita da sisma va sostenuta. E i 138 Comuni del cratere dispongono di un parco progetti di opere pubbliche strategiche (scuole, impianti sportivi, musei, infrastrutture per il sociale) per 7 miliardi di euro. L’uso del Recovery fund in questa direzione e’ proprio l’occasione che l’Unione europea si aspetta l’Italia colga”.

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