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“Ancora una volta si dimostra che aver considerate Reddito di Cittadinanza e Quota 100 totem indiscutibili, ingessando risorse preziosissime che invece potevano essere indirizzate più proficuamente su precise priorità del Paese, dal lavoro all’innovazione alla ricerca ai lavori usuranti, non è stato un bene”. Risponde così il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova in un’intervista a Il Messaggero che la interroga sulle dimissioni del ministro dell’Istruzione Fioramonti.

Bellanova, che è anche il capo della delegazione di Italia Viva al governo, ritiene anche che “proprio non sia tempo di rimpasti”, anche se “deciderà Conte”. Poi, la titolare delle Politiche agricole confessa al quotidiano romano che “è difficile governare insieme” in questa fase, ma è anche “la scommessa su cui siamo chiamati tutti”, per questo motivo, aggiunge, “non ci stancheremo mai di ripetere: pari dignità tra tutte le forze che compongono la maggioranza”.

Un messaggio rivolto soprattutto a 5Stelle e Pd, e per questo la ministra auspica, “più che parlare di ‘ritiri’ una tantum, incontri di maggioranza calendarizzati per tempo dove si compongano i punti di vista e se ne avvantaggi la qualità della sintesi e delle proposte” in modo da favorire il percorsio migliore “per un governo che vuole avere davanti a se il tempo necessario ad incidere proficuamente sulla vita del Paese”.

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