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“Per troppo tempo abbiamo fatto gli istituzionali rispettando tutti ed ascoltando tutti. Ma siamo stati trattati da incapaci e stupidi sprovveduti. Qualcuno dice che dobbiamo tornare alle origini. Concordo. Ricominciamo a mandare a fan… chi se lo merita”. A scriverlo, questa mattina, in un post su Fb, il consigliere comunale del M5s di Torino Fabio Versaci, già presidente del Consiglio comunale, da sempre molto vicino a Chiara Appendino.

Il clima in casa del M5s di Torino, dopo la decisione del comitato organizzatore del Salone dell’Auto di lasciare la città per spostarsi in Lombardia, si è improvvisamente surriscaldato. Ieri la sindaca Chiara Appendino, in un post si è definita “furiosa” per quanto è accaduto e non ha mancato di puntare il dito sulle “prese di posizione, autolesioniste, di alcuni consiglieri” e sulle dichiarazioni “inqualificabili del vicensindaco” Guido Montanari.

Quest’ultimo ha prontamente precisato parlando di “una posizione travisata per giustificare evidentemente scelte già assunte” ed ha chiesto scusa “per aver dato pretesto a polemiche strumentali”. Nessuna reazione ufficiale, invece, da parte dei consiglieri della maggioranza di Appendino anche se i malumori di chi si è sentito chiamato in causa non sono mancati.

D’altronde non è la prima volta in questi tre anni di amministrazione di Chiara Appendino che le contrapposizioni tra le diverse anime del Movimento, alcune più ‘integraliste’ rispetto ad altre più istituzionali, rischiano di aprire un ‘fuoco amico’ nei confronti della sindaca. Proprio sulla vicenda del Salone dell’Auto, collocato all’interno di uno dei principali parchi della città, il Valentino, è stata presentata una mozione contro l’uso pubblico del Valentino per le fiere.

Mozione sottoscritta da Viviana Ferrero, vicepresidente del consiglio comunale, Daniela Albano, Marina Pollicino, Maura Paoli e Fabio Gosetto, gli stessi che in più occasioni hanno alzato il tono della discussione con la prima cittadina. Proprio a proposito di questa mozione ieri la sindaca Appendino, interpellata a margine dell’appuntamento di Fca a Mirafiori, aveva detto “so che ci sarà un voto in consiglio comunale, io voterò contro la mozione”.

Ma il Salone dell’Auto è solo l’ultimo dei motivi di frizione tra Appendino e la sua maggioranza, questa volta però la prima cittadina ha assunto una posizione più netta: “Mi riservo qualche giorno per le valutazioni politiche del caso”. Questa sera in città è atteso il vicepremier e capo politico Luigi Di Maio: in un incontro convocato alle 18 all’Hotel Royal si farà il punto sulla situazione del Movimento a livello nazionale e locale con una discussione aperta ad attivisti, consiglieri regionali e comunali ed anche se sono diverse le defezioni annunciate, in particolare da questi ultimi, per vari motivi, è probabile che il clima sarà particolarmente caldo, a partire dall’annoso tema della Tav alle vicende delle ultime ore.

Già una settimana fa, al termine di un’assemblea organizzata in un teatro torinese, in un comunicato era stato ribadito: “l’assemblea degli attivisti del Movimento 5 stelle di Torino e provincia si sono ritrovati uniti con lo stesso intento, riaffermare la contrarietà alle grandi opere inutili di cui la Tav è l’emblema principe.

Con questa assemblea stiamo chiedendo a tutti i rappresentanti eletti nelle istituzioni e nel governo di mantenere salda la posizione e di non cedere a più facili compromessi”. Ad una settimana di distanza la tensione in casa 5 stelle sale. E, questa volta, le ripercussioni sulla maggioranza guidata da Chiara Appendino rischiano di essere ancora più pesanti. 

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