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Il Movimento più di governo e meno di lotta sembra aver archiviato i toni bellicosi della prima ora e persino la fase dichiaratamente francescana, ma non la diffidenza nei confronti dei giornalisti. E alla gestione dei rapporti con la stampa è stata dedicata parte della 'giornata conoscitiva' che M5s ha organizzato per i neoeletti in uno degli  hotel più prestigiosi della capitale, alle spalle dell'ambasciata saudita e a un tiro di schioppo dalla residenza dell'ambasciatore Usa.   

Nel 2013, quando i 5 stelle entravano per la prima volta in Parlamento, il raduno di alcuni eletti fu all'hotel Saint John in zona Esquilino a Roma, albergo abbastanza defilato e non utilizzato per eventi politici.

Cinque anni dopo, i 334 tra deputati e senatori pentastellati si sono ritrovati per il loro primo appuntamento di 'conoscenza e formazione' al Grand Hotel Parco dei principi; 'l'oasi più prestigiosa e ricercata della Capitale", si legge sul sito. Un Grand Hotel con Spa e un centro congressi con 18 sale polifunzionali, a pochi passi dalla celebre via Veneto, nell'esclusivo quartiere Parioli.

Ma se cambiano i luoghi, non cambiano le regole di ingaggio nei confronti di quelli che alcuni grillini considerano i loro nemici pubblici numero uno: i giornalisti.

L'hotel della Destra che piace ai grillini

Il Parco dei Principi, già quartier generale elettorale il 4 e il 5 marzo, ha ospitato la prima assemblea in cui sono stato scelti Giulia Grillo e Danilo Toninelli come guida dei gruppi parlamentari in Camera e Senato.

Grand Hotel Parco è stato spesso, in passato, sede di convention ed eventi di Alleanza Nazionale e della Destra sociale di Francesco Storace e Gianni Alemanno. E' stato scelto dal Pdl e recentemente usato anche dal Partito democratico. In ogni caso, sembrano finiti per i grillini i tempi 'francescani', cosè come ha rivendicato spesso il suo fondatore che oggi non c'è mentre è presente Davide Casaleggio a parlare di Rousseau, piattaforma alla quale i nuovi eletti dovranno dare 300 euro al mese. E i capigruppo, secondo le nuove regole 5 stelle, non vengono più votati dall'assemblea, ma indicati dal capo politico Luigi Di Maio.

L'altro comitato M5s (in via Piemonte) dove Di Maio riunisce i suoi per studiare una strategia che metta insieme i numeri per un governo, è destinato a chiudere i battenti: secondo quanto viene riferito resterà operativo solo per un altro mese, poi non dovrebbero esserci più sedi come da tradizione 5 stelle. "Bastano gli uffici in Parlamento" viene spiegato.

Regola numero uno: il giornalista è tuo nemico

Se cambiano i luoghi però, non cambiano i diktat nei confronti della stampa. Tra i moltissimi volti nuovi c'è la consegna del silenzio e a dare istruzioni su come comportarsi con i giornalisti è Rocco Casalino, scelto come responsabile della comunicazione. Il cui pensiero si può condensare in dieci regole auree, come riporta la Stampa:

  1. La cosa peggiore è esprimere posizioni diverse, perché disorientano e chi è a casa non capisce
  2. Abbiamo l’abitudine a prendercela con i giornalisti e facciamo bene ma è vero che la responsabilità è anche nostra
  3. Il giornalista vi usa come fonti anonime. E così crea un meccanismo psicologico per cui il parlamentare pensa “Io glielo dico tanto lui mi copre"
  4. Non c’è nulla che si possa tenere nascosto ai giornalisti, che si possa fare segretamente, anche se siamo in tre. Esce tutto
  5. Non avete bisogno dei giornalisti. Non vi fate fregare quando vi diranno “Dammi una notizia che sennò vengo licenziato” oppure “fammi guadagnare trenta euro”: il loro fine è di danneggiarci.
  6. I giornalisti sono cattivi. Cercano di tirarci da una parte all’altra perché giocano una partita importante. Partecipano alla campagna elettorale in modo spudorato.
  7. Non fate il loro gioco sporco.
  8. Solo se siamo uniti riusciamo a combatterli.
  9. Non serve a nulla parlare con loro, solo a spaccarci e a far dire che siamo divisi.
  10. Non abbiamo più bisogno di giornali e tv. Riusciamo ad arrivare a milioni di persone

Eppur li cerca

Nonostante questo e nonostante abbia fatto dell’abolizione dell’Ordine dei giornalisti uno dei suoi cavalli di battaglia, M5s ha avviato una ricerca di figure giornalistiche da inserire nell’ufficio comunicazione del prossimo gruppo parlamentare alla Camera dei Deputati. Prima ne elenca i requisiti:

Giornalisti da inserire nell’ufficio stampa
Requisiti fondamentali richiesti:

  • iscrizione all’Albo dei giornalisti, Elenco pubblicisti e/o professionisti;
  • esperienze pregresse nell’ambito dell’attività di ufficio stampa politico;
  • età max 45 anni;

Giornalisti per area commissioni parlamentari
Requisiti richiesti:

  • iscrizione all’Albo dei giornalisti, Elenco pubblicisti e/o professionisti;
  • esperienze pregresse nell’ambito dell’attività di ufficio stampa;
  • età max 45 anni;
  • Specificare l’area di competenza (ambiente, agricoltura, esteri, trasporti, scuola, economia…)

Area social
Requisiti richiesti:

  • esperienze pregresse nell’ambito della comunicazione digital e in particolar modo nella gestione di account social (preferibilmente in ambito politico);
  • capacità di scrittura per il web e conoscenza dei software di fotoritocco e montaggio video;

Area video
Requisiti richiesti:

  • esperienze pregresse nell’ambito della produzione e del montaggio video, in particolar modo per il web.

Se volete partecipare alla selezione, mandate via mail a m5s.candidature@gmail.com:
1. Curriculum vitae cartaceo
2. Video curriculum di max 2 minuti.
3. Post di circa 1500 battute con cui il MoVimento 5 Stelle commenta il risultato ottenute alle ultime elezioni

I grillini e i social 

Lo staff invierà ai parlamentari anche le istruzioni per gestire i social, così condensabili:

  • Chiudeteli e aprite quelli ufficiali.
  • Fate attenzione a cosa scrivete.
  • Non entrate troppo nel politico.
  • I giornalisti cercheranno cose vecchie, tipo le scie chimiche e altre cose imbarazzanti.
  • Non c’è nessuna volontà di limitare la vostra libertà: siamo qui per proteggervi. Proteggiamoci tutti a vicenda.  
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