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(AGI) – Courmayeur (Aosta), 23 giu. – “Siamo contenti che il Pil sia tornato a crescere dopo 11 trimestri, che cresca dello +0,3%, ma e’ poco rispetto a quello di cui abbiamo bisogno”. Cosi’ Matteo Renzi, dalla stazione intermedia della nuova funivia del Monte Bianco, parlando con la stampa. “L’edilizia da sola vale piu’ della meta’ dei posti di lavoro persi ma il settore non e’ ancora ripartito – ha aggiunto Renzi – vedremo se facendo ripartire l’edilizia il pil fa il salto”. “I dati diffusi oggi dall’Istat sono incoraggianti sugli ordini, non ottimi sul fatturato. Vediamo che l’Italia riparte, che ripartono i consumi anche se meno di quello che vorremmo”, ha ha detto il premier. “Ripartono alcuni settori industriali, – ha aggiunto – ma c’e’ un settore che non riesce a tirare come vorremmo che e’ quello dell’edilizia”. “In generale – ha spiegato renzi – il sistema pubblico italiano ha ancora molto, molto, molto da fare per semplificare le procedure. Giovedi’ faremo una conferenza stampa a Roma per dimostrare che se sbloccassimo, e vogliamo farlo nelle prossime settimane e mesi, i cantieri fermi semplicemente per ritardi intoppi, problemi e ricorsi, Tar contro Tar e compagnia bella, avremmo un punto percentuale di Pil in piu’, piu’ di 17 miliardi di euro rimessi nell’economia”. “C’e’ bisogno – ha aggiunto – di una capacita’ burocratica ed amministrativa molto piu’ efficiente rispetto al passato”.(AGI) .

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