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(AGI) – Roma, 24 mag. – “La modernizzazione della legislazione sui diritti di liberta’ in campo sessuale e familiare non e’ in contrasto con la tradizione e con le ‘radici’ culturali dell’Ue, ma al contrario ha costituito e continua a costituire un elemento fondativo della sua identita’ civile” e “un governo e una maggioranza che vogliano salvaguardare l’ancoraggio europeo dell’Italia non possono continuare a giustificare un’eccezione sul tema dei diritti civili”. Lo scrive in un articolo pubblicato su Stradeonline.it il senatore e sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, commentando l’esito del referendum in Irlanda. “Peraltro, i ritardi italiani non sono affatto giustificati da una resistenza sociale diffusa e potenzialmente maggioritaria, ma da una sorta di rendita di posizione assicurata al ‘partito del no’ dalla perenne fragilita’ degli equilibri istituzionali e di governo. In Parlamento – conclude Della Vedova – esiste un’ampia maggioranza per procedere, come minimo, al pieno riconoscimento giuridico delle coppie gay. Sarebbe non solo pericoloso, ma politicamente grave, che i maggiori ostacoli e i principali veti a questa decisione arrivassero dall’interno della compagine di governo”. (AGI) .

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