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(AGI) – Roma, 24 mag. – “In Italia abbiamo una cosa che si chiama Costituzione che lo vieta espressamente”. Cosi’ Maurizio Sacconi, senatore di Area popolare e presidente della commissione Lavoro di palazzo Madama, commenta ai microfoni del Giornale Radio Rai, l’esito del referendum in Irlanda sui matrimoni gay e la possibilita’ che si riconoscano anche in Italia. “La nostra Carta da’ rilievo pubblico solo al matrimonio che unisce un uomo e una donna allo scopo della prosecuzione della specie. Il che non significa che non si debbano rispettare tutte le convivenze, tutte le relazioni affettive, tutti gli orientamenti sessuali – osserva Sacconi – Possono essere individuati diritti e doveri delle persone, sia di tipo morale sia di tipo patrimoniale. Ma non possiamo consentire la possibilita’ dell’adozione al di fuori della famiglia naturale, tantomeno ammettere altri interventi come la pensione di reversibilita’, disegnata proprio in funzione della capacita’� della famiglia naturale di procreare e di crescere ed educare dei figli”, conclude. (AGI) .

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