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(AGI) – Roma, 2 mag. – “Martedi’ 5 maggio sara’ sciopero. Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo, Roma: sette grandi manifestazioni per dire l’ennesimo NO ad una riforma che vuole tutto meno che una buona scuola”.Lo sottolinea una nota della Flc-Cgil, che ricorda come “dopo 7 anni i cinque sindacati piu’ rappresentativi del comparto scuola scioperano insieme, e nelle piazze italiane ci saranno anche gli studenti che, a gran voce, in una lettera aperta hanno chiesto ai loro docenti di fare lo stesso. Ci sono, insomma, tutti i buoni presupposti perche’ le manifestazioni siano partecipate e l’adesione allo sciopero alta”, conclude la Flc-Cgil. (AGI).

(AGI) – Roma, 2 mag. – La Grecia non finira’ in default e rimarra’ parte integrante dell’Eurozona. E’ quanto ha affermato il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, in un’intervista al sito tedesco Rp. Online. “La Grecia ha ancora una lunga strada da percorrere – ha spiegato Juncker – non abbiamo ancora la necessaria chiarezza sui progetti di riforma concreti ma va nella giusta direzione. Quello che posso dire in questo momento e’ che non ci sara’ alcun default sovrano in Grecia: e’ e rimarra’ una parte integrante della zona euro”. (AGI)

(AGI) – Londra, 2 mag. – Kate Middleton e’ entrata in travaglio e si trova nella Lindo Wing dell’ospedale St. Mary, nella zona di Paddington a Londra. Lo riferisce Sky news citando fonti di Kensigton Palace. Il parto della duchessa di Cambridge era previsto sabato 25 aprile ma, come nel caso del principino George nel luglio 2013, anche questa volta l’arrivo del Royal Baby e’ stato posticipato rispetto alle aspettative. Secondo la versione ufficiale, Kate e il principe William non sarebbero ancora a conoscenza del sesso del nascituro. Kate e’ arrivata al St Mary’s Hospital in auto, accompagnata dal marito, il principe William, intorno alle 6 del mattino, le 7 in Italia. I bookmakers puntano sulla femmina, e su quattro nomi: Alice, Elizabeth, Charlotte e Victoria. James e Arthur i nomi maschili piu’ gettonati.

Cosi’ come da accordi con il St. Mary Hospital, le troupe televisive di tutto il mondo sono arrivate questa mattina di fronte all’edificio, dopo che Buckingham Palace ha annunciato il ricovero di Kate Middleton. Le regole della struttura sanitaria londinese questa volta erano chiare: le troupe sarebbero state ammesse solo con l’inizio del travaglio della duchessa di Cambridge e cosi’ e’ stato questa mattina. Contrariamente a quanto avvenne per la nascita del principino George, nel luglio del 2013, questa volta la direzione dell’ospedale ha infatti vietato a televisioni e giornalisti di sostare con troppo anticipo nel marciapiede antistante la Lindo Wing, l’ala della struttura sanitaria dove Kate e’ stata ricoverata.

La casa reale ha fatto sapere che non rilascera’ ulteriori annunci fino a quando il Royal Baby non sara’ venuto alla luce. Dopo il comunicato stampa di stamattina, rilanciato su Twitter e con il quale si avvisava dell’avvenuto ricovero di Kate al St. Mary Hospital, Buckingham Palace ora si pronuncera’ solamente quando la duchessa di Cambridge avra’ partorito, per rivelare il sesso del nuovo erede, il peso e l’ora di nascita. Il nome del bebe’ – maschietto o femminuccia ancora non si sa – verra’ poi comunicato solamente quando Kate verra’ dimessa dall’ospedale.

Ora che Kate Middleton e’ entrata in travaglio, la palla passa ai due medici che la accompagneranno passo dopo passo nel parto. Il team sanitario che si prende cura della duchessa di Cambridge e’ composto da Alan Farthing, ginecologo della regina Elisabetta II, e Guy Thorpe-Beeston, altro ginecologo, accreditato allo stesso modo alla casa reale. Ma Kate ha anche un consulente personale, al costo di 6mila sterline al giorno (circa 8.200 euro al cambio attuale), che ha il compito di consigliare la duchessa di Cambridge sul da farsi. Anche il costo giornaliero del ricovero al St. Mary Hospital, nella zona di Paddington, e’ di 6.000 sterline, una cifra inferiore al solito in quanto la direzione sanitaria ha offerto alla coppia reale uno ‘sconto fedelta’ del 10% per aver deciso di far nascere qui anche il secondo erede, dopo il principino George venuto alla luce nel luglio del 2013. (AGI)

(AGI) – Roma, 2 mag. – “Qualcuno ha permesso a questa gente di fare i suoi porci comodi. C’e’ un ministro dell’interno che dovrebbe vergognarsi, dovrebbe chiedere scusa e poi dimettersi, e c’e’ un presidente del Consiglio che invece di dire che l’Italia s’e’ desta, per poi regalare una figura di fango all’intero globo, dovrebbe cominciare a lavorare, sul serio, cosa che da un anno non sta facendo”. Lo afferma il segretario della Lega Nord Matteo Salvini intervistato dal Gr1 Rai. Salvini, quindi, ha confermato le critiche alla politica economica del governo. “Le ricette economiche del governo, dagli 80 euro al jobs act, sono fallimentari. Pero’ – ha aggiunto – di fronte alle immagini che ho visto nel cuore della mia Milano, passa tutto in secondo piano. Qua c’e’ un governo che ama farsi fotografare, ma poi e’ incapace e regala una delle capitali del mondo nelle mani di qualche centinaio di bastardi che non dovevano neanche cominciare a manifestare”. Per Salvini non serve neanche che il governo riferisca o una mozione di sfiducia ad Alfano: “se il ministro ha una dignita’ si dimette, non viene in Parlamento”.

 

Di tutt’altro avviso e’ il capogruppo di AP Renato Schifani che, intervenendo al Gr1 Rai ha affermato “Voglio innanzitutto sottolineare la grande professionalita’ delle forze dell’ordine che hanno evitato scontri fisici, feriti o addirittura morti e tenuto sotto controllo la situazione con delinquenti noti all’Europa per altre manifestazioni simili. La polizia ha anche evitato depistaggi che volevano consentire a questi delinquenti di arrivare al centro di Milano”. Schifani difende a spada tratta anche l’operato del ministro dell’Interno contro la richiesta di dimissioni sostenuta innanzitutto dal Carroccio. “E’ la solita cantilena, mi sembra quasi un banditismo politico. Il ministro Alfano e tutta la struttura degli Interni – ha chiosato – hanno garantito che non si consumassero episodi pericolosi per l’incolumita’ dei cittadini, per le forze dell’ordine e gli stessi black block. La sicurezza del Paese e’ un patrimonio di tutti e non va fatta oggetto di demagogia, perche’ Alfano sta facendo bene”.(AGI)

(AGI) – Londra, 2 mag. – Cosi’ come da accordi con il St. Mary Hospital, le troupe televisive di tutto il mondo sono arrivate questa mattina di fronte all’edificio, dopo che Buckingham Palace ha annunciato il ricovero di Kate Middleton, entrata in travaglio con piu’ di una settimana di ritardo rispetto alle previsioni dei medici. Le regole della struttura sanitaria londinese questa volta erano chiare: le troupe sarebbero state ammesse solo con l’inizio del travaglio della duchessa di Cambridge e cosi’ e’ stato questa mattina. Contrariamente a quanto avvenne per la nascita del principino George, nel luglio del 2013, questa volta la direzione dell’ospedale ha infatti vietato a televisioni e giornalisti di sostare con troppo anticipo nel marciapiede antistante la Lindo Wing, l’ala della struttura sanitaria dove Kate e’ stata ricoverata questa mattina alle 6 ore locali, le 7 in Italia. (AGI) .

(AGI) – Milano, 2 mag. – La festa di Milano colorata dalle mille bandiere di Expo si tinge di nero, come le tute e i cappucci indossati da alcune centinaia di antagonisti che, all’interno della ‘May Day Parade’, devastano la citta’. Decine di auto incendiate, soprattutto di grossa cilindrata, vetrine di banche ma anche di pasticcerie e parrucchieri e altri negozi distrutte o imbrattate con la vernice. Si conclude con undici contusi tra gli agenti e una decina di fermati, tutti italiani, il pomeriggio di quella parte di citta’ a cui non piace l’Esposizione Universale ed e’ stata ospitata dal tradizionale corteo per le rivendicazioni dei ‘precari’. I ‘black bloc’ riescono a zittire anche la protesta festosa e motivata di migliaia di manifestanti, arrivati da tutta Italia, e incentrata soprattutto sui temi del lavoro e della poverta’ (“Ai ricchi il biologico, ai poveri il cancerogeno”, “No allo sfruttamento, no alla schiavitu'”, le parole degli striscioni).

Expo 2015: Milano a ferro e fuoco, si lancia tra le fiamme per salvare l’autoVIDEO

Expo 2015: Milano devastata, urla dalle finestre contro i black block ‘sparategli’ – VIDEO

Expo 2015: le immagini choc della guerriglia in citta’ – VIDEO

Mentre alla testa del corteo suonano allegri gli ottoni, piu’ indietro, all’angolo tra via De Amicis e Piazza Resistenza Partigiana, le ‘tute nere’ lanciano sassi, petardi e fumogeni contro le vetrine e i poliziotti che avevano creato un’imponente barriera di scudi e blindati per impedire l’accesso al centro cittadino. E’ il primo ‘atto di guerra’ degli incappucciati. Sotto la pioggia, nelle vie che portano a Piazza Cadorna, si alzano alte nuvole di fumo nero: decine di auto parcheggiate vanno a fuoco e i poliziotti diventano il bersaglio di fumogeni e molotov. Non si arriva mai al contatto diretto tra le forze dell’ordine e gli antagonisti ma sulla citta’ scende una cappa di terrore. Il timore e’ che i black bloc, che usano la tecnica ‘mordi e fuggi’ gia’ sperimentata per altre contro – manifestazioni in tutto il mondo, spuntino all’improvviso a fare danni in ogni punto del percorso. In largo D’Ancona, i black bloc lanciano bombe carta all’interno di una filiale di Unicredit. Verso le 18, si cambiano d’abito per disperdersi in borghese per le vie della citta’.

 

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E’ una delle fotografie della giornata: decine di tute e caschi neri, assieme alle maschere antigas, vengono abbandonati per terra. Intanto, ci sono i primi fermati in strada. In via Giotto, una ragazza viene ammanettata tra le proteste degli amici che dapprima dialogano coi poliziotti chiedendone la liberazione perche’ “stava solo camminando”, poi li insultano sputando sugli scudi. Una guerriglia annunciata. All’inizio del corteo un esperto investigatore confermava preoccupazione perche’ c’era “una parte del corteo assolutamente fuori controllo”. Le perquisizioni e le espulsioni di francesi e tedeschi non sono riuscite a ‘salvare’ la festa del primo giorno di Expo. (AGI)

(AGI) – Roma, 2 mag. – “Qualcuno ha permesso a questa gente di fare i suoi porci comodi. C’e’ un ministro dell’interno che dovrebbe vergognarsi, dovrebbe chiedere scusa e poi dimettersi, e c’e’ un presidente del Consiglio che invece di dire che l’Italia s’e’ desta, per poi regalare una figura di fango all’intero globo, dovrebbe cominciare a lavorare, sul serio, cosa che da un anno non sta facendo”. Lo afferma il segretario della Lega Nord Matteo Salvini intervistato dal Gr1 Rai. Salvini, quindi, ha confermato le critiche alla politica economica del governo. “Le ricette economiche del governo, dagli 80 euro al jobs act, sono fallimentari. Pero’ – ha aggiunto – di fronte alle immagini che ho visto nel cuore della mia Milano, passa tutto in secondo piano. Qua c’e’ un governo che ama farsi fotografare, ma poi e’ incapace e regala una delle capitali del mondo nelle mani di qualche centinaio di bastardi che non dovevano neanche cominciare a manifestare”. Per Salvini non serve neanche che il governo riferisca o una mozione di sfiducia ad Alfano: “se il ministro ha una dignita’ si dimette, non viene in Parlamento”.(AGI) red/Gim .

(AGI) – Roma, 2 mag. – Segnali di ripartenza per la ricettivita’ turistica e i pubblici esercizi. Tra marzo 2015 e lo stesso mese dell’anno precedente il numero di imprese registrate nei comparti dell’alloggio, nella ristorazione e nel servizio bar aumenta del 2%, per un totale di 8.122 attivita’ in piu’. E’ quanto emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio Confesercenti. A crescere e’ soprattutto la ristorazione (+5.493 imprese, +3%). Particolarmente rilevante l’aumento nella provincia di Milano, dove l’attesa dell’Expo ha impresso una netta accelerazione al comparto food e al turismo: le imprese di ristorazione sono 558 in piu’ rispetto a marzo 2014 (+6,6%), mentre le attivita’ di ricezione crescono del 10,6% (+119). “L’attesa per Expo e per i 20 milioni di visitatori stimati – spiega Andrea Painini, presidente di Confesercenti Milano – ha portato a un aumento dell’offerta ricettiva territoriale, alberghi ma anche bed and breakfast, nella citta’ e nelle zone limitrofe. Il tema dell’alimentazione, poi, ha dato ancora maggior impulso all’interesse per il food, e ha portato alla nascita di nuove attivita’ in particolare nelle vie piu’ dello shopping piu’ rinomate di Milano e nelle zone subito adiacenti. Purtroppo pero’ sono aumentati anche gli ‘irregolari’, soprattutto nella ricettivita’, privati che si sono improvvisati “affitta camere” al di fuori di ogni controllo. Bisogna mettersi d’impegno sin da ora a lavorare per mettere ordine al settore, impedendo il proliferare di situazioni ricettive fuori legge, che rischiano di disperdere le ricadute economiche sul territorio dell’Expo”. I ristoranti aumentano in quasi tutte le regioni del Paese. La Lombardia e’ quella che registra la crescita maggiore nel periodo (+998 imprese), seguono il Lazio (+817) e il Veneto (+492). Variazioni quasi nulle per la Valle d’Aosta (+1) e la Basilicata (+2). Decisamente meno brillanti le performance dei bar. Il numero di imprese e’ sostanzialmente stabile, con un aumento di 1.467 attivita’, per una variazione positiva ma al di sotto dell’uno per cento (+0,9%). In alcune Regioni il saldo e’ negativo: particolarmente consistente appare l’emorragia del Piemonte, che perde 159 imprese bar rispetto al marzo scorso. Segni meno anche per Marche (-11), Trentino-Alto Adige (-7), Friuli Venezia Giulia (-2) e Liguria (-1): ma le perdite contenute sembrano segnalare una progressiva stabilizzazione del tessuto imprenditoriale. Il comparto dell’alloggio, invece, mostra un discreto dinamismo: in 12 mesi si conta a livello nazionale un aumento del 2,4%, per 1.467 di alberghi, hotel e bed&breakfast in piu’, con una crescita diffusa su tutto il territorio nazionale. A livello regionale, e’ il Lazio a registrare la l’aumento maggiore del numero di imprese (+242), seguito da Puglia (+199) e Lombardia (+157). “Dopo le contrazioni registrate negli anni scorsi, la ristorazione prova a ripartire. Il fenomeno food e’ ormai dilagante e l’Expo ha impresso un’ulteriore accelerazione. Ma le difficolta’ rimangono tante – spiega Esmeralda Giampaoli, presidente di Fiepet, l’associazione di categoria che riunisce i pubblici esercizi di Confesercenti – rimanere sul mercato non e’ semplice: quasi 6 imprese su 10 chiudono entro tre anni. E’ l’effetto di quasi un decennio di deregolamentazione, che ha aumentato il tasso di competitivita’ ma ha anche aperto la porta a un’imprenditoria improvvisata e poco professionale che ha considerato il settore un settore rifugio. Oltre a questo, ristoranti e pubblici esercizi scontano anche l’aumento della pressione fiscale, che tra tasse locali, imposte sugli immobili e tariffe e’ stata particolarmente pesante per la categoria. Senza una riduzione dell’incidenza del fisco, sara’ difficile trasformare questi primi segnali in una ripresa stabile”. “Nell’ultimo anno, sempre in relazione al dilagare del ‘fenomeno food’ – conclude – abbiamo assistito anche alla preoccupante crescita di fenomeni di ristorazione parallela tramite web, come le imprese irregolari che si mascherano da home restaurant per fare attivita’ di somministrazione senza rispettare le norme che devono rispettare gli altri. Concorrenza sleale, a tutti gli effetti, che va contrastata”. (AGI) .

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