Newsletter

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – CdV, 5 mag. – Papa Francesco ricevera’ il presidente cubano Raul Castro in Vaticano, domenica prossima 10 maggio. Lo ha confermato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. L’incontro sara’ in forma strettamente privata e avra’ luogo nello studio del Papa, nell’Aula Paolo VI. Il presidente Castro ringrazio’ pubblicamente il Pontefice per il ruolo da lui avuto nel riavvicinamento fra Cuba e gli Stati Uniti. Francesco si rechera’ a settembre nell’isola caraibica prima di passare negli Stati Uniti. .

(AGI) – Roma, 5 mag. – Ei Towers ribadisce “la piena correttezza dell’operato proprio e dei suoi amministratori che � sempre stato improntato al rispetto delle leggi e alla trasparenza e completezza delle informazioni rese al mercato”. La precisazione arriva su richiesta della Consob e dopo che la Guardia di Finanza ha proceduto all’acquisizione di documentazione inerente l’Opa su Raiway. .

(AGI) – Napoli, 5 mag. – Un carabiniere, il maresciallo Alfredo Palumbo ha ucciso la moglie Consuelo Molese, il figlio Francesco e poi si e’ sparato con la sua pistola di ordinanza calibro 9. Il fatto e’ accaduto a Napoli, in Vico Bagnara, nei pressi della centrale piazza Dante. Sarebbe stato lo stato di apprensione per la salute di un familiare la causa scatenante della tragedia. Negli ultimi tempi, il maresciallo capo Alfredo Palumbo sembrava sopraffatto da problemi che riguardavano lo stato di salute di un anziano parente. Situazione di cui si lamentava anche in ufficio, mostrandosi alquanto stanco dal punto di vista mentale. Stamattina, il militare era atteso in ufficio alla caserma “San Potito”. I suoi colleghi non si sono preoccupati piu’ di tanto anche perche’, spesso, il militare aveva chiesto in passato di poter cambiare turno per assistere appunto il familiare. Di certo, hanno pensato, si sarebbe fatto sentire nella mattinata: invece, cosi’ non e’ stato. In quelle ore, secondo i primi riscontri fatti dagli specialisti della scientifica, la tragedia si era gia’ consumata in vico Bagnara, nell’abitazione del carabiniere, al sesto piano dell’edificio, con numero civico 6. I corpi senza vita del Palumbo, della moglie Consuelo e del loro figlio, Francesco, di appena 11 anni, sono stati scoperti intorno alle 16, dalla sorella della donna che, preoccupatasi perche’ non aveva risposto alle sue telefonate, le due lavoravano insieme nell’ufficio legale di quest’ultima, si e recata a casa della familiare, avendo anche le chiavi dell’appartamento. Cosi’ come e’ stata ricostruita, per ora, la dinamica del duplice omicidio e del suicidio, Alfredo Palumbo avrebbe ucciso i familiari mentre dormivano. La prima ad essere stata ammazzata, con un colpo di pistola alla testa, e’ stata la moglie Consuelo, poi e’ stata la volta del figlio e, quindi, l’uomo si e’ tolto la vita sparandosi anch’egli un proiettile al capo, dopo essersi messo accanto al bambino. .

(AGI) – Roma, 5 mag. – Manifestazioni di studenti, docenti e sindacati, presenti i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, contro il ddl scuola. L’affluenza maggiore si e’ avuta a Roma e Milano, ma iniziative si sono svolte un po’ in tutto il paese. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ribadisce: “Nella scuola abbiamo investito 3 milioni di euro. Nessuno, nessuno prima di noi ha investito cosi’ tanto. Adesso che e’ fatta la legge elettorale, bisogna mettere in pista le energie migliori. Arriveremo anche alla scuola, siamo disposti ad ascoltare tutti”.

Renzi, ascolteremo nel merito ragioni protesta – FOTO

Flash mob di protesta a Montecitorio – VIDEO 

Con la riforma “si trasforma la scuola in una scuola che vale solo per quelli che hanno una condizione agiata mentre il grande tema e’ quello di una scuola pubblica che contrasti la dispersione. Questo non e’ uno sciopero politico ma uno sciopero del personale della scuola”, ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. “Io penso – ha concluso Camusso – che ci sia un’arroganza infinita, che e’ quella di rispondere ad una obiezione tirando dritto e in assenza di argomenti e di idee su come bisogna cambiare”.

Boldrini: “sciopero della scuola merita attenzione e rispetto”

 

E dal corteo di Milano il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha detto: “Ho letto bene questa riforma, e non ci piace”, replicando cosi’ al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che ieri aveva mosso l’accusa di non avere letto il testo di legge. “Siamo qui con i giovani, i lavoratori e i lavoratrici della scuola, per dire al governo che questa riforma non va bene, non crea una buona scuola.

Cisl, 20mila in piazza a Palermo e 10mila a Catania

La riforma crea una scuola di Serie A e una scuola di Serie B, e soprattutto non riconosce nella collegialita’ il vero lavoro della scuola”. A sua volta il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, in corteo a Roma, ha detto “Non vogliamo dei podesta’ nelle nostre scuole me dei presidi. Siamo qui per ribadire i nostri valori e le nostre richieste cioe’ una scuola pubblica, libera, e democratica”. Per il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini: “Da sette anni non ci si occupava di scuola per cambiarla”. “Nel 2007 avevamo il 18% di insegnanti precari. Con questo ddl portiamo il precariato ad una percentuale del 2,5% che e un dato fisiologico perche’ ci sara’ sempre bisogno di coprire cattedre per un periodo”, ha aggiunto. E il ddl cambiera’ “l’assegnazione degli insegnanti nelle scuole.Non c’e’ una chiamata diretta, si sostituisce la graduatoria con un elenco che mette in chiaro curriculum e profilo degli insegnanti”. Secondo i sindacai l’adesione allo sciopero generale nazionale della scuola che si e’ tenuto oggi ha sfiorato quasi l’80%. I sindacati esprimono “grandissima soddisfazione per questo risultato” ma anche per la partecipazione alle manifestazioni che si sono svolte in tutto il Paese. (AGI)

(AGI) – Milano, 5 mag. – Tutti i componenti del consiglio di amministrazione di Ei Towers sono indagati per aggiotaggio nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano sull’operazione Rai Way. Il titolare del fascicolo e’ il pm Adriano Scudieri che ha avviato accertamenti relativi all’ipotesi di reato di aggiotaggio sul lancio dell’offerta di Ei Towers su Rai Way. L’inchiesta e’ nata da un esposto della Consob. L’annuncio allo stato dell’Opa era arrivato lo scorso 17 aprile quando la societa’ controllata da Mediaset ritiro’ la comunicazione dell’operazione di concentrazione trasmessa all’Antitrust il 24 febbraio scorso”. In sostanza, una rinuncia a presentare una nuova Opa, come richiesto dalla Consob.

Ei Towers: l’Opas su Rai Way, un ‘sogno’ durato 2 mesi

 

Questi i membri del cda all’epoca dell’offerta di Ei Towers per Rai Way: il presidente Alberto Giussani, gli ad Guido Barbieri e Valter Gottardi, Manlio Crucciatti, Piercarlo Invernizzi, Michelle Pirotta e Richard Adam Hurowitz. Quest’ultimo e’ stato l’unico non confermato nel rinnovo del cda effettuato dall’assemblea dei soci del 21 aprile scorso. (AGI) .

(AGI) – Milano, 5 mag. – A cinque giorni dall’apertura di Expo Milano 2015, sorprendono le presenze, tante nel fine settimana ma soprattutto confermate nei primi due giorni feriali, ma anche i diversi lavori ancora in corso sul sito. Il commissario Giuseppe Sala non ha voluto snocciolare numeri per non avviare un fisiologico effetto ‘up and down’ che sicuramente caratterizzera’ le varie fasi dei sei mesi di esposizione, ma e’ stato lui stesso a suggerire che per farsi un’idea di quale sia l’afflusso, sostenutissimo, di visitatori “basta un colpo d’occhio al Decumano”. L’asse piu’ lungo del sito, che in questi due giorni in particolare e’ stato preso d’assalto dai piu’ giovani e dalle scuole, per le quali Expo offre progetto specifici, appare infatti affollatissimo soprattutto nelle ore centrali del giorno. Semmai, uno dei problemi emersi da questi primi giorni, in cui il sito e’ monitorato in ogni dettaglio per la programmazione degli interventi, e’ proprio quello di “spostare le persone dal tratto piu’ frequentato del decumano”, vale a dire quello cha va dall’Expo center all’incrocio con il Cardo, per spingerli nell’altro tratto fino alla collina mediterranea e alle strutture che rimangono piu’ esterne verso le vie d’acqua. Spazi, infatti, come il padiglione Zero e la Cascina Triulza, defilati rispetto all’asse principale, risultano meno visitati. Su questo fronte, Sala pensa a una specifica segnaletica, ma anche ad annunci voce da diffondere nel sito che ricordino la presenza di altri punti da visitare. Sul fronte dell’incompiuto, il cardo Sud continua nella sua sofferenza, cosi’ come i cluster: oggi e’ stato inaugurato quello del riso e Sala ha garantito che entro dieci giorni seguiranno tutti gli altri, spiegando che molti dei paesi ospitati in questi spazi collettivi hanno “avuto difficolta’ con il trasposto degli allestimenti venendo da molto lontano e non essendo ricchi”. Resta viva anche la polemica sui prezzi, ritenuti da molti troppo alti: mentre Diana Bracco ha voluto sottolineare come “l’offerta sia ampia” e i “ristoranti pieni”, Sala ha reso noto che la societa’ approfondira’ la questione per poi “dare un suggerimento forte” ai Paesi perche’ mantengano livelli accessibili. .

(AGI) – Parigi, 5 mag. – “Non sostengo la vittoria di Marine nel 2017”. Violenta la reazione di Jean Marie Le Pen contro sua figlia all’indomani della sospensione dettata dal Front National, partito di cui e’ fondatore, della sua carica di presidente onorario. Lo psicodramma familiare, iniziato ieri con dichiarazioni forti come “mi vergogno che porti il mio nome”, e’ proseguito anche oggi con l’anziano patriarca che, nonostante i suoi 72 anni, non accenna a mollare di un centimetro sulla sua presenza, ormai ingombrante, nel partito di estrema destra. La possibile ascesa alla guida del Paese alle prossime presidenziali da parte di Marine, dal 2011 leader del partito ultra-nazionalista, “sarebbe scandalosa”, ha aggiunto in un’intervista a Europe 1 Jean Marie, definendo la figlia “un po’ peggio” del partito conservatore Ump e dei socialisti, perche’ combatte l’avversario colpendo “alle spalle”. Gelida e’ arrivata anche la risposta di Marine che, sempre ai microfoni di Europe 1, ha definito la reazione del padre la dimostrazione che ormai “non c’era altra soluzione” che quella di allontanare un padre ormai diventato ingombrante e poco in linea con la ‘modernizzazione’ del suo partito. “Approfitteremo di questo allontanamento di Jean Marie per fare il grande salto in avanti – hanno fatto sapere uomini dell’entourage della leader politica -. Si tratta di un taglio del cordone ombelicale necessario per riuscire ad arrivare in cima”. Di fatto la sospensione del vecchio Le Pen altro non sarebbe per la rampante Marine che l’ennesimo colpo di spugna su un partito che ha bisogno di cambiare volto. D’altro canto anche il vecchio patriarca, oltre a far parlare di se’ per le recenti dichiarazioni antisemite, e’ anche nel mirino del fisco per aver costituito nel 2008 un trust nei Caraibi intestato al maggiordomo: un tesoretto oltremare con 500mila euro in contanti e 1,7 milioni in lingotti d’oro. Una situazione che avrebbe nel tempo rovinato l’immagine di Marine e della sua campagna sulla moralita’. Intanto la crisi familiare che ha investito il Front National ha investito inevitabilmente anche Marion Marechal-Le Pen, nipote di Jean Marie, che ha congelato la sua candidatura alle regionali di dicembre in Provenza-Alpi-Costa Azzurra (Paca). In un’intervista a Le Figaro, la giovanissima erede del clan ha riferito di aver chiesto all’ufficio politico del Fn “un periodo di riflessione”. Un gesto, ha sottolineato Marion, che “non e’ assolutamente a sostegno del presidente onorario”, il nonno Jean-Marie Le Pen, che l’ha spesso indicata come sua erede politica. La 25enne ha fatto capire infatti di non aver gradito le dichiarazioni di Le Pen sulla volonta’ di ripudiare la figlia Marine (leader del partito e zia di Marion), da cui si e’ detta “profondamente colpita”. “Non temo il conflitto politico, ne’ e’ una mancanza di motivazioni”, ha assicurato Marion, “ma mi trovo in una situazione personale difficile” e “non vorrei che questo interferisse con la candidatura nella Paca”. La giovane deputata del Fn ha confermato di volere “il meglio per questa regione” e di non voler finire in ostaggio di Jean-Marie Le Pen” e ha assicurando che decidera’ “in fretta, entro poche settimane”. .

(AGI) – Londra, 5 mag. – La loro foto ha commesso il mondo ed e’ stata rilanciata sui social, condivisa su Facebook e Twitter come “la sorellina di due anni che viene protetta dal fratello di quattro in Nepal”, dopo il terribile terremoto che nei giorni scorsi ha fatto migliaia di vittime e tantissimi orfani. Peccato che i due piccoli protagonisti sono vietnamiti e la foto e’ stata scattata quasi un decennio fa dal fotografo Na Son Nguyen in “uno sperduto villaggio nella provincia di Ha Giang”. Nel 2007, “passavo da li’ ma mi sono fermato davanti alla scena di due bambini Hmong che giocavano davanti alla loro casa mentre i lor genitori erano nei campi a lavorare”, ha raccontato l’autore dello scatto alla Bbc. “La bambina, probabilmente di due anni, piangeva per la presenza di uno sconosciuto e il bambino, di tre anni o giu’ di li’, l’ha abbracciata per consolarla”. Na Son l’ha pubblicato sul suo blog, e tre anni dopo ha scoperto con stupore che la foto era stata ripresa dagli utenti vietnamiti di Facebook, che l’avevano condivisa come “orfani abbandonati”. Addirittura, ha sottolineato il fotografo, erano circolate storie inverosimili sulla famiglia, come “la madre che era morta e il padre fuggito”. Ma non e’ stato l’unico episodio: nel corso degli anni i due bimbi sono stati accreditati sulla rete come “orfani birmani” fino a “vittime della guerra civile in Siria”. Na Son ha provato ad arginare il fenomeno e a rivendicare i diritti sullo scatto, ma senza successo. “E’ forse la mia foto piu’ condivisa ma sfortunatamente nel contesto sbagliato”. (AGI)

Flag Counter