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E’ stata annunciata da parte di Capcom il prezzo e la data d’uscita di Devil May Cry 4 Special Edition per il territorio occidentale. Il titolo sarà disponibile dal 23 giugno per PC, PlayStation 4 e Xbox One al prezzo di €24.99 in versione digitale purtroppo.

Invece, per quanto riguarda le informazioni sui contenuti della Special vi aggiorneremo nei prossimi giorni dunque rimanete sintonizzati sulle nostre pagine.

 

(AGI) – Washington, 12 mag. – Non sara’ incriminato l’agente che il 6 marzo scorso uccise a colpi di pistola un 19enne afroamericano disarmato a Madison, in Wisconsin. E’ quanto ha annunciato il procuratore distrettuale Ismael Ozanne. “Sono arrivato alla conclusione che questa tragica e sfortunata morte sia il risultato di un uso legittimo della forza letale e che l’agente (Matt) Kenny non debba essere incriminato per la morte di Tony Robinson Jr.”, ha affermato il procuratore nel corso di una conferenza stampa. Le autorita’ locali hanno annunciato di essere pronte a far fronte alle proteste della comunita’ afroamericana che potrebbero seguire alla decisione del procuratore. (AGI)

12 Maggio 2015, ore 18. Noi, come tanti altri fan della saga di Assassin’s Creed, ci siamo dati appuntamento su Youtube per assistere alla presentazione del nuovo capitolo di AC, sul quale molto era già stato detto: avrebbe dovuto intitolarsi Assassin’s Creed Victory – in quanto ambientato in epoca vittoriana – avrebbe dovuto offrire inedite caratteristiche di gameplay ed essere sviluppato dallo staff di Ubisoft Quebec e non Ubisoft Montreal.

Assassin's Creed Syndicate Anteprima

Alcune di queste voci si sono rivelate veritiere, altre sono state prontamente smentite: innanzitutto il nuovo capitolo del brand, disponibile nei negozi nel mese di Ottobre 2015 per PC, Xbox One e Playstation 4, sarà sì ambientato nell’epoca vittoriana, ma si intitolerà Assassin’s Creed Syndicate. A fare da sfondo alle vicende narrate ci sarà la Londra del 1968, una città in piena rivoluzione industriale: il telegrafo e l’elettricità saranno i nuovi simboli del progresso e l’industria prolifererà come mai prima di allora. Non sarà però tutto oro quello che luccica: il nuovo mondo sarà dominato dal denaro e le classi inferiori lavoreranno duro, morendo in giovane età per colpa dello sfruttamento del lavoro voluto dai grandi industriali, a loro volta schiavi della propria ricchezza. I meno abbienti sentiranno quindi il bisogno di un altro tipo di rivoluzione, dal basso, che permetterà loro di ribellarsi e di uscire dalla schiavitù dei bassifondi nella quale sono precipitati.

I protagonisti di Assassin’s Creed Syndicate saranno due: il brutale e diretto Jacob e sua sorella Elvie, più razionale e meno violenta del suo compagno di avventure. L’arsenale dei due sarà come al solito variegato e adatto a ogni occasione di combattimento: dalle armi bianche come coltelli e tirapugni ai più rumorosi revolver, senza dimenticare ovviamente il classico guanto degli assassini con lama retrattile e rampino. Il sistema di combattimento è stato appositamente riscritto per risultare credibile in questa epoca, con armi a corto raggio e mosse a mani nude letali a distanza ravvicinata: questo perché, come ben spiegato dai responsabili di Ubisoft Quebec durante la presentazione, nella Londra vittoriana non è possibile girare con una spada al proprio fianco come negli altri Assassin’s Creed. Allo stesso tempo, i combattimenti saranno più caotici e veloci rispetto al passato, come per sottolineare la concitazione della catena di montaggio e dell’alienazione dei lavoratori causata dalla rivoluzione industriale.

Assassin's Creed Syndicate Anteprima

La stessa ricerca della concitazione sarà dedicata all’ambiente di gioco: Londra sarà popolata da carrozze, treni e cavalli da utilizzare come nascondigli o mezzi di trasporto, oppure sui quali semplicemente saltare per assassinare i nemici in movimento. I marciapiedi sono affollati di londinesi e appositamente pensati per dare l’impressione di una città viva e piena di cose da fare. Grazie ai veicoli, caratteristica assolutamente da non sottovalutare, sarà possibile spostarsi nella mappa di gioco più agevolmente, raggiungendo velocemente i luoghi di interesse.

A questo punto della presentazione è stato mostrata una missione, in modo che i fan potessero vedere in prima persona il gameplay in tempo reale di AC Syndicate. Nella sessione mostrata, Jacob doveva scacciare una gang nemica da una roccaforte, in modo da prendere possesso di un’area della città. Con il rampino è salito velocemente su un tetto, mentre con l’occhio di aquila gli è stato possibile individuare immediatamente nemici e alleati nelle vicinanze. Coltelli da lancio e attacchi dall’alto sono stati fondamentali per eliminare silenziosamente i nemici, così come lo è stato l’ambiente interattivo, permettendo a Jacob di colpire alcuni barili appesi in una rete per tramortire una guardia sotto di essi. Interessanti anche i dardi allucinogeni, grazie ai quali è possibile confondere i nemici e farli combattere tra loro, gettandosi a questo punto nella mischia senza paura di essere scoperti e contribuendo all’eliminazione delle guardie con una bella scazzottata che di approccio stealth molto poco. Una volta salvato un alleato dai nemici gli si può chiedere aiuto nell’avventura e, in alcuni casi, per completare con successo la missione è richiesto di eliminare il capo della gang rivale – molto più coriaceo di un normale nemico – in quello che assume le fattezze di un combattimento contro un boss di fine livello.

Assassin's Creed Syndicate Anteprima

Da quanto abbiamo potuto vedere gli sviluppatori di Ubisoft Quebec intendono lasciare il segno: il loro ambizioso obiettivo è rispettare il franchise di Assassin’s Creed aggiornandolo nel contempo con nuove componenti di gameplay mai viste prima nel brand. Per il momento non ci esprimiamo sul comparto tecnico, dal momento che in tutti i video mostrati era ben evidenziato come si trattasse di materiale pre-alpha; vi basti sapere che, nonostante la chiara latitanza di alcuni effetti grafici che sicuramente verranno implementati in seguito, la strada ci è sembrata quella corretta per il raggiungimento di un risultato soddisfacente. Resta il solito dubbio, ovvero che come gli altri anche questo Assassin’s Creed sarà un prodotto osannato dai fan storici e pesantemente criticato da chi da tempo desidera un rinnovamento pressoché totale del prodotto Ubisoft. Dal canto nostro, diciamo che per il momento abbiamo visto abbastanza da concedere ad Assassin’s Creed Syndicate il beneficio del dubbio.

Nella giornata di oggi, dopo l’annuncio di Assassin’s Creed Syndicate nel Digital Event, sono state anche annunciate le tre edizioni da collezione che accompagneranno il titolo targato Ubisoft.

Ve le elenchiamo qui sotto con ciascuna descrizione del contenuto:

  • La Big Ben Collector’s Case, edizione venduta esclusivamente tramite Uplay Shop, che includerà il Season Pass, due missioni extra, un box da collezione ispirato al Big Ben, una steelbox, la colonna sonora su disco, un artbook, una fiaschetta, una litografia, una mappa di Londra e una statua di Jacob il protagonista del titolo.

Assassin_s_Creed_Syndicate_Big_Ben_Collector

 

  • La Rooks Edition, che includerà un box da collezione, due missioni extra, la colonna sonora su disco, l’artbook e una mappa di Londra.

Assassin_s_Creed_Syndicate_Rooks_Edition

  • La Charing Cross Edition, che includerà un box da collezione, due missioni extra, la colonna sonora su disco, una mappa di Londra, l’artbook e una statua di Jacob differente da quella presente nell’edizione Big Ben.

Assassin_s_Creed_Syndicate_Charing_Cross_Edition

 

Voi quale prenderete tra queste?

(AGI) – Bolzano, 12 mag. – In Alto Adige si sono perse le tracce di un intermediatore finanziario altoatesino che pare abbia portato in Austria un’ingente somma di denaro destinato a conti correnti esteri. L’uomo, Konrad Mitterrutzner di 51 anni di Velturno, si sarebbe recato a Innsbruck a bordo della sua Fiat 500 blu con tettuccio rosso (targata DX 208 RS) e avrebbe trasportato il denaro all’interno di alcune valigette. Di lui non si hanno piu’ notizie da lunedi’ 4 maggio. La somma oscillerebbe tra uno e dieci milioni di euro. Dell’uomo e anche del denaro per il momento non si hanno notizie. Sulla vicenda sta indagando la Procura della Repubblica di Bolzano. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 12 mag. – La missione Ue per combattere il traffico illegale di migranti dalle coste della Libia avra’ probabilmente una sede e un comandante italiani. Lunedi’, il tema della missione sara’ affrontato dai ministri degli Esteri dei Ventotto, che potrebbero gia’ deliberare l’operazione (se il consiglio di Sicurezza dell’Onu avra’ nel frattempo approvato la risoluzione) e in quella occasione saranno stabiliti anche i dettagli operativi come sede e comandante. In ogni caso, il lancio formale della missione sara’ fatto dai capi di Stato e di governo al vertice di fine giugno. Poco piu’ di tre settimane dopo l’ultima terribile strage del mare, quando molte centinaia di migranti sono annegati nel tentativo di raggiungere le coste italiane dalla Libia, l’Europa e’ impegnata nel mettere in campo misure di contrasto al traffico illegale di persone e una nuova piu’ complessiva politica Ue per affrontare la questione immigrazione. Due sono i percorsi paralleli seguiti: da un lato l’agenda per una nuova politica migratoria che sara’ presentata dalla Commissione domani a Bruxelles, dall’altro la messa in campo rapida della missione Csdp (ovvero nell’ambito della Politica comune di sicurezza e difesa dell’Unione europea). Dopo l’intervento dell’alto rappresentante Federica Mogherini all’Onu, sembra che anche in quella sede sia stata capita l’emergenza e il consiglio di Sicurezza, assieme ai paesi Ue, e’ ora al lavoro per mettere a punto una risoluzione che renda efficace la missione. Non si trattera’ di un’azione di guerra, e verra’ fatta in accordo con i rappresentanti delle diverse fazioni attive in Libia, ma il suo obiettivo e’ quello di stroncare il traffico di migranti non solo nell’ultimo tratto del viaggio, ma gia’ a partire dai paesi di origine e transito, con il sostegno piu’ ampio possibile. Se ci sara’ la risoluzione, gia’ lunedi’ il Consiglio Esteri potra’ approvarla per poi lasciare ai capi di Stato e di governo, al vertice di fine giugno, il lancio formale. Ma anche se la risoluzione Onu dovesse farsi attendere, lunedi’ ci sara’ comunque un primo via libera politico, mentre quello giuridico sara’ demandato a un altro qualsiasi formato del Consiglio dopo l’adozione della risoluzione. Domani, intanto, il collegio dei commissari approvera’ la nuova agenda Ue per la gestione della questione migratoria, che sara’ poi presentata dalla stessa Mogherini, con i colleghi Frans Timmermans e Dimitris Avramopoulos. Secondo quanto si e’ saputo e le bozze consultate, si trattera’ di un cambio radicale di passo rispetto al passato, con un sistema di quote obbligatorie per la “redistribuzione” dei richiedenti asilo fra i diversi paesi Ue, sulla base di criteri come il prodotto interno lordo, la popolazione del paese, il tasso di disoccupazione e le cifre passate sui richiedenti asilo. Il nuovo sistema di reinsediamento dei rifugiati che si trovano nei campi profughi sara’ invece su base volontaria. La questione delle quote e’ particolarmente delicata e nel lavoro di limatura dell’agenda ancora in corso si sta cercando di stabilire cifre che consentano successivamente al Consiglio dei Ventotto di approvare l’agenda a maggioranza qualificata. Il documento comprende poi la conferma del rafforzamento di Frontex, la creazione di “hotspot” nei paesi piu’ esposti, il sostegno alla missione Csdp, e programmi di protezione e sviluppo regionale in Nord Africa e nel Corno d’Africa. Oltre a queste misure piu’ urgenti, l’agenda della Commissione prevede anche una strategia di lungo periodo, con parti dedicate alla cooperazione allo sviluppo, l’aiuto ai rifugiati, le politiche sulle riammissione e la migrazione regolare. La proposta della Commissione dovra’ come sempre essere approvata dai Ventotto e dal Parlamento: e gia’ si sono delineati gli schieramenti di paesi che potrebbero mettersi di traverso. Se quelli piu’ esposti agli sbarchi, Italia, Spagna, Grecia, Francia e Malta, sono i maggiori sostenitori della nuova politica, sono affiancati anche da Germania, Svezia, Austria e Paesi Bassi, fra le mete piu’ richieste dai migranti. Meno favorevoli a una politica di quote obbligatorie sono soprattutto i paesi dell’Est Europa, Polonia, Ungheria, Romana, Repubblica Ceca, Slovacchia, i Baltici. Quanto al Regno Unito e all’Irlanda, sono esclusi dagli obblighi comunitari in questo settore e dovrebbero decidere (il cosiddetto “opt in”) se partecipare alle iniziative. Londra ha comunque gia’ fatto sapere di essere contraria alle quote obbligatorie. L’anno prossimo, quando e’ prevista la revisione del regolamento di Dublino, secondo il quale ad accogliere chi richiede l’asilo deve essere il paese di arrivo, sara’ possibile una modifica conseguente al nuovo sistema di quote. (AGI) .

(AGI) – Calais (Francia), 12 mag. – Bufera sulla polizia francese, dopo la diffusione di un video choc nel quale alcuni agenti picchiano un gruppo di migranti a Calais, la citta’ sulla Manica dalla quale i disperati tentano di raggiungere la Gran Bretagna. Nel filmato amatoriale, alcuni poliziotti picchiano e prendono a calci alcuni migranti che si erano nascosti nei camion diretti in Inghilterra. Gli agenti utilizzano anche gas lacrimogeni per immobilizzare alcuni dei migranti, mentre altri sono costretti a restare in ginocchio a terra. La polizia ha annunciato di aver aperto un’inchiesta per “esaminare rapidamente le circostanze dell’intervento” degli agenti e ha assicurato che ogni eventuale “mancanza nell’applicazione di regole etiche sara’ punita”. Il procuratore di Boulogne-sur-Mer, vicino Calais, Jean-Pierre Valensi, ha annunciato di aver convocato i responsabili del comitato di controllo della polizia, per far visionare loro il filmato, nel quale ci sono “atti che possono essere classificati come criminali, qualora fossero provati”. A diffondere il filmato sul proprio sito e’ stato il gruppo Calais Migrant Solidarity e da li’ il video ha fatto il giro delle principali emittenti francesi, oltre che del web. (AGI) .

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