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(AGI) – Roma, 8 lug. – Il senatore di Ncd, Antonio Azzollini, viene riferito da fonti parlamentari, si e’ dimesso da presidente della commissione Bilancio di palazzo Madama. Azzollini, esponente di Ncd-Area popolare, e’ coinvolto nell’inchiesta sul crac della casa di cura Divina Provvidenza. Su di lui pende la richiesta della procura di Trani di arresti domiciliari, sulla quale si esprimera’ questa sera la Giunta per le autorizzazioni del Senato. Ieri il presidente della Giunta, Dario Stefano, nella sua relazione, si e’ espresso a favore dell’autorizzazione agli arresti domiciliari. L’ultima parola, comunque, spettera’ all’Aula di palazzo Madama. (AGI) .

(AGI) – Teheran, 8 lug. – L’Iran ha offerto “soluzioni costruttive” per risolvere gli ultimi punti in sospeso e arrivare a un accordo sul programma nucleare con i Paesi del 5+1. Lo ha annunciato l’agenzia iraniana Isna, ma fonti occidentali hanno smentito la proposta, sottolineando di non aver visto nulla di nuovo da parte di Teheran. I negoziati sono entrati nel rush finale e un accordo dovrebbe essere raggiunto entro venerdi’. Un diplomatico iraniano ha spiegato che “restano differenze” e che le “soluzioni costruttive”, che sarebbero state presentate nelle ultime ore, non riguardano i “punti fermi” sui quali l’Iran “non mostrera’ flessibilita’”. “Non ho visto nulla di nuovo dall’Iran”, ha pero’ replicato un diplomatico occidentale. A Vienna sono rimasti il segretario di Stato americano, John Kerry, e il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, assieme al capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, mentre altri ministri degli Esteri sono rientrati nei loro Paesi e torneranno al tavolo dei negoziati nelle prossime ore. La popolazione iraniana, intanto, attende con ansia l’esito dei negoziati che potrebbe aprire una nuova era nei rapporti politici ed economici con l’Occidente. “E’ importante perche’ voglio fare investimenti, ma sono confuso sui risultati dei negoziati”, ha commentato un architetto 24enne di Teheran che si e’ detto “ottimista” sul raggiungimento di un accordo, anche se “le cose non cambieranno per tutto il popolo iraniano”. “Sono molto positivo e credo che un accordo sara’ raggiunto, perche’ il governo del presidente Hassan Rouhani ha ripreso i negoziati credendo che fosse possibile e hanno lavorato davvero duro”, ha commentato Mohammad, un 31enne ingegnere informatico di Shahrud. Certo e’ che sul tavolo restano ancora nodi da sciogliere. Primo fra tutti la questione dell’embargo sulle armi all’Iran, almeno a detta del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Mosca sul punto ha gia’ battuto nei mesi scorsi e Vladimir Putin ha firmato un decreto per sbloccare le forniture di sistemi missilistici anti-aerei S-300 a Teheran; mossa criticata dagli Stati Uniti. (AGI) .

(AGI) – Roma, 8 lug. – Seppure il livello di spesa e’ rimasto su livelli complessivamente stabili, attestandosi su una media mensile di 436 euro, quello passato e’ stato un altro anno in cui il carrello alimentare delle famiglie italiane e’ rimasto semivuoto, senza riuscire a invertire l’evoluzione negativa iniziata nel 2008 (-6%). Lo afferma il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Dino Scanavino, in merito al rapporto sui consumi delle famiglie nel 2014 diffuso oggi dall’Istat. Cio’ nonostante, su una spesa media complessiva di circa 2.490 euro, le famiglie italiane destinano ancora il 17,5% (nel 2013 era il 19,5%) all’acquisto di cibo e bevande; un budget importante -osserva Scanavino- secondo soltanto alle spese per l’abitazione. In particolare, nella busta della spesa per la tavola, lo scorso anno si e’ avuta meno carne, i cui acquisti mensili in valore sono calati di oltre il 2%, meno latte e formaggi (-1%) e meno bevande (-5%). Ma la contrazione percentuale piu’ forte -fa notare il presidente della Cia- ha riguardato il comparto degli oli vegetali dove, per effetto dei forti cali produttivi e della crisi, gli italiani hanno ridotto il loro budget familiare del 9%. A trovare piu’ spazio in dispensa sono stati invece soprattutto i piatti pronti, con una media mensile che ha superato i 10 euro per famiglia. (AGI) Bru (Segue) Anche nel 2014 non si riduce la percentuale (13%) di chi si rivolge agli hard-discount per l’acquisto di generi alimentari, praticamente 3 milioni di famiglie, con un peso ancora piu’ importante se si considerano i giovani under 35 (18%), le famiglie straniere (quasi il 24%) e le famiglie del Sud Italia (15%). La provincia di Bolzano, il Piemonte e il Trentino sono stati i territori dove, in valori assoluti, si e’ speso di piu’ per mangiare, mentre in coda alla classifica l’Abruzzo con un budget mensile inferiore ai 400 euro. Al di la’ dei numeri -osserva Scanavino- la prolungata situazione di riduzione dei consumi alimentari, che inevitabilmente si riflette sui redditi delle imprese agricole, continua a destare molta preoccupazione. L’importante propensione all’export, che sempre maggiormente caratterizza il Made in Italy agroalimentare, da sola rischia di essere non sufficiente per bilanciare le perdite interne e per invertire la fase d’incertezza che pesa sul futuro degli agricoltori. I timidi segnali di ripresa che, da inizio anno, stanno caratterizzando il quadro economico nazionale per riflettersi stabilmente sui consumi alimentari -sottolinea il presidente della Cia- devono necessariamente essere trasferiti sulla fase agricola della filiera. Aggregazione dell’offerta; organizzazione delle filiere; semplificazione amministrativa; internazionalizzazione, defiscalizzazione e modernizzazione del mercato del lavoro. Sono queste le principali priorita’ necessarie a ridare certezze e maggiore valorizzazione al patrimonio agroalimentare italiano. Elementi fondamentali per invertire definitivamente quel trend negativo che, a partire dall’inizio della crisi, ha caratterizzato a varie riprese i co .

(AGI) – Denver, 8 lug. – La dieta seguita dalla madre durante
la gravidanza spinge in futuro i bambini a cedere alla “voglia”
di alcol e sigarette. Se infatti la donna incinta si rimpinza
di cibo spazzatura, il cervello del bambino viene “programmato”
per godere della combinazione di drink alcolici e nicotina in
futuro. A scoprirlo e’ stato un gruppo di ricercatori della
Rockefeller University in uno studio presentato in occasione
del meeting annuale della Society for the Study of Ingestive
Behavior a Denver. Per arrivare a queste conclusioni gli
scienziati hanno effettuato una serie di esperimenti sui topi:
hanno confrontato la propensione alla nicotina e all’alcol di
topi “adolescenti” figli di mamme che in gravidanza hanno
seguita una dieta a base di cibi grassi o una dieta sana.
Ebbene, i topolini esposti a una dieta grassa prima della
nascita hanno cercato di ottenere una dose di nicotina e alcol,
molto piu’ di quanto hanno fatto i topi esposti a una dieta
sana. Secondo i ricercatori, le stesse conclusioni potrebbero
valere anche per gli esseri umani. (AGI)
.

(AGI) – New York, 8 lug. – I cattivi stili di vita – come
fumare, bere, essere in sovrappeso e inattivi – possono ridurre
la durata della vita di una persone di ben 23 anni. Queste le
conclusioni allarmanti di uno studio della Cambridge
University, pubblicato sulla rivista Jama. Secondo i
ricercatori, una combinazione di malattie cardiache e diabete
puo’ ridurre la vita di oltre un decennio. Ma, se una persona
sviluppa il diabete o soffre di ictus o infarto prima dei 40
anni d’eta’, l’aspettativa di vita puo’ essere ridotta di 23
anni. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno
analizzato i dati di oltre 135mila decessi tra piu’ di un
milione di partecipanti allo studio. Gli studiosi hanno
calcolato il calo dell’aspettativa di vita associato a una
storia di malattie cardiometaboliche, in combinazione con
diabete, ictus e attacchi cardiaci. Mentre la letteratura
scientifica e’ ricca di evidenze sul rischio di morte precoce
se si soffre di una di queste condizioni, sono scarsi gli studi
sull’associazione tra riduzione dell’aspettativa di vita e
tutte e tre le condizioni insieme. Cosi’ i ricercatori hanno
dimostrato che esiste un legame molto forte tra morte e queste
malattie sia negli uomini che nelle donne. Tuttavia, gli uomini
hanno meno probabilita’ di sopravvivere a queste condizioni
rispetto alle donne. Queste malattie sono prevenibili
attraverso il mantenimento di un peso sano, con l’esercizio
fisico regolare, con un’alimentazione sana, senza bere troppo o
fumare. “Abbiamo dimostrato che una combinazione di diabete e
malattie cardiache e’ associata a una speranza di vita
notevolmente inferiore”, ha detto Emanuele Di Angelantonio,
autore dello studio. “Un individuo sulla sessantina che ha
entrambe le condizioni ha una riduzione media dell’aspettativa
di vita di circa 15 anni”, ha aggiunto. Gli effetti sono stati
ancora piu’ evidenti a 40 anni d’eta’: con tutte e tre le
condizioni l’aspettativa di vita e’ stata ridotta di 23 anni
negli uomini e di 20 nelle donne. Gli uomini di 60 anni d’eta’
affetti da tutte le condizioni hanno perso in media 14 anni di
vita in media, mentre le donne 16 anni. (AGI)

(AGI) – Londra, 8 lug. – Un gruppo di ricercatori della
Birmingham University (Regno Unito) ha messo a punto un chip di
vetro placcato d’oro capace di individuare il tumore della
prostata prima degli altri test attualmente in uso. Economico e
semplice da usare, il nuovo sistema potrebbe essere utile nello
screening di tutti gli uomini anziani, cosi’ come oggi avviene
per le donne e il cancro al seno. Secondo quanto riportato
dalla rivista Chemical Science, lo speciali chip richiede solo
poche gocce di sangue per funzionare. Il test diagnostico per
il cancro alla prostata attualmente in uso consiste nella
misurazione dei livelli di una proteina chiamata antigene
prostatico specifico (Psa) nel sangue. Tuttavia, molte altre
malattie possono aumentare i livelli di Psa e quindi il test
puo’ portare a risultati sbagliati. Il risultato? Molti uomini
vengono allarmati inutilmente e sono costretti a sottoporsi a
invadenti biopsie. Un altro motivo che spiega l’inaffidabilita’
dei test attuali e’ che c’e’ piu’ di un tipo di Psa e i test
ora disponibili non riescono a distinguerli. Al contrario, il
nuovo test e’ in grado di rilevare solo il Psa indicativo per
il cancro alla prostata. E lo fa cercando una specifica
molecola di zucchero del Psa prodotta solo dagli uomini con il
tumore della prostata. Tuttavia, al momento e’ troppo presto
per stimare quanto sara’ efficace, ma i ricercatori sono molto
entusiasti. Se tutto andra’ come previsto, il test potrebbe
essere disponibile entro due anni a un costo inferiore alle 100
sterline. (AGI)
,

(AGI) – Milano, 8 lug. – Il 70 per cento dell’invecchiamento
della pelle dipende dal sole. Ma e’ possibile godersi una bella
tintarella senza mettere in pericolo la propria pelle. A dirlo
e’ Patrizia Gilardino, chirurgo plastico di Milano, secondo la
quale la pelle “deve essere curata prima, durante e dopo
l’esposizione al sole”.Secondo la specialista e’ possibile
preparare la pelle all’esposizione al sole intervenendo qualche
settimana prima di partire per le vacanze. “Un trattamento di
biorivitalizzazione permette di mantenere la pelle idratata per
tutta l’estate”, spiega Gilardino. Anche gli integratori
alimentari specifici per l’abbronzatura possono essere d’aiuto.
“Sono integratori a base di sostante naturali – ha spiegato il
chirurgo – e sono utili per la sintesi della melanina. In
questo modo la pelle viene predisposta all’abbronzatura”.
Durante l’esposizione al sole, invece, Gilardino ha
raccomandati l’uso di ottime protezioni solari, specie per le
persone bionde con la pelle delicata. “Non si tratta solamente
di un’accortezza per prevenire le scottature, ma soprattutto
per riparare la cute dai raggi ultravioletti e per mantenerla
ben idratata”, ha detto la specialista, secondo la quale anche
al rientro dalle vacanze l’attenzione non deve calare. “Occorre
continuare a curare la propria pelle per contrastare la
secchezza e mantenerne luminosita’, elasticita’ e tonicita’”,
ha premesso Gilardino, spiegando che, in casi di danni (es.
macchie), bisogna valutare caso per caso. (AGI)

(AGI) – Denver, 8 lug. – Mangiare troppi cibi grassi puo’
danneggiare i nervi dello stomaco che segnalano al cervello
quando siamo pieni. A scoprirlo e’ stato un gruppo di
ricercatori della University of Georgia in uno studio
presentato in occasione del meeting annuale della Society for
the Study of Ingestive Behavior a Denver. La ricerca e’ stata
condotta su topolini alimentati con una dieta ad alto contenuto
di grassi. Dai risultati e’ emerso che una dieta non sana puo’
alterare l’equilibrio dei batteri dell’intestino, incoraggiando
quelli che prosperano nel grasso a moltiplicarsi e uccidendo i
batteri che preferiscono il cibo piu’ sano. Questo puo’ portare
all’infiammazione dei nervi e, di conseguenza, al cervello non
arrivano i segnali della sazieta’. In pratica questo
cambiamento puo’ portare a “una cattiva comunicazione tra
intestino e cervello”, hanno spiegato i ricercatori. Ad esempio
il cervello puo’ continuare a pensare che il corpo abbia
bisogno di cibo quando in realta’ e’ gia’ pieno. Tuttavia, i
ricercatori non hanno ancora capito se questo cambiamento e’
permanente o meno. Secondo gli studiosi, i nostri corpi
sarebbero “programmati” per cibarsi di prodotti provenienti da
fonti naturali e quando si cambia dieta, aggiungendo alimenti
artificiali e altamente trasformati, e’ possibile che si
sconvolga l’equilibrio dei batteri intestinali che finiscono
per confondere il cervello. (AGI)
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(AGI) – Milano, 8 lug. – Quattro persone sono state accoltellate la notte scorsa dopo una lite scoppiata in un locale di via Borsi, in zona Navigli a Milano. Tutto e’ iniziato quando un italiano ha litigato con un cittadino marocchino, noto nella zona, e altre tre persone sono intervenute per dividerli. La questione sembrava chiusa, ma quando i quattro italiani sono usciti in strada l’uomo li ha aggrediti, ferendoli tutti e quattro. Ricoverati in ospedale, in tre sono stati gia’ dimessi mentre un quarto, un 35enne ferito alle gambe, e’ ancora ricoverato al Fatebenefratelli, ma non e’ in pericolo di vita. I carabinieri sono sulle tracce dell’aggressore, che gia’ altre volte era stato segnalato come turbolento e rissoso. (AGI .

(AGI) – Roma, 8 lug. – Roma si prepara al Giubileo con un ritorno alla devozionalita’. In base ad una ricerca del Censis nella Capitale il 62,2% dei cattolici va a messa, il 62,1% prega abitualmente, il 41,7% frequenta con regolarita’ i luoghi di culto, il 39,3% legge testi religiosi, il 23,2% fa pellegrinaggi, il 13,1% svolge attivita’ di volontariato in parrocchia. I numeri fanno pensare ad un tendenziale ritorno alla devozionalita’ popolare che – secondo la ricerca del Censis – trova spiegazione nella forza con cui l’attuale pontefice ha ridato vita alla dimensione popolare della fede e nella sottile paura collettiva per l’estremismo islamico, con il conseguente bisogno di ritrovare identita’ e protezione nella religione dei padri. I risultati del quarto numero del diario del censis “Roma verso il Giubileo” evidenzia anche che la famiglia resta un valore. A Roma l’80,3% delle coppie coniugate si e’ sposato con rito religioso (la percentuale sale all’85,5% tra i cattolici), il 19,7% si e’ unito con matrimonio civile. La famiglia per il 34,4% dei romani e’ il nucleo fondamentale della societa’. E per il 33,4% e’ l’unione sacra di un uomo e una donna davanti a Dio e agli uomini (tra i cattolici il dato sale in questo caso al 43,8%). Solo il 5,7% dei romani ritiene che la famiglia sia una istituzione superata, destinata a scomparire. I cattolici romani vorrebbero che la Chiesa attribuisca alle donne un ruolo maggiore nell’organizzazione ecclesiastica (66,2%), che riconosca e accolga le coppie omosessuali, sebbene senza matrimonio ne’ possibilita’ di adottare figli (64,3%). Il principale punto di forza della religione cattolica oggi e’ individuato nel carisma di Papa Francesco (lo pensa il 67,4% dei romani, e la percentuale sale al 77,9% tra i cattolici).La meta’ dei cattolici romani (56,2%) pensa che i sacerdoti dovrebbero potersi sposare e fare i figli. Della religione cattolica non si accetta pero’ fino in fondo la morale sessuale: il 73,2% dei cattolici ritiene che il magistero della Chiesa dovrebbe prendere atto dei cambiamenti dei comportamenti sessuali. (AGI)

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