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(AGI) – Palermo, 15 giu. – Si conosceranno in serata i risultati dei ballottaggi nei 13 Comuni della Sicilia dove si vota ancora fino alle 15 di oggi. L’affluenza e’ in forte calo, secondo il dato rilevato a chiusura dei seggi alle 22 di ieri: si era recato alle urne solo il 36,61% degli elettori, il 12,7% rispetto al primo turno. L’attenzione si concentra su Enna, unico capoluogo, dove Maurizio Dipietro, ex Ds, sostenuto da liste autonomiste e da Forza Italia, si batte con Mirello Crisafulli, segretario provinciale del Pd ma in corsa senza il simbolo di partito, e in forte vantaggio con il 40,95% ottenuto al primo turno, a fronte del 24,36% del suo avversario. Ha rilievo politico anche la situazione di Gela (Caltanissetta), citta’ dopo il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e’ stato sindaco e dove si e’ personalmente impegnato nel sostegno all’uscente Pd Angelo Fasulo. L’altro candidato e’ Domenico Messinese, del movimento 5 stelle, che ha caricato di valore simbolico la sfida nella roccaforte del governatore. Messinese parte in leggero vantaggio, con il 24,2% riscosso due settimane fa, mentre Fasulo ha avuto il 23,7%. (AGI) .

(AGI) – Bari, 15 giu. – I Carabinieri del comando provinciale di Bari hanno arrestato in flagranza di reato cinque pregiudicati, quattro baresi (un 33enne, un 38enne, un 33enne e un 54enne) e un palermitano di 42 anni, ritenuti responsabili – in concorso – di tentata rapina aggravata, detenzione abusiva di armi, installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni e ricettazione. Sequestrato il kit della banda: ricetrasmittenti, disturbatore di frequenze (jammer), micidiali chiodi a tre punte (da usare contro le forze dell’ordine in caso di fuga), pistola, guanti e passamontagna. I cinque avevano architettato nei minimi dettagli un ‘colpo’ ai danni di un autoarticolato carico di generi alimentari in uscita da una ditta lungo la tangenziale di Bari. La banda aveva forzato un cancello di una proprieta’ per appostarsi nei pressi dell’uscita del deposito dove il mezzo pesante si era recato a caricare. La presenza sospetta di un’auto non era sfuggita ai carabinieri della compagnia di Bari-San Paolo e del reparto operativo, che da tempo stavano eseguendo dei servizi di osservazione proprio per contrastare il fenomeno delle rapine agli autotrasportatori, purtroppo diffuso nel barese. Appena il tempo di far convergere sul posto i rinforzi, che una seconda auto, risultata rubata, si poneva di traverso sulla carreggiata per bloccare il camion. Ma, fortunatamente, l’autista, con sangue freddo e determinazione, speronava la vettura e si sottraeva all’imboscata, mettendo in fuga i rapinatori. Scattava subito una massiccia caccia all’uomo e i rapinatori venivano braccati e infine raggiunti. Oltre a tre soggetti sulla prima macchina, sono stati arrestati altri due a bordo di un’altra, risultata noleggiata a Milano, che avrebbe avuto il compito di fare da staffetta al camion rapinato, per non incappare in controlli delle forze di polizia. Gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Bari a disposizione della Procura della Repubblica di Bari. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 giu. – “Dai ballottaggi vengono risultati con luci e ombre. Brucia la sconfitta di Venezia come quelle di citta’ importanti quali Arezzo, Fermo, Matera, Nuoro. Aver riconquistato citta’ simbolo come Mantova o Trani o confermato buoni amministratori a partire da Lecco non e’ sufficiente a giudicare positivo questo risultato. L’analisi puntuale conferma che il Pd e’ nettamente il primo partito in Italia anche nel numero dei sindaci, ma non e’ sufficiente a farci brindare stanotte”. Cosi’ Lorenzo Guerini vicesegretario Pd. (AGI) .

(AGI) – Ventimiglia, 15 giu. – Alcune decine di migranti, soprattutto eritrei e senegalesi, rimangono bloccati a Ventimiglia in attesa di poter oltrepassare la frontiera ed entrare in territorio francese. In segno di protesta molti hanno trascorso la notte sugli scogli, un’altra ottantina, soprattutto donne e bambini, hanno invece pernottato nella stazione ferroviaria. La Francia ieri ha assicurato di non aver sospeso gli accordi di Schengen che di solito consentono ai migranti arrivati in Italia di attraversare facilmente i confini per riversarsi nei Paesi limitrofi: Svizzera, Austria, Francia e Slovenia, per poi trasferirsi nei Paesi scandinavi o in Germania; ma dopo il vertice del G7 in Germania ha rafforzato i controlli alle frontiere.

“INDIETRO NON TORNIAMO” – Seconda notte sugli scogli dei Balzi Rossi per un centinaio di profughi nella zona di Ponte San Ludovico a Ventimiglia. Molti di loro sono etiopi, eritrei, senegalesi, somali, sudanesi. Al grido di “indietro non torniamo”, chiedono di poter raggiungere, attraverso la Francia, amici e parenti nei paesi del Nord Europa. Un gruppo ha impugnato uno striscione su cui e’ scritto, in francese: “urgenza umanitaria, chiediamo una risposta politica dall’Europa”. Questa mattina il personale della Croce Rossa ha portato loro del cibo, rifiutato dai profughi che proseguono lo sciopero della fame. Sul posto sono presenti carabinieri che presidiano la zona della scogliera. La situazione e’ sotto controllo. Per i migranti, un’ottantina in tutto, che, invece, hanno trascorso la notte nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Ventimiglia, Trenitalia ha messo a disposizione del Comune una sala d’aspetto dove poterli sistemare. Tra loro anche donne e bambini.

(AGI) – Roma, 15 giu. – Avvio in ribasso per le borse europee dopo il fallimento del negoziato per evitare il default della Grecia. Spread in forte rialzo. Londra cede lo 0,4%. A Milano l’indice Ftse Mib segna -1,23% a 22.595 punti. Francoforte arretra dell’1,3% e Parigi dell’1,1%. Sulla scia del timore di un default della Grecia, lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi, sale a 151 punti, dopo un top a 158 punti, dai 140 punti della chiusura di venerdi’ scorso. Il rendimento del decennale si attesta a 2,31%. Il differenziale tra Bonos e Bund, e’ a 155 punti, con un rendimento del 2,36%. Ne risente anche l’euro, che apre sotto quota 1,12 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,1193 dollari, euro/yen a 138,25 e dollaro/yen a 123,50. Anche la borsa di Tokyo chiude piatta per la paura greca. L’indice Nikkei arretra dello 0,09% a 20.387,79 punti. Il prezzo del petrolio e’ in calo, proseguendo sulla strada imboccata da due sessioni, per l’alto livello della produzione che prosegue malgrado gli eccessi nei rifornimenti dei mercati. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti arretra di 26 cent a 59,70 dollari e quelli sul Brent cedono 3 cent a 63,57 dollari al barile. (AGI) .

(AGI) – Genova, 15 giu. – Seconda notte sugli scogli dei Balzi Rossi per un centinaio di profughi nella zona di Ponte San Ludovico a Ventimiglia, a pochi metri dalla frontiera con la Francia, presidiata dalle autorita’ d’Oltralpe che non consentono loro di varcare il confine. Molti di loro sono etiopi, eritrei, senegalesi, somali, sudanesi. Al grido di “indietro non torniamo”, chiedono di poter raggiungere, attraverso la Francia, amici e parenti nei paesi del Nord Europa. Un gruppo ha impugnato uno striscione su cui e’ scritto, in francese: “urgenza umanitaria, chiediamo una risposta politica dall’Europa”. Questa mattina il personale della Croce Rossa ha portato loro del cibo, rifiutato dai profughi che proseguono lo sciopero della fame. Sul posto sono presenti carabinieri che presidiano la zona della scogliera. La situazione e’ sotto controllo. Per i migranti, un’ottantina in tutto, che, invece, hanno trascorso la notte nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Ventimiglia, Trenitalia ha messo a disposizione del Comune una sala d’aspetto dove poterli sistemare. Tra loro anche donne e bambini.(AGI)

(AGI) – Parigi, 15 giu. – Tre agenti della Guardia Nazionale e un uomo sospettato di legami con il fondamentalismo islamico sono morti in uno scontro a fuoco a Sidi Ali Ben Aoun, nel governatorato di Sidi Bouzid, nel centro della Tunisia. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno tunisino. Il portavoce, Mohamed Ali Aroui, ha spiegato che gli agenti sono “caduti all’alba in un’imboscata di due terroristi in moto”. Due agenti sono morti sul colpo, l’altro e l’uomo sospetto poco dopo. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 giu. – Tra oggi e domani varcheranno per la prima volta il cancello dello stabilimento Fca di Melfi 250 nuovi assunti. I primi 140 prenderanno servizio stamane e i restanti 110 la prossima settimana. Rispettato dunque il cronoprogramma concordato tra azienda e sindacati nel corso dell’incontro che si e’ tenuto martedi’ scorso a Melfi. Per il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, “questo nuovo contingente di assunzioni mette ulteriore carburante nel motore della ripresa economica e portera’ vantaggi diretti e indiretti per tutto il territorio lucano e non solo. Anche le assunzioni nelle aziende dell’indotto subiranno un’ulteriore accelerazione – continua Evangelista – ma bisogna attuare degli interventi mirati alla ripresa anche sul resto delle fabbriche della Basilicata. Oggi abbiamo una regione a due velocita’ con realta’ in forte ascesa e realta’ in forte declino. Istituzioni, imprenditori e sindacati devono lavorare insieme per attuare strategie di ripresa uniformi, ciascuno secondo le proprie competenze e responsabilita’, avendo come unico obiettivo il bene comune”. Il “miracolo Melfi” e’ stato anche al centro nei giorni scorsi, a Torino, del quinto incontro annuale dei sindacati metalmeccanici mondiali alla presenza di delegazioni sindacali provenienti da Argentina, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Polonia, Spagna, Usa e Svizzera. Lo stabilimento lucano, che nel biennio 2013-214 ha toccato il fondo con una produzione annua rispettivamente di 115 e 123 mila vetture, quest’anno, secondo le previsioni formulate dalla casa automobilistica, chiudera’ con ogni probabilita’ il 2015 a quota 400 mila vetture prodotte, di cui 310 mila mini-suv (60% Jeep Renegade, 40% 500X) e 90 mila Punto, candidandosi a pieno titolo alla medaglia d’oro del Wcm (World class manufacturing). “Questa non e’ propaganda come dice qualcuno – conclude Evangelista – ma fatti concreti resi possibili dai lavoratori e da chi ha fatto il proprio ruolo di sindacalista fino in fondo”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 giu. – I finanzieri del comando provinciale di Roma, in prosecuzione delle attivita’ del Ros dei carabinieri, stanno eseguendo il sequestro di ulteriori beni per un valore di circa 16 milioni di euro, ritenuti riconducibili a Salvatore Buzzi.(AGI) .

(AGI) – Roma, 15 giu. – Venezia, Arezzo e Matera al centrodestra, Lecco, Macerata e Mantova al centrosinistra. In laguna e nella citta’ toscana si consumano i due ‘ribaltoni’ piu’ clamorosi col Pd e tutto il centrosinistra che esce sconfitto. A Venezia cambia la giunta dopo 22 anni. Il candidato di centrodestra Luigi Brugnaro, sostenuto da Fi, Ncd, liste civiche, ha ottenuto al ballottaggio oltre il 53% dei voti. Il centrodestra strappa al centrosinistra anche il comune di Arezzo: Alessandro Ghinelli (sostenuto da Fi, Lega, Fdi, civica) ha ottenuto il 50,8% dei voti.

Comunali: capoluoghi, Centrosinistra-Centrodestra 8-7

Pd ko anche a Matera dove Raffaello De Ruggieri, sostenuto da Forza Matera e civiche, ha ottenuto al ballottaggio il 54,51% dei voti mentre Salvatore Adduce (Pd, Api, Sel e civiche) si e’ fermato al 45,49%. Il centrosinistra ha invece confermato al ballottaggio il sindaco di Lecco – Virginio Brivio (Pd, liste civiche) ha ottenuto il 54,38% dei voti – e quello di Macerata: Romano Carancini, sostenuto da Pd, Udc, Idv, Sinistra, ha ottenuto il 59,11% dei voti. A Matova e’ il Pd a strappare il sindaco al centrodestra: Mattia Palazzi (Pd, Sel, civiche) ha ottenuto al ballottaggio il 62,56% dei voti.

SPECIALE ELEZIONI: risultati dei ballottaggi in tempo reale

Si sono chiusi ieri sera alle 23 i seggi in 65 comuni dove si e’ votato per il ballottaggio. Oggi fino alle 15 si potra’ votare solo nei comuni siciliani, tra cui il capoluogo Enna. I dati definitivi sull’affluenza (65 comuni su 65) indicano che ha votato il 47,11% degli aventi diritto. Al primo turno era andato alle urne il 62,91%. Circa due milioni di votanti sono stati chiamati alle urne per il turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci di 65 comuni, di cui 11 capoluoghi di provincia (Lecco, Mantova, Rovigo, Venezia, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Trani, Matera, Nuoro), che ha riguardato 2.160.550 elettori, di cui 1.036.159 maschi e 1.124.391 femmine.

Venezia: neosindaco Brugnaro, voglio aiutare Zaia e Renzi

Le sezioni elettorali sono 2.524. La sfida clou era comunque quella per il sindaco di Venezia dove il Pd e il centrosinistra cercavano di confermarsi per il 22esimo anno consecutivo (il primo cittadino e’ espressione della sinistra dal 1993): Felice Casson del Pd aveva chiuso al primo turno al 38% mentre lo sfidante di Forza Italia, Luigi Brugnaro, aveva ottenuto il 28,6%.  Fra affluenza in calo, ferma al 49,01% rispetto al 59,81% del primo turno, ferite lasciate dall’inchiesta sul Mose, polemiche e cambiamenti dopo 11 mesi di commissariamento prefettizio, i cittadini di Venezia hanno deciso di cambiare pagina ed eleggere Luigi Brugnaro, imprenditore, patron della Reyer di basket, ex presidente della Confindustria locale, sostenuto, oltre che da diverse civiche, da Forza Italia e dalla Lega Nord.

Pd perde Venezia, Arezzo, Nuoro, Fermo ma strappa Mantova e Trani al centrodestra

Un risultato a suo modo storico: in citta’, dal 1993, anno in cui venne introdotta l’elezione diretta del sindaco, infatti, la citta’ era sempre stata appannaggio del centrosinistra, con le giunte guidate da Massimo Cacciari, Paolo Costa e Giorgio Orsoni, che l’hanno scorso si dimise dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta sul Mose. Niente da fare dunque per il senatore del Pd, che, dopo aver vinto le primarie, ha compattato dietro di se’ il partito e il centrosinistra, incassato il sostegno degli sfidanti e del premier Matteo Renzi, ma, nonostante il vantaggio di 10 punti al primo turno, non e’ riuscito a recuperare abbastanza voti per mantenere il vantaggio del primo turno. A favore di Brugnaro, invece, hanno giocato gli accordi trovati in queste due settimane con la Lega Nord, che ha schierato al suo fianco anche il presidente della Regione, Luca Zaia, e con Francesca Zaccariotto, ex presidente della Provincia.

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