Newsletter

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Roma, 15 giu. – Il centrodestra strappa nei ballottaggi piazze importanti, e simboliche negli assetti di potere, come Venezia, Arezzo e Matera e conferma i Comuni di Rovigo e Chieti. Il centrosinistra si aggiudica i sindaci di Mantova e Trani e conferma i Comuni di Lecco e Macerata.

Risultati “con luci e ombre”, analizza a caldo Lorenzo Guerini. “Brucia la sconfitta di Venezia come quelle di citta’ importanti quali Arezzo, Fermo, Matera, Nuoro”, ammette il vicesegretario Pd che riconosce come “aver riconquistato citta’ simbolo come Mantova o Trani o confermato buoni amministratori a partire da Lecco non e’ sufficiente a giudicare positivo questo risultato”. “L’analisi puntuale conferma che il Pd e’ nettamente il primo partito in Italia anche nel numero dei sindaci, ma non e’ sufficiente a farci brindare stanotte”, avverte Guerini.

SPECIALE ELEZIONI: risultati dei ballottaggi in tempo reale

Tangibile l’esultanza della Lega. “La poltrona di Renzi traballa”, sintetizza Matteo Salvini per il quale “sicuramente e’ una bella mazzata per il Pd, che ha passato un anno a parlare di legge elettorale e Senato quando l’emergenza in Italia sono la disoccupazione e l’immigrazione fuori controllo”.

Il segretario federale del Carroccio saluta “un risultato straordinario sia per i candidati sindaci leghisti sia per candidati sostenuti dalla Lega. Abbiamo ottenuto successi impensabili fino a un anno fa”. “La Lega – rivendica – e’ il primo movimento politico alternativo a Renzi, se si parla di centrodestra che riparte si parla di un centrodestra che deve partire dalla proposta della Lega”.

Canta vittoria anche Beppe Grillo che segnala come “il M5S si e’ presentato in cinque ballottaggi comunali. Due di questi, Gela e Augusta, sono ancora in corso, gli altri tre li ha vinti a Venaria (Piemonte), Quarto (Campania) e Porto Torres (Sardegna)”, e vanta un “triplete M5S”.

“I risultati dei ballottaggi possono sintetizzarsi cosi’: il centrodestra unito vince. Anche nelle roccaforti tradizionali di sinistra. Anche laddove la sinistra era avvantaggiata al primo turno. Renzi, dunque, non e’ imbattibile, anzi, e le due tornate amministrative lo dimostrano, e’ perdente anche dove sembrava favorito”, dice invece FI con il capogruppo dei senatori, Paolo Romani. Mentre l’omologo alla Camera, Renato Brunetta, ricorda che “dove il centrodestra e’ unito, ma e’ unito su un progetto nuovo, non di ossequio al Partito democratico di Renzi, il centrodestra forte, il centrodestra che vuole un’Italia protagonista in Europa, il centrodestra contro l’immigrazione clandestina, il centrodestra per la sicurezza, il centrodestra che vuole cacciare via Marino, il centrodestra che vuole fare chiarezza sulla questione morale a Roma, ecco, questo centrodestra vince”.

Da segnalare, nella casella del passivo per il centrosinistra, la debacle di Nuoro, dopo vent’anni. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 giu. – L’ennesimo fallimento delle trattative per il salvataggio della Grecia, che si e’ consumato nel fine-settimana, torna ad agitare i mercati. La borsa di Atene perde il 4,5%, dopo aver ceduto oltre il 6%, mentre Francoforte arretra dell’1,5% e Milano arriva a perdere il 2%. Sotto pressione soprattutto i titoli bancari in Italia, Spagna e Portogallo. Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi schizza a 158 punti per poi attestarsi sui 148. L’euro tocca il minimo di 1,1188 sul dollaro per poi risalire a 1,12. L’incubo di un default ellenico sembra sempre piu’ concreto dopo che i negoziati che dovevano consentire alle parti di arrivare alla riunione dell’Eurogruppo del 18 giugno con un accordo si sono conclusi con un nulla di fatto. Al momento i margini di manovra sembrano quanto mai ridotti, con Atene che accusa i creditori di scarso realismo, mentre in Europa si moltiplicano gli appelli affinche’ gli stati membri si preparino all’emergenza. A tentare di mediare il Fondo monetario internazionale: nella notte il capo economista Olivier Blanchard ha avvertito che “un accordo sulla Grecia richiede scelte dure da tutte le parti”. Atene dovrebbe impegnarsi seriamente su “misure credibili” e i creditori dovrebbero “riprogrammare i pagamenti sul debito a tassi di interesse piu’ bassi”. “Gli stati membri sono comprensibilmente nervosi e dobbiamo garantire che l’Eurozona sia preparata a qualsiasi scenario rispetto alla crisi greca”. Ammonisce il vice presidente della commissione europea, Valdis Dombrovskis, sottolinenado che “la palla ora e’ chiaramente nel campo del governo greco”. Ancora piu’ esplicito il tedesco Guenther Oettinger, commissario Ue all’economia digital: “Dobbiamo preparare un piano per uno stato d’emergenza perche’ la Grecia entrera’ in uno stato d’emergenza”, ha detto. “Penso che la commissione Ue debba lavorare a un piano che eviti un peggioramento della situazione, nel caso la Grecia lasci l’euro e in caso di bancarotta”. Di un “rischio reale di Grexit” parla anche il ministro degli Esteri spagnolo Jose Manuel Garcia-Margallo, mentre dal presidente francese, Francois Holland, arriva invece l’invito “a riprendere il negoziato il prima possibile”. Tsipras, dal canto suo, non si scompone e assicura che la Grecia e’ pronta ad aspettare finche’ i suoi creditori non diventeranno piu’ “realisti”. “Pazienteremo – scrive al giornale Ephimarida ton Syndakton – finche’ le istituzioni non diventeranno piu’ realiste”. Secondo il premier a guidare i creditori e’ l'”opportunismo politico”, che li spinge a un pressing su Atene per ottenere la riforma delle pensioni. “Portiamo sulle nostre spalle la dignita’ di un popolo e la speranza dei popoli europei”, speiga Tsipras, sottolinenado che la tenacia dimostrata nel negoziato da Atene non e’ un'”ossessione ideologica” ma una “questione di democrazia”. A ribadire la linea rossa oltra la quale Atene non intende arretrare e’ il portavoce del governo, Gabriel Sakellaridis: “Non accetteremo misure sul taglio delle pensioni – dice – sull’aumento dell’Iva sui principali beni di consumo, o misure che rafforzino il circolo vizioso dell’austerita’”. (AGI)

(AGI) – Londra, 15 giu. – Alcuni studiosi hanno scoperto che un ragno ritenuto estinto oltre 100 anni fa e’ in realta’ ancora presente nelle campagne inglesi. Alcuni esemplari dell’Hypsosinga heri, dalle forme molto addolcite e dai colori vivaci, sono stati visti mentre erano intenti a costruire delle ragnatele nelle campagne del Dorset, in particolare nella riserva naturale del lago Radipole non lontano dalla citta’ di Weymouht, una zona fra l’altro notevolmente urbanizzata. L’ultima volta che questo ragno era stato visto era stata nel 1912 e la specie stava per essere cancellata dalla lista ufficiale degli animali del Regno Unito. L’unico mistero per gli scienziati e’ che tutti gli esemplari visti nelle ultime settimane sono femmine. I responsabili della British Arachnological Society e dell’associazione ambientalista Rspb, che nel concreto ha effettuato la scoperta, hanno commentato alla Bbc: “La scoperta fa sorgere spontanea la domanda: dove sono tutti i maschi?”. Negli ultimi mesi in Gran Bretagna sono state riviste, dopo diversi decenni, anche alcune farfalle che si ritenevano estinte per sempre sull’isola. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 giu. – In aumento le entrate tributarie e contributive del periodo gennaio-aprile: secondo il Mef, si e’ registrato un incremento dell’1,9% (+3.601 milioni di euro), rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Il dato tiene conto della sostanziale stabilita’ (+38 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 5,2% (+3.563 milioni di euro) dovuta agli incassi della prima rata dei premi Inail che nel 2014 era slittata dal mese di febbraio al mese di maggio. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 15 giu. – Il commissario Ue responsabile per le politiche migratorie, Dimitris Avramopoulos, ha convocato per domani una riunione tra i ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania, a margine di un Consiglio affari interni a Lussemburgo, per discutere della situazione alle frontiere a seguito dei controlli parzialmente reintrodotti in Francia, Austria e Svizzera alla frontiera con l’Italia. Lo ha annunciato la portavoce di Avramopoulos, Natasha Bertaud, sottolineando che tutti gli Stati devono rispettare le regole di Schengen ma anche le regole sull’asilo che prevedono la registrazione dei migranti quando arrivano in un Paese Ue. In quanto alle parole di ieri di Renzi, la Ue fa sapere di non essere “al corrente di nessun piano B” da parte dell’Italia sull’emergenza migratoria. Lo ha riferito Natasha Bertaud, portavoce del commissario Ue per la politica migratoria Dimitris Avramopoulos. La portavoce ha difeso il piano presentato dalla Commissione per la redistribuzione di richiedenti asilo da Italia e Grecia verso altri paesi, definendolo “equilibrato”, e ha ribadito che l’Esecutivo Ue difendera’ le sue proposte sia domani al consiglio dei ministri degli interni a Lussemburgo, sia al summit dei leader Ue il 25 e 26 giugno. Tensione, intanto, tra Italia e Francia. Il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha replicato al governo italiano affermando che in base al Trattato di Dublino la maggior parte dei richiedenti asilo devono risiedere nel Paese Ue di ingresso. “Le regole di Dublino devono essere rispettate”, ha dichiarato Cazeneuve all’emittente Bfm Tv, “quando in Francia arrivano migranti che sono transitati e sono stati registrati in Italia, si applica il diritto comunitario e devono essere restituiti all’Italia”. Quei migranti “non hanno il diritto di passare e devono essere gestiti dall’Italia”, ha insistito. Cazeneuve ha ricordato che nel 2014 la Francia ha respinto 15.000 migranti e nel 2015 questi numeri sono gia’ aumentati significativamente. “Questo va fatto per garantire l’accoglienza di quanti sono rifugiati”, ha spiegato il ministro francese, “ci deve essere una politica di fermezza”. A suo avviso l’Italia deve accettare il concetto degli “Hotspots”, i centri di smistamento in cui i migranti economici illegali e i richiedenti asilo possono essere suddivisi, registrati e poi redistribuiti in Europa.

(AGI) – Roma, 15 giug. – Ecco le cinque notizie di oggi da non perdere

POLITICA – Ballottaggi: il Pd perde Venezia, ko anche ad Arezzo e Matera

ESTERO -  A Ventimiglia ancora bloccati 200 migranti, tensione Roma-Parigi su Schengen

CRONACA – Mafia capitale: maxi sequestro di beni per 16 milioni di euro a Buzzi

ESTERO – Terrore in North Carolina: due attacchi di squalo in 90 minuti, mutilati due adolescenti

SCIENZA – la sonda interplanetaria Philae si risveglia sulla cometa dopo 7 mesi di sonno .

(AGI) – Lussemburgo, 15 giu. – Stromae e’ malato e non cantera’ a Roma l’8 luglio ne’ a Padova il 14: tutti i concerti della sua tourne’e fino a quello del 2 giugno a Chicago sono stati annullati, e il cantante e’ tornato precipitosamente a Bruxelles, dal Congo-Brazzaville dove si trovava, perche’ sofferente degli effetti collaterali della profilassi antimalarica. Salta cosi’ anche l’atteso concerto di Kigali, in Ruanda, il paese del padre di Stromae, ucciso durante il genocidio del 1994 quando il cantante aveva solo 9 anni. La partenza di Stromae da Brazzaville e’ stata preceduta da un “incidente” diplomatico: le autorita’ della Repubblica Democratica del Congo avevano rifiutato il visto ad alcuni componenti della sua squadra tecnica, impedendo che il cantante si esibisse a Kinshasa. La combinazione dei due fatti ha suscitato una serie di illazioni e voci da parte dei numerosissimi fans internazionali: Stromae malato di malaria, minacciato dagli oppositori del regime di Kinshasa o ancora in contrasto con l’organizzatore congolese del concerto? La spiegazione del suo entourage esclude la prima ipotesi: non si tratta di malaria ma delle conseguenze del vaccino. Quanto alle altre, ci sarebbero effettivamente state delle minacce contro la famiglia del cantautore, e una discussione sui prezzi dei biglietti per gli spettacoli, ma niente che bastasse a motivare la brusca interruzione della tournee’. .

(AGI) – Parigi, 15 giu. – Un violento incendio ha gravemente danneggiato la basilica di Saint Donatien a Nantes, nell’ovest della Francia. Il rogo, che ha distrutto il tetto della chiesa del XIX secolo, e’ divampato alle 10.30 quando era appena iniziata la messa. I fedeli sono stati subito evacuati e non ci sono stati feriti. I social network sono stati invasi da foto e video degli abitanti di Nantes che hanno ripreso il rogo che ha causato danni molto ingenti. Una donna che lavora nella canonica, sentita dal quotidiano Le Figaro, sostiene che le cause delle fiamme sono attribuibili a “una cattiva gestione” di operai che in questi giorni hanno lavorato sul tetto della Basilica, ma gli inquirenti ancora non si sbilanciano sulle origini del rogo.

La Basilica di Saint Donatien e’ situata nel quartiere Malakoff della citta’ francese ed e’ una delle due basiliche di Nantes. (AGI)

(AGI) – CdV, 15 giu. – “Papa Francesco ha invitato il Papa Emerito a trascorrere in luglio alcuni giorni di vacanza nella residenza estiva di Castel Gandolfo. E Benedetto XVI ha accettato, tanto che il 3 luglio ricevera’ proprio a Castel Gandolfo il Dottorato Honoris Causa della Pontificia Universita’ Giovanni Paolo II e dell’Accademia di Musica di Cracovia”. Lo ha reso noto il portavoce delal Santa sede, padre Federico Lombardi. Da Castel Gandolfo – dove si era recato il 28 febbraio 2013, poche ore prima che divenisse operativa la sua rinuncia al Pontificato – Joseph Ratzinger rientro’ giovedi’ 17 maggio 2013 in elicottero e in Vaticano venne ricevuto da Papa Francesco. “Un abbraccio, e poi insieme sono entrati nella cappella del monastero per pregare uno accanto all’altro, come accadde a Castel Gandolfo”, scrissero i vaticanisti ricordando il primo incontro tra i due Papi il 23 marzo 2013. Benedetto XVI, secondo quanto si e’ appreso, e’ poi tornato una sola volta a Castel Gandolfo per una passeggiata nei giardini delle Ville Pontificie. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 15 giu. – Il commissario Ue responsabile per le politiche migratorie, Dimitris Avramopoulos, ha convocato per domani una riunione tra i ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania, a margine di un Consiglio affari interni a Lussemburgo, per discutere della situazione alle frontiere a seguito dei controlli parzialmente reintrodotti in Francia, Austria e Svizzera alla frontiera con l’Italia. Lo ha annunciato la portavoce di Avramopoulos, Natasha Bertaud, sottolineando che tutti gli Stati devono rispettare le regole di Schengen ma anche le regole sull’asilo che prevedono la registrazione dei migranti quando arrivano in un Paese Ue. (AGI)

Flag Counter