Newsletter

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Los Angeles, 21 giu. – Ennesimo atto di ricorso sproporzionato all’uso della forza da parte della polizia americana. Due agenti di Los Angeles hanno sparato ad un uomo che si era avvicinato loro con un braccio avvolto in un asciugamano agitandolo per attirare la loro attenzione. Gli agenti, convinti che celasse una pistola sotto l’asciugamano, gli hanno intimato di lasciar cadere l’arma. Dopo poco hanno aperto il fuoco ferendolo gravemente. Nella immagini, riprese da un passante con un telefonino, la parte piu’ sconvolgente e’ che gli agenti, senza prestare alcun tipo di soccorso dopo essersi accorti che il presunto sospetto non aveva con se’ alcuna arma, girano il corpo dell’uomo, che perdeva sangue visibilmente ed era del tutto privo di sensi, sulla pancia solo per ammanettarlo con le mani dietro la schiena. Il dipartimento di polizia di Los Angeles si e’ limitato ad osservare che e’ prassi comune ammanettare un sospetto. (AGI) .

(AGI) – Rancho Morage (california), 21 giu. – Barack Obama non si illude. Non ci sara’ alcun cambiamento rapido della legge per rendere piu’ difficile l’acquisto di armi negli Usa neache dopo l’ennesima strage, quella di Charleston. Questo sia per l’indifferenza dell’opinione pubblica che per la “presa molto forto sul Congresso della (lobby delle armi) National Rifle Association” “Non prevedo che questo Congresso adottera’ alcuna iniziativa legislativa. E non prevedo alcuna azione incisiva fino a quando il popolo americano non percepira’ un sufficiente senso di urgenza (per modificare la legge) che li porti a dire ‘Questo non e’ normale, questo e’ qualcosa che possiamo cambiare e lo faremo’”, ha detto Obama. (AGI) .

(AGI) – Roma, 20 giu. – Fine settimana cruciale per il destino della Grecia in vista del summit dei capi di Stato e di governo della zona euro di lunedi’ a Bruxelles. Tra poche ore si capira’ se Atene e i suoi creditori arriveranno ad un accordo in extremis che eviti il default greco o se si andra’ verso una rottura che potrebbe avere come conseguenza estrema l’uscita della Grecia dall’euro.

Mentre le diplomazie sono al lavoro in una gara contro il tempo, accelerata dalla corsa agli sportelli bancari da parte dei cittadini greci che secondo fonti non ufficiali hanno ritirato circa 4 miliardi di euro dai loro conti, il ministro delle Finanze di Atene, Yanis Varoufakis, scrive un articolo per il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung e chiede alla cancelliera tedesca Angela Merkel di prendere una “decisione chiara” affinche’ si arrivi ad un “accordo onorevole”.

La Merkel puo’ scegliere se raggiungere un “accordo onorevole con un governo che ha rifiutato il piano di salvataggio e aspira ad una soluzione negoziata”, dice Varoufakis, oppure “cedere alle sirene del suo governo, che la incoraggiano a gettare a mare l’unico governo greco che, fedele ai suoi principi, puo’ mantenere il popolo greco sul cammino delle riforme”. Insomma, e’ il pressing di Atene alla vigilia del tavolo, la Grecia sarebbe pronta ad un compromesso con i suoi creditori se arrivassero “segnali significativi” da parte della Merkel al vertice di lunedi’.

“Tutti stiamo lavorando per dare una mano al Governo Tsipras”, dice Matteo Renzi, ma “l’impegno europeo deve essere accompagnato da uno sforzo vero di riforme che Atene puo’ e deve fare”. “Noi – spiega – vogliamo che la Grecia resti nell’Euro e stiamo facendo di tutto perche’ cio’ si verifichi. Anche i greci devono, pero’, fare la loro parte”. La richiesta arriva non solo dai governi, ma anche dalla istituzioni europee, che chiedono all’esecutivo di Alexi Tsipras di mettere sul tavolo nuove proposte prima del vertice di lunedi’. Atene ritiene per il momento di avere fatto fin troppe concessioni, ma secondo fonti europee la Grecia potrebbe ottenere una estensione del programma di aiuti fino a settembre attraverso un trasferimento di 6 miliardi di euro dal fondo salva stati (Esm).

La voce non trova conferme ufficiali, mentre il ministro greco Alekos Flamburaris ha di nuovo menzionato varie opzioni per risparmiare alcuni centinaia di milioni di euro, tra cui alcune misure sull’eta’ pensionabile, idea che il governo di Atene sembrerebbe avere accettato. Tsipras, rientrato nella giornata di sabato dalla Russia, dovrebbe riunire in mattinata un Consiglio dei ministri per discutere della posizione che Atene terra’ prima all’Eurogruppo di lunedi’ pomeriggio e poi al tavolo dei leader in quella che si anuncia una lunga drammatica notte.

Sullo scenario ‘Grexit’ interviene un membro del direttivo della Bce, Ewald Nowotony, che in una intervista ad un giornale austriaco sottolineaa che l’eventuale uscita della Grecia dall’euro costerebbe meno oggi di due anni fa. “Due anni fa c’era ancora un pericolo grave che il collasso della Grecia avrebbe avuto conseguenze su altri paesi del sud dell’Europa. Ma oggi e’ diverso”, ha detto Nowotny, secondo cui i mercati guardano alla Grecia come ad un “caso speciale: i costi di una ‘Grexit’ potrebbe essere significativamente minore oggi di due anni fa”, ha aggiunto.

La Grexit sarebbe “una tragedia” ma “non credo che sarebbe la fine di un euro credibile”, dice il senatore a vita ed ex Presidente del Consiglio, Mario Monti, in una intervista alla Bbc. “Prefererirei che la Grecia rimanesse – prosegue Monti – ma ci sono dei limiti senza i quali si inquinerebbe l’intero clima dell’eurozona e questo incoraggerebbe gli altri ad un comportamento inappropriato”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 20 giu. – La Terra e’ entrata in nuovo stadio di estinzione e l’uomo potrebbe scomparire, proprio come accade ai dinosauri 65 milioni di anni fa. Sono le conclusioni choc di tre studi americani condotti dalle universita’ di Standford, Princeton e Berkeley. Secondo gli scienziati, riferisce la Bbc, il Pianeta ha varcato la soglia del “sesto grande evento di estinzione di massa”.

Il quinto era avvenuto, appunto, 65 milioni di anni fa, quando i dinosauri furono spazzati via. “Se non faremo nulla per fermare questo processo, per la vita ci vorranno milioni di anni per riprendersi e la nostra specie sara’ tra le prime a scomparire”, ha avvertito uno dei responsabili della ricerca, Gerardo Ceballos. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, ha analizzato il tasso di scomparsa dei vertebrati – specie a cui appartiene anche l’uomo – attraverso i resti fossili di quelli gia’ persi; il risultato e’ stato sconvolgente: il ritmo di estinzione e’ infatti 114 volte piu’ veloce del normale. Dal 1900, piu’ di 400 specie sono gia’ sparite, un numero che gli esperti si sarebbero aspettati in 10mila anni.

“Ci sono specie nel mondo che sono ormai dei morti che camminano”, ha commentato Paul Ehrlich, dell’universita’ di Stanford. “Stiamo segando il ramo su cui siamo seduti”, ha aggiunto. Tra le cause di questo processo, vi sono infatti i ‘soliti noti’: riscaldamento globale, inquinamento e deforestazione. E la distruzione dell’ecosistema, afferma lo studio, rischia di creare danni a catena. Secondo gli scienziati, ad esempio, in appena tre generazioni umane potrebbero perdersi i benefici per l’agricoltura e ambiente derivanti dall’impollinazione delle api. (AGI)

(AGI) – CdV, 20 giu. – “Dicendo che bisogna andare contro le ideologie che avvelenano, il Papa ha benedetto la nostra piazza. Sappiate che il Papa sta con noi”. Lo ha detto dal palco del Family Day Kiko Arguello, iniziatore del Cammino neocatecumenale, presentandosi al microfono di piazza San Giovanni con una grande croce. Salvo essere ridimensionato alcuine ore dopo dalla Cei che parla di una ‘caduta di stile’. “L’Europa – ha denunciato Kiko – sta commettendo un peccato rifiutando il Vangelo. Sembra che il segretario della Cei abbia detto altro ma il Santo Padre sta con noi. Ho scritto al Santo Padre, dopo aver ricevuto le lettere di alcune famiglie e il Papa mi ha risposto quando, domenica scorsa, ha detto che ci sono ideologie che colonizzano le famiglie e contro cui bisogna agire. Qualcuno sbaglia se pensa che non gli piacciano i cortei”. “Nel suo intervento Arguello si e’ reso protagonista di una caduta di stile gratuita e grave” ha affermato il portavoce della Cei, don Ivan Maffeis. “Contrapporre il Papa alla Cei e, nel caso specifico, al suo segretario generale e’ strumentale e non veritiero”, ha spiegato don Maffeis. (AGI) .

(AGI) – Charleston, 20 giu. – Dylann Roof, lo stragista di Charleston, avrebbe scritto un manifesto razzista e pubblicato fotografie con la pistola in mano e di fronte alle case degli ex schiavi nelle piantagioni. Le foto e il manifesto sarebbero emersi da una ricerca sul web. La Reuters non e’ in grado di confermare l’autenticita’ del documento e delle foto. L’Fbi non ha rilasciato alcun commento. Intanto gli attivisti anti razzismo hanno chiesto di rimuovere la bandiera confederata da alcuni edifici pubblici del South Carolina. L’ex candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney, si e’ detto d’accordo con la rimozione perche’ la bandiera confederata e’ percepita da molti come “un simbolo dell’odio razziale”.(AGI) .

(AGI) – Roma, 20 giu. – Un’altra Europa, senza barconi affondati, senza muri ai confini, senza respingimenti alla frontiera. E’ quella invocata alla manifestazione ‘fermiamo la strage’ che si e’ tenuta al Colosseo su iniziativa di centinaia di organizzazioni nonche’ dei sindacati confederali, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. Sul palco si sono alternati testimonianze e musica, finche’ la pioggia lo ha permesso. In piazza tanti stranieri che vivono nel nostro Paese e tanti volontari. Nei discorsi dei rappresentanti di Arci, Libera, Acli, Rete della Pace, Legambiente, Lunaria, Action, Centro Astalli, degli studenti della Rete, di esponenti della Cisl e del sindacato spagnolo, nonche’ dei leader di Uil e Cgil, Carmelo Barbagallo e Susanna Camusso, sono risuonate ricorrenti le parole solidarieta’, rispetto, accoglienza. Il richiamo e’ stato rivolto all’Unione Europea perche’ modifichi la politica legata al regolamento di Dublino ma le critiche piu’ dure sono andate ai politici italiani che speculano sulla paura e agli affaristi che sfruttano gli immigrati.

Immigrati: manifestazione a Roma, appello all’Ue “stop alle stragi”

<

“Le mafie ringraziano – ha detto Don Tonio Dell’Olio di Libera – perche’ non si sarebbero aspettate che ad essere loro complici fedeli fossero genti del Nord raccolte raccolte in un partito a progettare la condanna alla clandestinita’ ovvero attingere a chiedere alle mafie passaporti, viaggio e pedaggio. E le mafie ringraziano perche’ bisogna organizzare centri di espulsione e gli sciacalli della burocrazia e la gestione della disperazione. E le mafie ringraziano. E diventano sistema, mafia capitale”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 20 giu. – Una piazza San Giovanni piena di famiglie, ragazzi e bambini e molti preti e suore ha detto ‘no’ alla ‘teoria gender’ e al ddl Cirinna’. “No al gender nelle scuole”, spiega un grande striscione sul palco di piazza san Giovanni e, tra tanti interventi, viene mixato un passaggio di Papa Francesco che parla della famiglia fatta di uomo e donna.

Grasso, “si a ogni famiglia, anche gay”

Anche una lettera di monsignor Paglia, trova il plauso convinto della piazza. Alla manifestazione, che non ha le insegne di partito e vede la Chiesa defilata, hanno aderito varie organizzazioni del mondo islamico, confessionali, cristiane e di altre sedi. Da segnalare l’adesione del rabbino capo di Roma, Di Segni.

Gay center, “salto nella preistoria dei diritti civili”

Un Family day che trova, dunque, il consenso di un mondo fatto di movimenti, di neocatecumenali, alleanza cattolica, alle “sentinelle”. Dagli evangelici al Movimento per la vita, l’impegno a costruire un consenso per bocciare il disegno di legge sulle unioni gay attualmente in discussione al Senato. “Rigettiamo con forza – ha spiegato il professor Massimo Gandolfini, portavoce del comitato organizzatore – il tentativo di infiltrare nelle scuole, di ogni ordine e grado, progetti educativi e, con il pretesto del legittimo contrasto al bullismo, mirano alla destrutturazione dell’identita’ sessuale dei bambini. Teorie senza basi scientifiche, definite dallo stesso Papa Francesco ‘un errore della mente umana’, che hanno lo scopo dichiarato di rompere ogni corrispondenza tra l’identita’ sessuale e biologica e la strutturazione della personalita’, e che di conseguenza disorientano i nostri figli e nipoti fin dalla scuola dell’infanzia modificando la stessa antropologia umana. Potevamo scegliere altri luoghi di aggregazione presenti nella citta’ di Roma – ha aggiunto – ma la nostra sfida e’ stata di riempire piazza San Giovanni con centinaia di migliaia di famiglie che sono giunte da ogni parte d’Italia, per proteggere l’innocenza dei bambini e il loro diritto ad avere un padre ed una madre e per ribadire la piu’ netta contrarieta’ ad ogni tentativo di cambiare la nostra bella Costituzione, equiparando le convivenze omosessuali al matrimonio”.

Da Quagliariello a Delrio, chi e’ pro e chi contro
il Family Day

“Il primo aspetto di questa iniziativa – ha spiegato ancora Gandolfini – e’ stato lo slittamento alla prossima settimana del parere del Governo sul ddl Cirinna’ dopo il quale partira’ la discussione di duemila emendamenti. Noi vogliamo intervenire prima che il Parlamento legiferi, perche’ le esperienze di Francia e Spagna dimostrano che la protesta successiva alla promulgazione di leggi sbagliate, pur avendo un grande valore simbolico non portano ad un risultato concreto. Da qui ci auguriamo un cambiamento da questa carica popolare e mobilitazione dal basso”.

Tra i politici presenti il capogruppo di Ncd, Maurizio Lupi, che ha spiegato “e’ una piazza importante, la politica non potra’ che tenerne conto. E’ una bella piazza piena di gente e di famiglie, bisognera’ ascoltarla”. (AGI)

(AGI) – Vienna, 20 giu. – A 100 chilometri all’ora contro la folla nel centro cittadino. Graz, seconda citta’ d’Austria e capoluogo della Stiria, e’ sconvolta dopo che un 26enne di origine bosniaca si e’ lanciato a bordo di un suv contro le persone a passeggio lungo l’Herrengasse, la principale arteria pedonale, facendo tre morti e 34 feriti, di cui 10 in gravi condizioni. Tra le vittime, anche un bimbo di appena 7 anni. L’uomo, definito dal governatore del Land, Hermann Schuetzenhoefer, “uno squilibrato”, e’ stato arrestato. Le autorita’ hanno escluso il movente terroristico, lasciando intendere che il giovane – che fa l’autista, ha due figli e in passato sembra aver commesso violenze domestiche – soffriva di psicosi, forse legate a problemi familiari. “Possiamo dire chiaramente che ha agito da solo e senza motivazioni politiche o estremistiche”, ha assicurato il capo della polizia, Josef Klamminger. Certo e’ che voleva compiere una strage: “alle 12 c’e’ stato un atroce incidente nel centro di Graz, che ha lasciato la citta’ profondamente scossa. Un omicida ha usato la sua automobile come un’arma e ha deliberatamente messo sotto le persone. L’autore e’ ora agli arresti”, ha informato un comunicato del consiglio comunale di Graz. Il presidente austriaco, Heinz Fischer, si e’ definito “profondamente sconvolto”; anche il vescovo cittadino, Wilhelm Krautwaschl, si e’ detto “scioccato”, assicurando di pregare “per le vittime e tutti coloro che stanno cercando di aiutarle”. “Non ci sono spiegazioni, non ci sono scuse”, e’ stato l’amaro commento del governatore Schuetzenhoefer. Scampato per un pelo alla strage il sindaco di Graz, Siegfried Nagl, che ha assistito all’orrore in diretta e, a bordo di uno scooter, e’ riuscito a schivare il suv. “Ho visto di persona una donna travolta”, ha raccontato al giornale Kleine Zeitung. Sul posto sono arrivati quattro elicotteri e una sessantina di ambulanze mentre la rabbia e la compassione viaggiavano su Twitter, dove molti utenti hanno pubblicato un riquadro nero con la scritta ‘Graz porta il lutto’. Secondo il resoconto di un portavoce della polizia, il 26enne ha dapprima ucciso due persone lanciandosi con il suv verso la piazza principale, che ospitava un evento connesso al GP d’Austria, in corso nel vicino circuito di Zeltweg, nella Stiria. Qui ha travolto un tavolino all’aperto dove erano sedute molte persone. E secondo quanto riferito da un testimone al Kleine Zeitung, ha colpito in pieno il bambino che e’ stato scagliato contro il muro. “Stavo bevendo un cappuccino quando la gente ha cominciato a gridare. Poi si e’ sentito il forte rumore del motore di una macchina”, ha raccontato un altro testimone. In base a una prima ricostruzione del responsabile dell’inchiesta, Kurt Kemeter, il 26enne ha – a un certo punto – interrotto la sua folle corsa per scendere dal suv e accoltellare due persone, di cui una gravemente, e poi ha ripreso a guidare. Dopo la strage, si e’ costituito in un commissariato. (AGI)

(AGI) – Roma, 20 giu. – La Terra e’ entrata in nuovo stadio di estinzione e l’uomo potrebbe scomparire, proprio come accade ai dinosauri 65 milioni di anni fa. Sono le conclusioni choc di tre studi americani condotti dalle universita’ di Standford, Princeton e Berkeley. Secondo gli scienziati, riferisce la Bbc, il Pianeta ha varcato la soglia del “sesto grande evento di estinzione di massa”.

Il quinto era avvenuto, appunto, 65 milioni di anni fa, quando i dinosauri furono spazzati via. “Se non faremo nulla per fermare questo processo, per la vita ci vorranno milioni di anni per riprendersi e la nostra specie sara’ tra le prime a scomparire”, ha avvertito uno dei responsabili della ricerca, Gerardo Ceballos. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, ha analizzato il tasso di scomparsa dei vertebrati – specie a cui appartiene anche l’uomo – attraverso i resti fossili di quelli gia’ persi; il risultato e’ stato sconvolgente: il ritmo di estinzione e’ infatti 114 volte piu’ veloce del normale. Dal 1900, piu’ di 400 specie sono gia’ sparite, un numero che gli esperti si sarebbero aspettati in 10mila anni.

“Ci sono specie nel mondo che sono ormai dei morti che camminano”, ha commentato Paul Ehrlich, dell’universita’ di Stanford. “Stiamo segando il ramo su cui siamo seduti”, ha aggiunto. Tra le cause di questo processo, vi sono infatti i ‘soliti noti’: riscaldamento globale, inquinamento e deforestazione. E la distruzione dell’ecosistema, afferma lo studio, rischia di creare danni a catena. Secondo gli scienziati, ad esempio, in appena tre generazioni umane potrebbero perdersi i benefici per l’agricoltura e ambiente derivanti dall’impollinazione delle api. (AGI)

Flag Counter