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L’edizione GOTY (Game of The Year) di Lords of the Fallen sarà disponibile dal prossimo 26 Giugno per PC, PlayStation 4 e Xbox One.

Questa nuova versione conterrà tutti i DLC pubblicati finora tra cui: Ancient Labyrinth, le Demonic Weapons, l’equipaggiamento di Lion Heart e il Monk Decipher e nuove armi.

FONTE:Destructoid

 

(AGI) – Tunisi, 25 mag. – Un militare tunisino ha aperto il fuoco contro i suoi commilitoni in una base a Tunisi, ferendone 8 prima di essere ucciso. E’ il primo bilancio non confermato della sparatoria avvenuta poco nella base militare di Bouchoucha a Tunisi.

Non si e’ trattato quindi di un attacco esterno, hanno confermato dall’esercito, ma del gesto di un caporale in congedo che avrebbe sottratto l’arma a un militare per poi cominciare a sparare.

Secondo il sito Info du Jour, la caserma Bouchuocha ospita la Brigata antiterrorismo e la direzione generale delle unita’ d’intervento e non e’ distante dal museo del Bardo, teatro della strage del 18 marzo. (AGI)

(AGI) – Madrid, 25 mag. – Con le elezioni locali gli spagnoli hanno iniziato ad archiviare il bipartitismo Pp-Psoe, protagonista della vita politica iberica da meta’ degli anni ’70 alla fine della dittatura franchista. E’ un risveglio amaro per il premier spagnolo Mariano Rajoy: il suo Partito Popolare, coinvolto in scandali ma anche artefice delle misure di austerita’ che stanno risollevando il Paese, e’ ancora il primo con il 27,02% ma ha perso oltre 10 punti rispetto alle precedenti elezioni.

Il Ppe perde molte citta’, a partire dalla capitale Madrid (dove anche qui’ e’ primo per un soffio), ed in molte regioni, dove se vorra’ continuare a governare dovra’ aprire a intese con altre formazioni, a partire dai liberali di Ciudadanos. Exploit confermato per Podemos, la formazione anti-austerita’ nata dal movimento degli Indignados, che e’ il primo partito a Barcellona, anche se sara’ complicato formare una coalizione per guidare la citta’, e secondo nella capitale. Pablo Iglesias, leader di Podemos, ha definito l’esito del voto come “il segno del cambiamento politico” e “l’inizio della fine del partitismo” in Spagna dove si sta vivendo “un cambiamento irreversibile” e preannuncia la sfida al Partito Popolare del premier Rajoy alle politiche di novembre.

Male, ma senza sprofondare, i socialisti del Psoe al 25,02, due punti in meno rispetto al 2011, che in molti comuni potra’ essere co-protagonista per formare coalizioni con Podemos. A Siviglia governeranno i socialisti, a discapito del Pp, mentre a Valncia, i popolari, dove erano al potere da soli, dovranno aprire ad altre formazioni. Il voto ha anche sancito la sconfitta della sinistra di Izquierda Unida. (AGI)

(AGI) – Napoli, 25 mag. – E’ composta solo da giovani, di cui uno e’ anche minore, la baby gang di incensurati arrestata dalla polizia a Napoli dopo una rapina di uno smartphone a un coreano attuata con una aggressione. La vittima e’ stata malmenata per prendergli il telefono. Ora in 4 devono rispondere di rapina aggravata e lesioni. (AGI) .

Johan Andersson, Technical Director della software house Frostbite, pubblica sul proprio account Twitter uno scatto della scheda AMD Radeon basata su GPU di prossima generazione e dotata di memoria HBM



(AGI) – Roma, 25 mag. – L’avanzo commerciale con i paesi extra-Ue ad aprile scorso e’ stato pari a 2,586 miliardi di euro (+1,637 mld ad aprile 2014). Il surplus nell’interscambio di prodotti non energetici e’ pari a 5,6 miliardi, rispetto ai 5,1 miliardi di aprile 2014. Lo comunica l’Istat. Ad aprile scorso, rispetto al mese precedente, i flussi commerciali con i paesi extra-Ue mostrano dinamiche divergenti, con un calo delle esportazioni (-2,0%) e un aumento delle importazioni(+1,5%). (AGI) .

(AGI) – Roma, 25 mag. – La sortita di ieri del ministro dell’Interno greco sull’impossibilita’ per il suo Paese di restituire il prestito all’Fmi, ha reso piu’ vicina l’ipotesi di una Grexit. I trattati europei non prevedono la possibilita’ di uscire dall’Eurozona, neanche la ipotizzano, mentre l’articolo 50 del Trattato di Lisbona prevede l’uscita concordata dall’Unione europea. In pratica non si puo’ lasciare l’Eurozona senza uscire dall’Ue. In teoria, pero’ uno Stato membro puo’ chiedere di abbandonare l’euro senza uscire dall’Unione europea, anche se non esistono modalita’ certe per lasciare l’Eurozona. Atene ha dunque la possibilita’ di uscire dall’Ue e, seppure in modo piuttosto tortuoso, di abbandonare l’euro, tornando alla moneta nazionale. Gli analisti hanno stimato che resuscitare la dracma determinerebbe una svalutazione tra il 40% e il 50% solo nel primo anno. Atene uscirebbe anche dal mercato unico europeo e dovrebbe ricostruire nuove relazioni commerciali con il resto del mondo, rischiando di rimanere isolata. La Grecia non e’ un Paese ricco, non ha materie prime: il contraccolpo sulla sua economia e sui livelli di vita della popolazione sarebbe dunque durissimo. L’inflazione potrebbe salire rapidamente a due cifre. Il potere d’acquisto dei cittadini greci verrebbe schiantato, la poverta’ aumenterebbe. La Grecia e’ solo un piccolo ingranaggio dell’area euro, non certo un perno centrale. Il suo Pil pesa solo il 3% in Europa, eppure, in caso di uscita dall’euro o anche di default, l’effetto domino sui mercati, il cosiddetto contagio, seppure limitato, potrebbe avere riflessi rilevanti. Il timore principale e’ che la sfiducia generata sui mercati e il venir meno del dogma dell’indossolubilita’ dell’euro, possa mettere in difficolta’ pezzi piu’ grossi dell’ingranaggio dell’Eurozona, in particolare la Spagna, l’Italia e perfino la Francia. Il ministro greco dell’Economia, Yanis Varoufakis ha definito “catastrofica” l’eventualita’ di una Grexit, considerandola l’inzio della fine dell’euro. Anche il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nei giorni scorsi, si e’ esercitato su questo tema, prefigurando uno scenario meno drammatico ma ammettendo che “se la Grecia esce dall’euro sono possibili shock anche per noi. Il contagio a breve termine non mi preoccupa – ha spiegato Padoan – perche’ ci sono gli interventi in corso della Bce e il Quantitative easing e’ uno scudo che funziona. Inoltre, la situazione italiana e’ molto piu’ solida rispetto a due-tre anni fa. Il vero problema – aggiunge – e’ nel medio periodo. Se ci fosse una Grexit, se Atene abbandonasse l’euro, l’Unione monetaria diventerebbe un animale diverso. Un insieme da cui si puo’ uscire non sarebbe piu’ irreversibile. E questo, nel medio periodo aggiunge una possibilita’ a quelle che esistono attualmente. Questo cambierebbe i prezzi, laddove ci fossero tensioni. Se entriamo in un contesto nel quale c’e’ una possibilita’ in piu’, quella dell’uscita dall’euro, il sistema diventa in generale piu’ fragile e meno capace di assorbire gli shock”. In pratica, la Grexit rappresenterebbe un forte incentivo per la speculazione a scommettere sul fatto che l’euro non e’ un vero progetto politico ma solo un’unione di cambi fissi tra i Paesi membri. La ‘Grexit’ avrebbe anche una conseguenza immediata sullo spread tra Btp e Bund, che attualmente e’ a livello di sicurezza intorno a quota 120-130 punti, facendolo innalzare intorno a quota 300 o anche piu’. Inevitabilmente anche il rendimento dei Btp, che ora e’ sotto il 2%, s’impennerebbe, facendo lievitare i costi di finanziamento del nostro Paese e dunque frenando la ripresa economica e facendo salire il debito. Il Qe della Bce e’ uno scudo in questo senso e la credibilita’ dell’Italia e’ aumentata in questi ultimi 2-3 anni, ma il contraccolpo sarebbe comunque consistente e sicuramente costoso. Inevitabile anche una coda negativa in borsa, dove in particolare i titoli bancari subirebbero riflessi negativi. Soffrirebbero in particolare gli istituti piu’ esposti con la Grecia. In questo senso al primo posto c’e’ la Germania esposta per oltre 31 miliardi di dollari, segue la Francia con 21 miliardi, il Regno Unito con 15 miliardi, la Svizzera con oltre 4 miliardi. E l’Italia? Secondo i dati Bri rilasciati all’inizio dell’anno, le banche italiane hanno un’esposizione molto bassa, poco sopra quota zero, ma in compenso sono imbottite di bond governativi, che inevitabilmente subirebbero un contraccolpo negativo. (AGI) .

Auraxis: tutte le reclute partono da lì e noi, dopo aver scaricato sulla nostra Playstation 4 gli oltre 10 Gb di dati che compongono la Closed Beta di Planetside 2, non siamo da meno. Agli sviluppatori di Daybreak Game Company l’arduo compito di portare il loro prodotto videoludico sull’ammiraglia Sony, consci di tutti i pro e contro che si hanno nell’eseguire un porting da PC a console. Planetside 2, infatti, non sarà altro che il porting del titolo originale già disponibile per utenti PC ormai dal 2012. Fin dai primi annunci gli sviluppatori hanno confermato che utenti PC e utenti console non potranno partecipare alle stesse partite ma che i due mondi resteranno distinti e, da parte nostra, crediamo che questo sia un bene: per quanto negli ultimi anni si siano fatti davvero passi da gigante in tal senso, un FPS online su PC sarà sicuramente un’esperienza con comandi più precisi e reattivi rispetto alla sua controparte console, così come l’hardware di riferimento sarà sempre sensibilmente diverso.

Planetside 2 Hands On

Auraxis è diviso in varie aree geografiche, che si contraddistinguono per conformazione del terreno e per caratteristiche climatiche. I giocatori dovranno impersonare un soldato di una delle tre fazioni disponibili – i terrestri di Terran Republic, gli alieni di New Conglomerate e i ribelli di Vanu Sovereignity – e combattere per la conquista di tutte le aree. Le ambientazioni, come sa bene chi già conosce Planetside, sono immense: dalle terre innevate del nord alle verdi foreste, passando per le basi militari piene zeppe di tecnologia, tutto è enorme e curato nei dettagli, che saltano all’occhio anche grazie a un comparto tecnico sempre in grado di mantenere fluida la risoluzione di 1080p, merito del potentissimo motore Forge Light. A dire il vero alcune texture sono ancora grossolane, così come sembrano esserlo i menu e alcuni effetti speciali: mentre vi scriviamo è già stato rilasciato un aggiornamento con svariate correzioni, pertanto confidiamo nel fatto che il team di sviluppo stia ascoltando i feed-back degli utenti della Beta per correggere il tiro a mano a mano che i server si riempiono di giocatori. Daybreak Game Company intende proseguire con questo metodo anche quando il gioco sarà effettivamente lanciato, testando i vari aggiornamenti su pochi utenti selezionati e raccogliendo i pareri dei giocatori su Facebook prima di rendere permanenti le modifiche che di volta in volta saranno sviluppate.

Planetside 2 Hands On

Ed è proprio a questo ultimo aspetto che ci colleghiamo per sottolineare quello che a tutt’oggi è forse il difetto più grande di Planetside 2: le enormi ambientazioni fanno sì che al momento ci siano troppi pochi utenti online e, a ogni partita, è fin troppo facile fare interi chilometri nella natura incontaminata senza incontrare anima viva. È fortunatamente presente una funzione di teletrasporto in grado di catapultare il nostro personaggio direttamente nell’azione ma anche qui, in funzione dell’orario e della disponibilità dei server, può capitare di trovare un piccolo manipolo di alleati e nemici che impallidisce di fronte ai record dei mille e passa giocatori attivi in una sola partita raggiunto dalla versione PC. Speriamo davvero che questo possa accadere anche su Playstation, dal momento che per un appassionato di MMOFPS quanto di più eccitante ci possa essere è un combattimento con migliaia di giocatori nella stessa area. Ufficialmente Planetside 2 non pone un limite al numero di giocatori presenti nello stesso momento sul campo: gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire missioni di conquista e di difesa che spronano continuamente i giocatori a spostarsi da un’area all’altra, ma ciò non toglie che il codice di gioco sia ottimizzato per reggere centinaia di giocatori contemporaneamente impegnati nella stessa area, situazione che speriamo sinceramente si possa avverare un domani che i server inizieranno a popolarsi come si deve.

Passando alla personalizzazione, vera caratteristica in grado di fare la differenza in questa tipologia di giochi, non ci si può certo lamentare: le possibilità offerte sono numerose e adatte a ogni stile di gioco, dal soldato di fanteria al medico, passando naturalmente per chi ama l’artiglieria pesante e i veicoli. Questi ultimi sono numerosi e armati di tutto punto, richiamabili come le armi dai terminali sparsi per la mappa di gioco. Certo pilotare un aereo da guerra non è cosa da poco e il livello di difficoltà in questo caso presenta una ripida curva di apprendimento, ma siamo convinti che tutto ciò sia necessario per premiare i giocatori più costanti e per donare longevità all’avventura, che altrimenti rischierebbe di offrire tutto e subito senza permettere di assaporare la crescita delle proprie abilità. Tornando ai personaggi, gli alberi delle abilità saranno completi e ricchissimi, permettendo ai giocatori di scegliere anche tra skill passive da utilizzare per rimanere al passo con chi potrà aumentare di livello più facilmente potendosi permettere di passare molte ore online. A tutte queste caratteristiche tipicamente RPG, bisogna aggiungere che più aree controllerà la vostra fazione, più saranno i bonus sbloccabili, tra i quali evidenziamo crediti per potenziare armi e veicoli senza dover sborsare denaro reale.

Planetside 2 Hands On

Infine, la notizia più interessante di tutte: Sony non richiederà l’abbonamento al Playstation Network per permettere di giocare a Planetside 2, il che significa che ogni utente PS4 potrà scaricare il gioco e partecipare alle battaglie online in forma Free to Play. Ovviamente, come questa tipologia di offerta prevede, sul PSN troveremo a pagamento pacchetti di esperienza, armi, personaggi e oggetti, ma questi non saranno obbligatori per gettarsi nella mischia e combattere con i propri amici. C’è sempre la paura che chi sarà disposto a spendere parecchio avrà oggetti e power-up migliori rispetto agli utenti meno dispendiosi e che, alla lunga, questo possa creare troppa disparità negli scontri. Al momento è però troppo presto per azzardare un’ipotesi, pertanto ci limitiamo a segnalare la presenza dei numerosi DLC a pagamento sullo store lasciando trarre a voi le conclusioni.

Planetside 2 si appresta a fare felici tutti gli utenti Playstation 4 appassionati di MMOFPS che ancora non hanno partecipato alle gigantesche battaglie online su Auraxis. Così come la sua controparte PC, il gioco promette grafica di alto livello e battaglie con potenzialmente centinaia di combattenti contemporaneamente sullo schermo. Al momento della Closed Beta alcuni effetti speciali e la maggior parte dei menu sono decisamente scarni mentre i server si stanno popolando lentamente, ma se gli sviluppatori proseguiranno su questa strada e continueranno ad ascoltare le richieste e i consigli dell’utenza tramite Facebook siamo certi che la situazione non potrà che migliorare.

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