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(AGI) – Roma, 15 mag. – “Il disegno di legge sulla concorrenza che ha appena iniziato il suo iter in Parlamento rappresenta un passo decisivo per rendere l’Italia un Paese piu’ attraente per gli investimenti esteri. Ma non si tratta certo dell’ultimo provvedimento che il Governo fara’ per raggiungere questo obiettivo. Da quando si e’ insediato, piu’ di un anno fa, il Governo Renzi ha avviato una serie di importanti riforme sul mercato del lavoro, nella pubblica amministrazione, nel sistema fiscale e nel campo della giustizia. Liberalizzare l’economia e’ la prossima pietra miliare che intendiamo portare avanti”. E’ quanto scrive, in un editoriale pubblicato oggi sulla pagina dei commenti del Wall Street Journal, il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. Il ministro sottolinea come il recente dato sulla crescita del Pil nel primo trimestre del 2015 sia il “miglior risultato dal 2011 e abbia superato le aspettative dello stesso Governo”. Ma non basta: bisogna andare avanti con le riforme come ci chiede anche la Commissione europea. “Noi crediamo fermamente – scrive la Guidi sul Wsj – che le riforme strutturali siano l’unico modo per riportare una durevole prosperita’ alla nostra economia. Uno dei motivi per i quali il prodotto interno lordo e la produttivita’ in Italia sono rimasti al palo e’ proprio la mancanza di concorrenza: un eccesso di regolamentazione, un’assenza di trasparenza e rendite di posizione anacronistiche ma rese possibili dalla normativa in vigore hanno avuto l’effetto combinato di soffocare la crescita”. Ed e’ proprio questo il motivo per il quale il consiglio dei ministri ha varato il disegno di legge sulla concorrenza che ha per obiettivi quelli di “rimuovere gli ostacoli alla competizione sul mercato e di aumentare la possibilita’ di scelta da parte dei consumatori, offrendo nel contempo nuove opportunita’ di investimento per imprenditori che abbiano la necessaria visione”. Gli ostacoli alla concorrenza – scrive ancora il ministro dello Sviluppo economico – “impediscono la crescita perche’ gonfiano i costi, riducono gli incentivi ad investire in innovazione e limitano la mobilita’ sociale. I costi nel settore dei servizi, ad esempio, sono significativamente piu’ elevati in Italia che nel resto dell’Unione europea e perfino piu’ alti dello stesso settore manifatturiero, esposto alla concorrenza internazionale. Le liberalizzazioni, secondo stime dell’Ocse, potrebbero invece dare una spinta alla crescita del Pil pari al 2,6% in 5 anni e contribuire a liberare risorse per nuovi investimenti e creare nuovi posti di lavoro, rendendo anche piu’ sostenibile l’onere del debito pubblico”. Dopo aver ricordato gli interventi previsti dal ddl concorrenza nei settori assicurativo, delle telecomunicazioni, delle poste, dell’energia, delle compravendite immobiliari e delle professioni, l’articolo di Federica Guidi per il Wall Street Journal si conclude cosi’: “molto lavoro e’ stato fatto in questi mesi ma sappiamo anche di poter contare sul genio degli italiani per guidare il Paese fuori dalla depressione economica. E compito del Governo e’ proprio quello di aiutare il genio italiano a tirare fuori tutto il meglio di se'”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 mag. – Le linee A e B/B1 della metropolitana di Roma sono state chiuse stamattina a causa dello sciopero del trasporto pubblico. Lo comunica l’Agenzia per la Mobilita’. Regolare il sevizio sulla metro C, mentre sulla Roma-Viterbo e la Roma-Lido si registra una riduzione delle corse. Stessa situazione sulla Termini-Giardinetti, dove dalle dalle ore 11.10 la cirolazione sara’ limitata tra Centocelle e Giardinetti. Per i mezzi di superficie sono possibili la riduzione di corse o sospensione di linee. (AGI)

Annunciato lo scorso mese di aprile, il nuovo top di gamma Huawei è ora disponibile anche nella nostra penisola ad un prezzo di lancio di gran lunga inferiore alla maggior parte dei concorrenti, 499 euro tasse incluse



(AGI) – Parigi, 15 mag.- Bufera su Rachida Dati per le spese allegre che avrebbe sostenuto quando era Guardasigilli nel governo Sarkozy. Secondo il settimanale Le Point, la Corte dei Conti ha invalidato fatture per 9mila euro, riguardanti soprattutto foulard di Hermes e accessori di lusso, risalenti all’epoca in cui era al ministero della Giustizia, tra il 2008 e il 2009; e un’altra serie di fatture per 180mila euro, riferiti a contratti di comunicazione per una societa’, la Giacometti P�ron, che fa capo a una persona vicina dell’ex presidente. L’eurodeputata, attualmente sindaco del V distretto di Parigi, ha annunciato che denuncera’ il settimanale per diffamazione e si e’ difesa negando che si trattasse di spese personali: erano “regali fatti a colleghi stranieri e personalita’ in incontri professionali”. E ha anche individuato la possibile origine delle accuse: “Qualcuno nell’entourage di Sarkozy, mi trattava come una ladra di galline, per di piu’ araba, per non parlare degli attacchi sessisti”. .

(AGI) – Los Angeles (California), 15 mag. – Addio aL leggendario chitarrista blues B.B. King. L’ultimo sopravvissuto dei maestri della musica afro-americana e’ morto all’eta’ di 89 anni a Las Vegas. Lo riporta Usa Today. Ad aprile King, che da quasi vent’anni soffriva di diabete,era stato ricoverato in ospedale.

 

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La notizia del decesso e’ stata data dal suo avvocato. Capace di influenzare una generazione di chitarrristi rock, da Eric Clapton a Stevie Ray Vaughan, Riley B. King (questo il suo vero nome) aveva cominciato la carriera negli anni ’40 e da allora ha pubblicato piu’ di 50 dischi. Il musicista era nato nel 1925 in una piantagione di cotone vicino a Itta Benna, in Mississippi, dove inizialmente aveva lavorato in una fattoria prendendo pero’ contemporaneamente le prime lezioni di musica in una scuola locale. Tra i suoi successi piu’ noti ‘Three O’ Clock Blues’, ‘The Thrill Is Gone’ e ‘When Love Comes to Town’, in collaborazione con gil U2. Accompagnato sempre dalla sua inseparabile chitarra Gibson, che chiamava Lucille, King ha guadagnato nell’arco della sua carriera 15 premi Grammy, come nessun altro musicista blues.(AGI)

(AGI) – Torino, 15 mag. – ” Un ragazzino napoletano, un bambino abbastanza inquietante, vittima di una tragedia familiare, rimasto orfano, viene adottato da una famiglia bolognese ed e’ costretto ad ambientarsi in un mondo diverso dal suo per poi scoprire che ci sono cose che alla fine sono uguali dappertutto”. E’ il protagonista di “Il buio ha paura dei bambini” (edizioni Piemme) del giornalista di ‘La Repubblica’ Emilio Marrese, che ha aperto, oggi, al Lingotto di Torino la serie dei “Colloqui per l’impresa intelligente”, organizzati da Agi all’interno della 28 edizione del Salone del Libro. Marrese proveniva da un’altra presentazione, organizzata da un gruppo di lettura di un’azienda, 3 Italia, nei locali aziendali, durante la pausa pranzo: un modo per stimolare il pensiero, la curiosità, la partecipazione e rende l’impresa piu’ “intelligente”? “In linea di massima, tutto quanto giovi alla lettura e’ molto positivo -risponde l’autore- mentre effettivamente in Italia troppi associano istintivamente l’idea del leggere alla noia, alla fatica, all’obbligo”. Tutt’altro che noiosa la lettura del “Buio” di Marrese: “Un libro -ha raccontato il giornalista-scrittore- che ho scritto nel giro di un mese, all’alba,la mattina e cosi’ vorrei fosse letto: velocemente e con immediatezza”. Nel romanzo non mancano gli spunti personali: anche l’autore ha vissuto ‘la migrazione interna ‘ da Napoli a Bologna ed ha conosciuto le difficolta’ “dell’essere accettato: mi chiamavano marocchino. E’ stata un po’ la scoperta del razzismo, del sentirsi diverso”. Nel corso dell’incontro non e’ mancato uno sguardo allo stato di salute dell’editoria:” si vendono meno libri, anche se se ne continua a scrivere tanti e le buone produzioni non mancano. � un momento di transizione – ha detto Marrese- in cui e’ difficile fare delle scelte per tutti coloro che producono parole. Sono convinto pero’ che nonostante questa agonia della carta da tempo annunciata giornali e libri continueranno a vendersi a fianco magari a forme nuove, digitali, che a poco poco evolveranno”. (AGI) .

(AGI) – Washington, 15 mag. – Il presidente Barack Obama ha rassicurato gli alleati arabi sull’Iran, che si raggiunga o meno l’accordo sul nucleare. “Gli Usa sono pronti ad affiancare i Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo per respingere e contrastare ogni attacco alla loro integrita’ territoriale”, ha detto Obama al summit di Camp David, impegnandosi a respingere ogni possibile “attivita’ destabilizzante” di Tehran. Obama ha dunque precisato che non ci sara’ alcun allentameno alle sanzioni economiche contro l’Iran fino a quando non sara “verificato” il pieno rispetto degli accordi. Pur condividendo il fatto che l’Iran possa continuare a rappresentare una minaccia per la regione, “nessuno ha interesse a portare avanti una guerra senza fine contro l’Iran”, ha osservato indicando che si guarderebbe con favore “ad un ruolo responsabile dell’Iran nella regione”. Nel comunicato congiunto, gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo hanno annunciato la comune volonta’ di “aumentare la cooperazione sul fronte della sicurezza” per quanto riguada, in particolare, il trasferimento veloce di armi, la lotta al terrorismo e i sistemi di difesa balistici. “Voglio che sia chiaro – ha tenuto a sottolineare Obama – che lo scopo di questa cooperazione sul fronte della sicurezza non e’ quello di alimentare uno scontro di lungo periodo con l’Iran e neppure quello di marginalizzare l’Iran”. Obama ha infine annunciato l’intenzione comune di tenere un simle meeting il prossimo anno. (AGI) .

(AGI) – Kathmandu, 14 mag. – Una nuova scossa di magnitudo provvisoria 4,9 ha colpito il Neapl alle 3,42 ora italiana a 65 km ad ovwst di Katmandhu, ad una profondita’ di soli 10 km. Al momento non si ha notizie di vittime. E’ intanto salito ad almeno 110 morti il bilancio della forte scossa (magnitudo 7,3) di lunedi’ scorso in Nepal. I feriti sono invece 2.763. E’ l’ultimo bilancio fornito dal Centro nazionale per le operazioni di emergenza e in base al quale i morti causati dalle scosse cominciate il 25 aprile sono 8.199, mentre i feriti sono 17.867. (AGI)

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