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(AGI) – Roma, 12 lug. – Oggi, domenica 12 luglio, si terra’ a Roma l’Assemblea nazionale di lancio della Costituente Comunista presso il Roma Meeting Center (largo dello Scautismo 1) dalle ore 14.30. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’associazione per la ricostruzione del Partito Comunista. Alla Costituente aderiscono il Partito Comunista d’Italia, militanti e dirigenti di Rifondazione comunista e molti aderenti senza tessera di partito. “La Costituente comunista – prosegue la nota – ha come scopo la costruzione dei prossimi mesi di un nuovo soggetto comunista unitario, che ricerchi l’unita’� tra le forze della sinistra, della coalizione sociale e quelle che si battono per la democrazia. Hanno inviato messaggi augurali – conclude la nota – esponenti nazionali delle altre forze della sinistra tra cui Stefano Fassina (deputato ex Pd), Arturo Scotto (capogruppo Sel alla Camera) Paolo Ferrero (segr. PRC) e Antonio Ingroia. (AGI)

(AGI) – Napoli, 12 lug. – Una lite tra vicini di casa e si consuma la tragedia.

Motivi banali, quale un posto auto, quella che in via Carducci a Trentola Ducenta, nel Casertano, si e’ conclusa con quattro morti.

Sterminata una intera famiglia, Michele Verde, la moglie Vincenza e il figlio Pietro; in un primo tempo sembrava ci fossero speranze per una quarta persona, un operaio che era a lavoro, ma l’uomo (Francesco Pinestro) e’ deceduto poco dopo.

A sparare con la sua pistola di ordinanza sarebbe stato un agente di Polizia penitenziaria, Luciano Pezzella, dirimpettaio della famiglia.

Le ruggini fra i due nuclei familiari erano antiche, e stamane l’ennesima lite per un parcheggio, culminata con la strage. Ora i militari dell’Arma cercano, dall’interrogatorio dell’uomo, di ricostruire quanto accaduto. (AGI)

(AGI) – Dubai, 11 lug. – Gli Usa rappresentanto “l’incarnazione dell’arroganza globale”. Con i negoziati sul nucleare in corso a Vienna tra Teheran e il 5+1, l’ayatollah Ali Khamenei attacca durante Washington e le potenze occidentali a tutto campo. “Gli Usa sono la vera incarnazione dell’arroganza globale” ha detto Khamenei rispondendo a una domanda di uno studente in una riunione a Teheran. “Lottare contro l’arroganza globale – ha aggiunto il leader religioso iraniana e’ il centro della nostra rivoluzione e non possiamo interrompere, dobbiamo essere sempre pronti a combattere”. da parte sua il segretario di Stato Usa, John Kerry, si e’ detto fiducioso su un accordo: “Penso che stiamo arrivando ad alcune decisioni concrete” ha detto Kerry dopo aver incontrato il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. “Resto fiducioso – ha affermato Kerry – anche se alcune cose restano ancora da risolvere”. Le trattative a Vienna, dove da giorni sono riuniti i Paesi del 5+1 e i responsabili di Teheran, sono arrivate al rush finale per tentare di raggiungere un’intesa finale sul nucleare entro domani. (AGI) .

(AGI) – Addis Abeba, 12 lug. – Missione africana per il presidente del Consiglio Matteo Renzi sul doppio binario della lotta all’immigrazione clandestina e di quella contro il terrorismo di matrice jihadista. Il premier sara’ domani ad Addis Abeba dove interverra’ alla terza Conferenza Internazionale per il finanziamento allo sviluppo. Il governo vuole aumentare gli investimenti per la cooperazione internazionale mper dare una risposta alle due grandi emergenze nel Mediterraneo. Renzi restera’ nell’ex colonia italiana fino a martedi’ pomeriggio e l’agenda prevede una serie di incontri a conferma che l’Africa e’ un continente strategico per l’Italia. L’accordo di riconciliazione in Libia, sottoscritto per ora solo dal governo di Tobruk (riconosciuto dalla comunita’ internazionale) e’ stato salutato dal premier su Facebook come “un passo avanti”, un “tassello importante per la pace”. Renzi ha ribadito comunque che “l’Ue non considera operazioni di terra in Libia” e ad Addis Abeba incontrera’ i vertici dell’Unione Africana “per accelerare insieme su cooperazione internazionale, anti-terrorismo e controllo dell’immigrazione”. “L’Italia – ha sottolineato Renzi – e’ consapevole del suo ruolo strategico e geopolitico e non intende rinunciare alle proprie responsabilita’”. In una intervista ad Al Jazeera, Renzi ha inviato altri messaggi all’Europa. Quello dell’immigrazione, ha sottolineato, e’ “un chiaro esempio di come l’Europa non funziona nel caso in cui non accettano i principi”. Il premier ha ribadito che il dramma umanitario e i continui sbarchi dei profughi “non e’ solo un problema dell’Italia”. Roma, ha sottolineato, “e’ in condizione di risolverlo da sola”. Ma, ha avvertito, “se l’Europa non accetta di risolvere questo problema perdera’ la sua identita’”. “La ragione per cui l’Europa e’ nata”, ha ricordato il premier, “non e’ solo quella di un accordo economico, non solo l’euro. Sono gli ideali europei la ragione vera per cui dopo 70 anni possiamo celebrare un posto di pace”. Mentre a Bruxelles si discute della suddivisione delle quote immigrati, a Palazzo Chigi e’ forte la convinzione che un potenziamento degli investimenti sulla cooperazione sia la base per strategia di lungo periodo da cui non si puo’ prescindere. A Nairobi, oltre ai colloqui bilaterali, il capo del governo terra’ un discorso all’universita’ in cui rimarchera’ l’impegno italiano contro il terrorismo, in un Paese ancora sconvolto per i recenti attacchi di Boko Haram e a due giorni di distanza dall’autobomba contro il consolato italiano al Cairo, rivendicata dall’Isis. Renzi ha rinnovato la vicinanza all’Egitto, e ha esortato la comunita’ internazionale nella lotta al terrorismo di matrice jihadista. Roma, ha assicurato, “non abbandonera’ mai i propri amici e alleati, a cominciare dall’Egitto, impegnati a combattere estremismo e fanatismo. E sono certo che su questi temi non manchera’ la coesione nazionale e l’impegno di tutta la comunita’ internazionale”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 12 lug. – “L’accordo di queste ore sulla Libia e’ un tassello importante del tentativo di stabilizzare la regione e restituire pace a questo grande Paese”. E’ il commento del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, postato sul suo profilo Facebook. “Dal primo giorno del nostro impegno di governo abbiamo messo il Mediterraneo e piu’ in generale il rapporto con l’Africa al centro della strategia italiana e speriamo in futuro anche europea. Ogni giorno che passa si fa piu’ evidente la necessita’ di risolvere la crisi libica come scelta chiave sia per i rischi connessi al terrorismo, sia per le vicende legate all’immigrazione” ha scritto Renzi. “L’Italia non abbandonera’ mai i propri amici e alleati, a cominciare dall’Egitto, impegnati a combattere estremismo e fanatismo. E sono certo che su questi temi non manchera’ la coesione nazionale e l’impegno di tutta la comunita’ internazionale” ha affermato il premier. “Oggi dunque registriamo un passo in avanti. Domani e dopo domani incontreremo i vertici dell’Unione Africana per accelerare insieme su cooperazione internazionale, anti-terrorismo, controllo immigrazione. L’Italia e’ consapevole del suo ruolo strategico e geopolitico e non intende rinunciare alle proprie responsabilita’” ha aggiunto. Al momento l’Unione europea non prende in considerazione operazioni di terra in Libia, ha affermato il premier. “Non ci sono al momento possibilita’ sul tavolo per la presenza di terra dell’Ue e dell’Onu in Libia” ha detto Renzi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 12 lug. – Quello dell’immigrazione e’ “un chiaro esempio di come l’Europa non funziona nel caso in cui non accettano i principi”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un’intervista ad al Jazeera. “Non e’ solo un problema dell’Italia – ha spiegato Renzi – perche’ l’Italia (il problema immigrati ndr.) e’ in condizione di risolverlo da sola”. Ma, ha aggiunto, “se l’Europa non accetta di risolvere questo problema perdera’ la sua identita’. La ragione per cui l’Europa e’ nata non e’ solo quella di un accordo economico, non solo l’euro. Sono gli ideali europei la ragione vera per cui dopo 70 anni possiamo celebrare un posto di pace”. “Se c’e’ una giovane donna in mare io corro a salvarla. Se non c’e’ possibilita’ per lei di rimanere in Italia allora tornera’ a casa, perche’ magari organizzeremo noi stessi voli di ritorno per la gente che arriva senza permesso”. “Ma se qualcuno e’ in mare, lo salvo perche’ e’ un essere umano”. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 12 lug. – Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha annunciato su Twitter di aver cancellato il Summit europeo in programma oggi a Bruxelles. Resta in calendario alle 16 l’Euro Summit a 19 che “continuera’ fino a quando concluderemo i colloqui sulla Grecia”.

“E’ molto poco probabile che la Commissione Ue riceva oggi un mandato negoziale per un terzo piani di aiuti alla Grecia”, ha affermato il vicepresidente dell’esecutivo Ue Valdis Dombrovskis entrando all’Eurogruppo.

RENZI, IMPENSABILE EUROPA SENZA ATENE – “Non posso immaginare un’Europa senza Grecia. Sarebbe un’Europa senza valori molto importanti e ance senza stile di vita”, ha affermato il presidente dle Consiglio Matteo Renzi in un’intervista ad al Jazeera. Secondo Renzi il problema “non e’ il debito greco. Il problema e’ l’organizzazione dell’economia greca”. “Penso che comunque abbiamo spintoil governo greco nella direzione gusta perche’ non possiamo dire che ci sia una regola per i greci e un’altra per italiani, francesi e spagnoli”.

Un Eurogruppo che ieri sera si e’ chiuso senza ancora un accordo, perche’ dopo 9 ore di serrati negoziati e’ mancato su una dichiarazione comune, anche se e’ emerso che l’Eurogruppo stilera’ un elenco di riforme che la Grecia deve impegnarsi ad approvare in Parlamento all’inizio della prossima settimana per ripristinare la fiducia dei partner e consentire il negoziato per un terzo programma di aiuti.

Quattro giorni dopo che l’Eurosummit convocato a ridosso della vittoria del “no” al referendum aveva dato un ultimatum ai greci, che tutti i passi successivi erano stati fatti in tempo e che l’ottimismo era tornato a prevalere sui mercati finanziari, oggi le posizioni piu’ intransigenti di Germania e Finlandia e la cautela del presidente dell’Eurogruppo hanno raffreddato gli entusiasmi.

L’aggiornamento della riunione riflette il fatto che una parte dei paesi euro non e’ convinta dalla lista di riforme presentata dal governo di Atene nei giorni scorsi e vuole maggiori garanzie sulla loro attuazione.

Ecco perche’ si vorrebbe che la Grecia attuasse subito alcune “azioni prioritarie”, come la riforma dell’Iva, l’abolizione delle pensioni “baby”, le privatizzazioni. Durante la riunione e’ circolato un documento del governo tedesco, dal quale emergeva la richiesta di un fondo di garanzia da 50 miliardi; inoltre, la stampa tedesca ha pubblicato un altro documento in cui si ipotizza un’uscita della Grecia per cinque anni. Ma la posizione piu’ dura appare quella del governo finlandese, che potrebbe cadere se decidesse di approvare il terzo piano di assistenza finanziaria della Grecia.

Un‘uscita “a tempo” di cinque anni della Grecia dall’euro, per permettere ad Atene di ristrutturare il proprio debito: sarebbe questa la proposta inviata ai colleghi dell’Eurogruppo dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. La rivelazione e’ arrivata dal Frankfurter Allgemeine Zeitung.

  Fonti comunitarie hanno confermato l’esistenza di un piano tedesco in questo senso ma fonti del governo greco hanno fatto sapere che l’ipotesi di ‘Grexit’ temporanea non e’ stata affrontata nel corso della riunione dell’Eurogruppo.

  Secondo la Faz, il ministro tedesco ha inviato agli altri Paesi dell’area euro una nota con la quale boccia le proposte della Grecia e suggerisce l’uscita a tempo di Atene che rimarrebbe comunque membro Ue e riceverebbe “assistenza umanitaria e tecnica di stimolo per la crescita”. Nel piano Schaeuble ventilerebbe la possibilita’ di un trasferimento di ‘asset’ per 50 miliardi di dollari in un fondo di garanzia da parte di Atene a copertura del debito.

(AGI) – Roma, 12 lug. – Fino a martedi’ caldo senza afa eccessiva, mentre da mercoledi’ l’Italia sara’ invasa da una nuova massa d’aria bollente e il tempo restera’ stabile per tutta la settimana. E’ la previsione di meteo.it. “L’alta pressione e’ tornata a occupare la nostra Penisola su cui insistera’ per diversi giorni, garantendo tempo stabile per tutta la nuova settimana. Soltanto tra la sera di oggi (domenica) e le prime ore di domani (lunedi’)- affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo- e’ attesa una breve fase di temporali sul Nordest lambito da una perturbazione in transito sull’Europa centrale. Il caldo, seppur in leggero aumento, fino a martedi’ non sara’ eccessivamente opprimente e afoso, con i tassi di umidita’ che rimarranno su livelli accettabili. La situazione e’ destinata a peggiorare da mercoledi’, quando l’alta pressione africana puntera’ con piu’ decisione verso l’Italia e i Balcani trascinando con se’ una massa d’aria molto piu’ calda e afosa, capace di originare una nuova ondata di caldo intenso”. Oggi al mattino prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Nel pomeriggio un po’ di cumuli in sviluppo nelle aree montuose. Tra il tardo pomeriggio e la sera isolati rovesci o temporali sulle Alpi orientali che, nel corso della notte, potranno coinvolgere localmente le pianure dell’alto Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Sempre nella notte, qualche modesto passaggio nuvoloso anche nel resto del Nord. Caldo leggermente al di sopra della norma, ma senza punte particolarmente elevate: massime quasi ovunque tra 30 e 33 gradi con locali picchi di 34-35 gradi. Venti da ovest-nordovest localmente moderati nel Salento, in Sardegna e nel Canale di Sicilia, deboli altrove con brezze lungo le coste. Lunedi’ nuvole sparse e variabili al Nordest, meno diffuse ma a tratti presenti anche nel resto del Nord lungo l’Appennino e sul versante adriatico con il rischio di qualche isolato e breve rovescio nel pomeriggio lungo le Prealpi centro-orientali e sull’Appennino centro-settentrionale. Sereno o poco nuvoloso nel resto del Centrosud. Temperature massime in lieve calo al Nordest, pressoche’ stazionarie altrove. Venti fino a moderati di Maestrali in Sardegna e nel Canale di Sicilia, possibili rinforzi di Foehn nelle vallate alpine occidentali. Da martedi’, per il resto della settimana, si conferma la presenza sul Mediterraneo, ancora una volta, dell’Anticiclone Nord-Africano. Anticiclone che garantira’ ovunque tempo stabile, soleggiato e clima sempre piu’ caldo. In particolare, a differenza di quanto accaduto in occasione dell’ultima ondata di calore, le prime regioni ad essere raggiunte dalla bolla di aria africana saranno quelle centromeridionali nella giornata di mercoledi’, mentre da giovedi’ saranno investite anche le regioni settentrionali. Al momento, sembra che questa nuova ondata di caldo possa essere paragonata all’ultima che abbiamo vissuto: a differenza, pero’, di quest’ultima (quando l’estremo Sud resto’ fuori dalla bolla d’aria bollente), tutta l’Italia verra’ coinvolta dal caldo eccezionale, con picchi di 40 gradi.(AGI) .

(AGI) – Roma, 12 lug. – Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha firmato ‘ordinanza con la quale si proclama il lutto cittadino per domani, lunedi’ 13 luglio, in concomitanza con la celebrazione delle esequie del bambino morto giovedi’ nel tragico incidente avvenuto nella stazione Furio Camillo della Metro A.

Per tutta la giornata, informa il Comune, negli uffici di Roma Capitale, le Societa’, le Aziende, le Istituzioni e le Fondazioni che fanno capo al Campidoglio saranno esposte le bandiere a mezz’asta.

Il sindaco invita inoltre la cittadinanza, le organizzazioni sociali e produttive a partecipare al lutto nelle forme ritenute piu’ opportune.

Gli amministratori e i dipendenti del Campidoglio sono chiamati ad osservare un minuto di raccoglimento, alle ore 9.30, in memoria del bambino.

L’invito e’ esteso anche tutte le istituzioni culturali e musicali cittadine, chiedendo loro di rispettare per quel giorno un minuto di silenzio prima dell’inizio di ogni rappresentazione e spettacolo. (AGI)

(AGI) – Asuncion, 11 lug. – “La corruzione e’ la cancrena di un popolo”. Papa Francesco lo ha gridato questa sera a Assuncion, nel suo inconro con la societa’ civile del Paragauy. E poi ha aggiunto: “la cosa peggiore che uno potra’ fare uscendo da qui e’ dire: il Papa ce l’aveva con quello o quell’altro e non capire che invece le cose erano dette proprio per lui”. Questo duro monito il Papa lo ha radicato nella realta’ particolarissima di questo paese uscito con molte ferite dalla dittatura militare, che qui si e’ protratta assai piu’ che nei paesi confinanti. Le sofferenze patite dall’intera nazione e l’attuale non facile cammino verso una democrazia compiuta hanno richiamato alla mente del gesuita Jorge Mario Bergoglio il sacrificio dei suoi confratelli che nel ‘600 si sacrificarono per tentare di evitare la strage degli indigeni guarany. Per questo popolo fragile avevano costruito le cosidette “Riduciones”, citta’ protette dove poterono sviluppare pacificamente un cammino di crescita che pur ispirato al Vangelo non snaturava le loro tradizioni. Nell’incontro di stasera con i rappresentanti della societa’ civile Il Papa ha definito questa “esperienza” come “una delle piu’ interessanti di evangelizzazione e di organizzazione sociale della storia”. In esse, ha ricordato, “il Vangelo era l’anima e la vita di comunita’ dove non c’era fame, ne’ disoccupazione, ne’ analfabetismo ne’ oppressione”. Ed oggi? Se il vescovo incaricato della pastorale sociale, monsignor Adalberto Martinez Flores, ordinario militare e Segretario della Conferenza Episcopale del Paraguay gli ha detto pubblicamente, introducendo il botta e risposta del Pontefice con i rappresentanti delle associazioni, che “il Paraguay ha bisogno urgente di riforme democratiche”, Francesco, anche qui come in Ecuador e Bolivia, si e’ mostrato piu’ ottimista e fiducioso della Chiesa locale, e ha lodato “la quantita’ e la varieta’ delle associazioni che sono impegnate nella costruzione di un Paraguay sempre migliore e piu’ prospero”. “Vi vedo – ha detto riferendosi alla presenza di etnie e appartenenze politiche e culturali diverse – come una grande orchestra, ognuno con la sua peculiarita’ e la propria ricchezza, ma cercando l’armonia finale”. Secondo Francesco, “questo e’ cio’ che conta”. Infatti, “Le autentiche culture non sono chiuse in se’ stesse, ma sono chiamate ad incontrarsi con altre culture e creare nuove realta’. “Un incontro – ha scandito il Papa – che sappia riconoscere che la diversita’ non solo e’ buona: e’ necessaria”. “Le autentiche culture non sono chiuse in se’ stesse, ma sono chiamate ad incontrarsi con altre culture e creare nuove realta’. Senza questo presupposto essenziale, senza questa base di fraternita’ sara’ molto difficile giungere al dialogo. Se qualcuno considera che ci sono persone, culture, situazioni di seconda, terza o quarta categoria… qualcosa di sicuro andra’ male, perche’ manca semplicemente il minimo, il riconoscimento della dignita’ dell’altro”. Dunque, ha esortato Papa Francesco, bisogna “accettare di sopportare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in un anello di collegamento di un nuovo processo” perche’ “l’unita’ e’ superiore al conflitto”, ma bisogna cercare “l’unita’ non rompe le differenze, ma le vive in comunione attraverso la solidarieta’ e la comprensione. Cercando di capire le ragioni dell’altro, la sua esperienza, i suoi desideri, potremo vedere che in gran parte sono aspirazioni comuni”. “Questa – ha spiegato – e’ la base dell’incontro: siamo tutti fratelli, figli dello stesso Padre celeste, e ciascuno con la propria cultura, la propria lingua, le proprie tradizioni, ha molto da offrire alla comunita’”. “Fraternita’, giustizia e pace- pero’ – non possono essere nominalismi, vanno realizzati concretamente”. “Nel suo intervento, Francesco ha citato il poeta Carlos Miguel Gimeneez: “Sogno un paradiso senza guerra tra fratelli, ricco di uomini sani di anima e cuore… e un Dio che benedice la sua nuova ascensione”. “Si’, Dio e’ la garanzia della nostra dignita’ di uomini”, ha poi concluso chiedendo amate la vostra Patria, i vostri concittadini, e soprattutto amate i piu’ poveri. Cosi’ sarete davanti al mondo una testimonianza che un altro modello di sviluppo e’ possibile. Sono convinto che avete la piu’ grande forza che esiste: la vostra umanita’, la vostra fede, il vostro amore”. Proprio l’esperienza delle “Reduciones” dimostra secondo il Papa “e’ possibile creare le condizioni affinche’ tutti abbiano accesso ai beni necessari, senza che nessuno sia escluso”. Francesco ne e’ sicuro: “una societa’ piu’ umana e’ possibile anche oggi, quando c’e’ amore per l’uomo, e volonta’ di servirlo”. Dunque, un messaggio di speranza che ha rivolto ai rappresentanti della societa’ civile del Paraguay. (AGI) .

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