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(AGI) – Londra, 13 lug. – Dalle 7 di stamane Sua Altezza Reale il principe William e’ all’aeroporto di Cambdridge (80 chilometri a nord di Londra) per iniziare il suo nuovo lavoro: pilota di eliambulanze per la ‘East Anglian Air Ambulance’. Se da oggi ci si trovera’ coinvolti in un’incidente dispersi nelle campagne delle 4 contee di Norfolk, Suffolk, Cambridgeshire e Bedfordshire potrebbe capitare di vedere arrivare un elicottero completamente dipinto di giallo (Eurocopter EC145 T2) con ai comandi il secondo in linea di successione al trono. William, che ha svolto per due ani e mezzo lo stesso ruolo (missioni Sar, Serach and Rescue) fino a settembre 2013 come capitano della Royal Air Force, e’ ora a tutti gli effetti un dipendente della Bond Air Service che gestisce diverse organizzazioni di elisoccorso. William ricevera’ anche, primo membro della Royal Family in linea diretta di successione al trono, uno stipendio come un qualsiasi dipendente, su cui dovra’ pagare le tasse. Stipendio (che hanno fatto sapere da Kensington Palace devolvera’ in beneficienza) di 40.000 sterline annue (55.000 euro). Somma da cui vanno sottratte l’Irpef locale, circa 6.000 sterline, e 3.845 di contributi sanitari. L’impegno sara’ piuttosto pesante: il duca di Cambridge, come i suoi colleghi, sara’ in servizio da oggi per turni di nove ora e mezzo ogni giorno dell’anno, incluso Natale e Capodanno (salvo permessi) dalle 7 del mattino alle 16,30. In questi turni dovra’ essere pronto a levarsi in volo ad ogni minuto per trasportare sul luogo di incidenti la sua squadra di emergenza, composta da un medico ed un assistente e poi portare eventuali feriti in ospedale. (AGI) .

(AGI) – Mosca, 13 lug. – Sono almeno 12 le persone rimaste uccise nel crollo di un edificio di quattro piani in una caserma perl’addestramento delle truppe aviotrasportate nella regione siberiana di Omsk. Lo ha reso noto l’agenzia Ria Novosti, citando il servizio stampa del ministero della Difesa russo, secondo il quale finora sono stati tratti in salvo 19 militari; i superstiti sono tutti ricoverati e di loro, tre sono in gravi condizioni. La caserma e’ abitata da personale del locale centro di addestramento e al momento della tragedia erano presenti 337 soldati. Il portavoce della Difesa russa ha fatto sapere che continuano le ricerche di altri 11 militari. L’emergenza ha costretto il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, a interrompere la sua vacanza e a volare a Omsk. Ancora non sono chiare le cause dell’incidente. Alcuni media russi hanno scritto che un anno fa la caserma aveva subito lavori di ristrutturazione e probabilmente all’epoca si erano verificate delle irregolarita’. L’ipotesi che a provocare il crollo sia stata un’esplosione di gas, invece, non e’ presa in considerazione, anche perche’ non vi e’ stata alcuna esplosione o incendio. Sulla vicenda, le autorita’ locali hanno aperto un procedimento penale per “negligenza”. (AGI) .

(AGI) – Washington, 13 lug. – Sempre piu’ consapevoli che la minaccia di Isis anche in Libia non possa essere trascurata, gli Stati Uniti stanno cercando una base per schierare una flotta di droni armati in un Paese nordafricano vicino agli obiettivi da colpire. E’ quanto riferisce il Wall Street Journal citando – solo come ipotesi – Egitto e Tunisia. Entrambi i due Paesi sono nel mirino degli uomini di Abu Bakr al Baghdadi, anche se al Pentagono, chiariscono, che finora non e’ stato raggiunto alcun accordo con nessuno dei “molti” possibili Stati ospiti. Per i generali di Obama avere una base vicina alle roccaforti di Isis in Libia (in primis Derna e Sirte, quest’ultima conquistata e poi persa ma sempre minacciata) servirebbe a “riempire i buchi informativi su quanto sta accadendo” nella regione. (AGI) .

(AGI) – Kabul, 13 lug. – Isis ha diffuso un audio che sostiene essere del leader del leader in Afghanistan, che era stato dato per morto venerdi’ in un raid di una drone Usa. L’audio, la cui autenticita’ non e’ stata al momento confermata, sarebbe di Hafez Saeed, la presunta ‘vitttima’, ed e’ stato diffuso su un sito web jihadista. Il pakistano Saeed, ex talebabno passato con gli uomini del sedicente califfo Abu Bakr al Baghdadi, secondo il Pentagono e l’intelligence afghana, sarebbe stato ucciso nella provincia di Nangarhar. (AGI) .

(AGI) – Asuncion, 13 lug. – “Rialzare la gente dall’immondizia tocca a noi preti e pastori”, ha affermato Francesco rivolto ai consacrati del Paraguay e ai giovani ha chiesto: “Fate casino, ma organizzatelo bene”. Sono state dunque espressioni molto forti, quelle pronunciate da Papa Francesco negli ultimi incontri ad Assuncion, tappa conclusiva del suo viaggio in America Latina, nel quale ha visitato anche l’Ecuador, dove ha incoraggiato il dialogo tra il governo Correa e l’opposizione, ma ha anche dato esplicito appoggio alle urgenti riforme sociali e spronato la Chiesa ad appoggiarle. E nella Bolivia di Evo Morales, presidente incontenibile, che ha provocato qualche imbarazzo alla diplomazia vaticana con il dono di foglie di coca e di un Crocifisso inchiodato a una falce e martello, riproduzione di un disegno del gesuita martire Luis Espinal, vittima nel 1980, della famigerata Operazione Condor – che i militari pianificarono su indicazione della Cia, come era gia’ avvenuto per l’omicidio di Che Guevara nel 1967 – alla periferia di La Paz. Nel punto dove il suo confratello spagnolo fu ucciso con una pallottola alla testa, dopo essere stato torturato per un giorno intero, Bergoglio gli ha reso omaggio dicendo: “difendeva i diritti in nome del Vangelo, per questo lo hanno ucciso”. “Siamo noi le mani di Dio, che dall’immondizia rialza il povero”, ha detto dunque a sacerdoti e religiosi del Paraguay riunti nella Cattedrale di Assuncion. “Tutti abbiamo limiti, e nessuno puo’ riprodurre Gesu’ Cristo nella sua totalita’”, ha ricordato loro sottolineando che “chi e’ chiamato da Dio non si vanta, non va in cerca di riconoscimenti ne’ di applausi effimeri, non sente di esser salito di categoria e non tratta gli altri come se fosse su un piedestallo”. Nella stessa giornata, Papa Francesco si e’ scagliato pero’ anche contro le polarizzazioni ideologiche, nel corso delle risposte ai quesiti dei rappresentanti della socierta’ civile, ieri sera nel palazzetto dello Sport “Leon Condou”. “Le ideologie terminano sempre nelle dittature”, ha ammonito. “Le ideologie finiscono male, non serveno”, ha spiegato. E oggi, nell’omelia della grande messa celebrata a Nu Guazu’, in una base militare per l’occasione aperta a tutti i cittadini, Francesco ha parlato della fiducia, verso Dio ma anche verso gli altri, che deve caratterizzare i cristiani invece delle ideologie divisive: “fiducia – ha detto – che si va formando nel seno di una comunita’, nella vita di una famiglia. Una fiducia che diventa testimonianza nei volti di tanti che ci stimolano a seguire Gesu’, ad essere discepoli di Colui che non delude mai. Il discepolo si sente invitato a fidarsi, si sente invitato da Gesu’ ad essergli amico, a condividere il suo destino, a condividere la sua vita. “I discepoli – ha scandito – sono coloro che imparano a vivere nella fiducia dell’amicizia”. “Come fa uno a dire ‘sono cattolico, vado a messa tutte le domeniche’ e poi se gli chiedono cosa accade a Banado Norte risponde: ‘non lo so, so che esiste ma non cosa succede li’?'”, ha domandato ad alta voce nella baraccopoli vistata questa mattina alla periferia di Asuncion. “Non c’e popolo senza Dio e senza fratelli, non c’e’ una fede senza solidarieta’”, ha spiegato ricordando che “Dio e’ stato solidale e Gesu’ si e’ abbassato fino ai piu’ piccoli”. “La fede senza solidarieta’ e’ morta”, ha aggiunto ricordando che “il messaggio piu’ forte e’ questa fede solidale, il dialogo chiede questa solidarieta’ di fratelli”. “Il diavolo ci vuole divisi stiamo uniti”, ha detto ancora Francesco ai poveri del Banado Norte riconoscendo loro: “la solidarieta’ e’ una virtu’ che voi avete”. Due famiglie povere lo hanno accolto nelle loro modestissime abitazioni e hanno rifocillato il Papa pellegrino con la sopa paraguaja, il cocito e il mate. “Non c’e popolo senza Dio e senza fratelli, non c”e’ una fede senza solidarieta’”, ha spiegato subito dopo Francesco ricordando che “Dio e’ stato solidale e Gesu’ si e’ abbassato fino ai piu’ piccoli” Papa Francesco si e’ scagliato pero’ contro le polarizzazioni ideologiche, nel corso delle risposte ai quesiti dei rappresentanti della socierta’ civile, nel palazzetto dello Sport “Leon Condou”. “Le ideologie terminano siempre nelle dittature”, ha ammonito. “Le ideologie finiscono male, non serveno”, ha spiegato. E oggi, nell’omelia della grande messa celebrata a Nu Guazu’, in una base militare per l’occasione aperta a tutti i cittadini, Francesco ha parlato della fiducia, verso Dio ma anche verso gli altri, che deve caratterizzare i cristiani invece delle ideologie divisive: “fiducia – ha detto – che si va formando nel seno di una comunita’, nella vita di una famiglia. Una fiducia che diventa testimonianza nei volti di tanti che ci stimolano a seguire Gesu’, ad essere discepoli di Colui che non delude mai. Il discepolo si sente invitato a fidarsi, si sente invitato da Gesu’ ad essergli amico, a condividere il suo destino, a condividere la sua vita. “I discepoli – ha scandito – sono coloro che imparano a vivere nella fiducia dell’amicizia”. Dicendo piu’ volte che “l’amore e’ concreto e le parole non bastano”, Francesco ha compiuto gesti scnvolgenti come il bacio che ha dato alle piaghe di un malato terminale nella visita alla parrocchia San Rafael, retta da don Aldo Trento, prete di CL, anche lui gravemente malato, ma che si spende per gli ultimi con iniziative come una casa per malati di Aids, una comunita’ per anziani non autosufficienti e un orfanatrofio: Molto commovente e’ stato il momento della preghiera Maria, a conclusione della messa celebrata per oltre un milione di persone nel fango della base militare “Nu Guazu'”, alla periferia di Assuncion. Non si puo’ separare l’America Latina dalla sua protettrice, la Vergine Maria, ha spiegato prima di ripartire allavolta di Roma. “Madre di Dio e Madre nostra e’ il dono di Gesu’ al suo popolo. Ce l’ha data come madre nell’ora della croce e della sofferenza, come frutto dell’oblazione di Cristo per noi. E, da allora, e’ sempre stata e sempre sara’ con i suoi figli, specialmente i piu’ piccoli e bisognosi”. Cosi’, ha rilevato, “e’ entrata nella trama della storia dei nostri popoli e delle loro genti. Come in molti altri Paesi dell’America Latina, la fede dei paraguaiani e’ impregnata di amore alla Vergine”. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 13 lug. – Le condizioni poste dall’Eurogruppo alla Grecia per ottenere il nuovo piano di salvataggio da 86 miliardi di euro (il terzo dal 2010) hanno scatenato su twitter le ire di molti – con toni pacati ed altri beceri, si sprecano i riferimenti al nazismo – contro la Germania ed il suo ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble. L’hashtag (il sistema usato su twitter come aggregatore tematico) #ThisIsACoup (#Questoe’ungolpe) e’ diventato virale, rilanciato da oltre 200.000 simpatizzanti di Alexis Tsipras ed ‘antipatizzanti’ di Schaeuble. A dare una forte spinta al successo dell’iniziativa il premio Nobel per l’Economia e editorialista del New York Times, Paul Krugman, da sempre ostile all’austerita’ imposta ad Atene per salvarla dal fallimento: “Il trend ThisIsACoup e’ piu’ che corretto. Questo (le richieste poste alla Grecia per poter ottenere il nuovo ‘bailout’) va oltre la durezza. E’ puro spirito di vendetta, completa distruzione della sovranita’ nazionale e senza alcuna speranza di conforto. Questa e’, presumibilmente, un offerta fatta alla Grecia con la speranza che quest’ultima non l’accetti; ma anche in questo caso e’ un grottesco tradimento di tutto quello che rappresenta il progetto europeo”, ha scritto Krugman Tra gli elementi che hanno scatenato l’ira di Krugman e di quanti condividono il suo pensiero, c’e’ la richiesta dell’Eurogruppo di porre asset dello Stato greco per 50 miliardi di euro in un fondo indipendente basato in Lussemburgo, intoccabile da Atene, il cui ammontare andra’ a garanzie delle somme date ad Atene. (AGI) .

(AGI) – Roma, 12 lug. – Il business internazionale non deve temere la lentezza della giustizia italiana. “Ci rendiamo conto che chi entra in contatto con un sistema come quello italiano possa spaventarsi. Ma possono stare calmi – afferma il ministro della Giustizia Andrea Orlando in una intervista al ‘Financial Times’ – ci sono tribunali che possono assicurare tempi piu’ veloci rispetto alla media. Un iter preferenziale”. L’idea del Governo e’ quella di creare unita’ speciali per i processi di diritto aziendale. Il Governo sta incoraggiando anche le procedure per risolvere le controversie senza arrivare al processo. L’ambasciatore Usa in Italia, John Phillips, citato nell’articolo del Financial Times, ha sottolineato pubblicamente che lo stato della giustizia italiana e’ spesso la causa numero uno che disincentiva gli investimenti nel nostro Paese. .

(AGI) Bruxelles, 12 lug. – Il piano di salvataggio messo a punto dall’Eurogruppo per avviare un negoziato sul debito greco e’ “molto negativo”. Lo riferiscono fonti del Governo di Atene. “Il teso, nel suo complesso, e’ molto negativo. Stiamo provando a trovare soluzioni alternative”, ha affermato la fonte sottolineando che Atene sta ormai esaurendo i soldi e i negoziati devono partire senza indugio. .

(AGI) – Bruxelles, 12 lug. – Continuano, in una serata cruciale per il futuro della Grecia e dell’Euro, le discussioni fra i capi di Stato e di Governo dei 19 paesi della moneta unica. L’obiettivo e’ trovare, prima della riapertura dei mercati domani, un accordo che consenta alla Grecia di restare nell’Eurozona e di avviare il negoziato per un terzo piano di aiuti internazionali per evitarne il fallimento. Ma, secondo quanto riferiscono fonti europee, oltre alla riunione dei leader, si stanno svolgendo in altre sale dello stesso palazzo del Consiglio anche altre riunioni parallele. In particolare, i ministri delle Finanze greco, tedesco e francese, stanno cercando di definire i dettagli di quello che potrebbe essere un accordo accettabile per tutti. .

(AGI) – Port Hancourt, 12 lug. – Almeno cinque persone sono morte per una sparatoria ad Agbonchia, un piccolo villaggio a pochi chilometri dalle raffinerie di Port Hancourt, nello Stato di Rivers. Lo rendono noto la polizia e le autorita’ locali. Alcuni centauri hanno aperto il fuoco sulla popolazione e il terrore si e’ protratto per circa un’ora. La polizia ha effettuato 11 arresti. Nella regione si registrano spesso rapimenti e sparatorie tra gang locali. .

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