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Commentando gli attacchi di Barcellona, il rabbino capo della Catalogna Meir Bar-Henha detto che la comunità del luogo è “spacciata”, in parte per la radicalizzazione dell’Islam, in parte a causa delle autorità che poco farebbero per contrastarla. Il suo colloquio con l'agenzia di stampa Jta è subito rimbalzata su diversi siti europei e israeliani, causando diverse reazioni e commenti negativi. 

La Spagna un hub del terrore

Meir Bar-Hen ha di fatto invitato la comunità ebraica a tornare in Israele perché la Spagna, sostiene, sarebbe diventato “Un hub di terrore islamista per tutta l’Europa”, e già anni prima degli attacchi del 17 agosto, dove hanno perso la vita 14 persone e 130 sono rimaste ferite tra Barcellona e Cambrils. 

Andarsene prima che sia troppo tardi

Per Bar-Hen “gli ebrei non saranno qui in modo permanente”, riferendosi alla Spagna e all’Europa. “Dico da tempo ai membri della mia congregazione: non pensate che staremo qui per sempre. E li incoraggio a tornare e comprare proprietà in Israele. Questo posto è perduto. Non rifate l’errore degli ebrei dell’Algeria, del Venezuela. Meglio andarsene via subito prima che sia troppo tardi”. 

L'Europa è persa

“Ciò che ha evidenziato questo attacco”, ha continuato Bar-Hen, è “la presenza di una comunità musulmana radicalizzata. Una volta che queste persone vivono tra di noi, è davvero difficile liberarsene. Diventeranno sempre più forti. L’Europa è persa”. 

(AGI) – Roma, 19 ago. – L'ipotesi di interdire l'accesso delle vetture Ncc, spesso dei van, dalla strada che sale da via della Consolazione verso la piazza del Campidoglio e' al vaglio in materia di rafforzamento delle misure di sicurezza che sono in vigore in citta' gia' da dopo gli attentati di Parigi di novembre 2015. A quanto filtra, anche di questo si sarebbe discusso questa mattina nel corso del Comitato Provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza che si e' svolto Prefettura. 

"La presidenza Trump, per la quale abbiamo lottato e vinto, è finita". Steve Bannon è tornato a casa, alla direzione di Breitbart il sito di estrema destra ispirato ai principi nazionalisti e populisti che sono stati la chiave del successo elettorale di Donald Trump, e la prima cosa che scrive è il suo addio al presidente. Un sito con 78 milioni di visite al mese, il 63° più letto d'America, e il 13° al mondo per follower sulla pagina Facebook (dati Similarweb). E mette una pietra tombale sulla sua presidenza. 

Bannon scrive che è pronto a 'continuare a lottare per quei principi' che hanno fatto trionfare Trump alle scorse presidenziali. Trump che lo ha allontanato dopo i fatti di Charlottesville (molti accusano Bannon di essere vicino a qual movimento), ma in un intreccio politico che vede al centro il generale John Kelly e il rifiuto di Bannon di considerare un'ipotesi militare contro la Corea del Nord: "Abbiamo ancora un enorme movimento, qualcosa faremo ancora con questa presidenza Trump, ma è finita quella presidenza", ha detto in un'intervista riportata da Politico.com.

Bannon non abbandona Trump. Anzi in un certo senso gli giura fedeltà e si dice pronto a tutto per difenderlo. Ma adesso sarà, spiega, "qualcosa di diverso. Ci saranno tutti i tipi di lotte,  giorni buoni e giorni cattivi, ma la presidenza per noi è finita". "Il nostro movimento è più forte che mai". 

(AGI) – Roma, 19 ago. – La Farnesina ha confermato il ferimento della connazionale, una ricercatrice di 30 anni che vive nella citta' sud-occidentale della Finlandia. La donna e' stata colpita a una spalla ed e' ricoverata in ospedale, dove e' seguita dal personale diplomatico italiano. 

Quella bestia ignobile chiamata Backlog finisce troppo spesso su queste pagine virtuali, eppure è un’entità impossibile da ignorare. Ogni singola volta che acquistiamo un gioco, sia esso in sconto folle o all’interno di un bundle, doniamo forza al nostro nemico più grande. Di tanto in tanto penso di ritrovare il senno, e cerco di compiere acquisti più mirati: se non ho intenzione di giocare a qualcosa nell’immediato, preferisco rimandare la spesa, avendo così modo anche di risparmiare solitamente qualche spicciolo in più col passare del tempo; se un titolo mi interessa particolarmente lo aggiungo comunque alla libreria, nella speranza di ritagliarmi qualche ora da dedicargli, ma di certo non clicco più così velocemente sul pulsantone che raffigura un carrello. Ora sono finalmente guarito. O almeno, lo ero prima di incappare su GOG.com e la sua Piñata.

Non è la prima volta che un negozio, virtuale o meno che sia, offre un servizio di questo tipo: si acquista un pacchetto a basso prezzo che contiene un titolo casuale dal valore variabile, si incrociano le dita e si scopre la sorpresa. Solitamente ignoro gran parte dei videogiochi in forte sconto, eppure questa volta l’ebbrezza dell’azzardo mi ha spinto non solo a comprare un pacchetto, ma un altro e infine un altro ancora, con il rischio di ricaderci nuovamente prima della scadenza di tali offerte.

Sono stato fortunato: seppure non mi è capitato nessun titolo dal valore di almeno una decina d’euro, il mio primo premio è stato Perimeter, che ammetto di non aver conosciuto fino a ora, ma è bastato dare un’occhiata a qualche screenshot per catturare tutto il mio interesse; poi è toccato a S.T.A.L.K.E.R. Shadow of Chernobyl, che già possedevo in formato fisico (era allegato a TGM mezza vita fa) ma che desideravo da tempo in formato digitale per comodità; infine – almeno per il momento – l’ultima sorpresa è stata Little Big Adventure 2, anche queste decisamente apprezzata.

PIGNATTA

L’effetto sorpresa è un’arma potentissima

Non ho mai amato le scommesse, soprattutto a causa dell’aura di povertà che aleggia attorno a me, eppure quando mi capitano offerte del genere non riesco a trattenermi. Già da bimbo impazzivo per quelle bustone che si compravano in edicola rigorosamente ricolme di monnezza, ma l’effetto sorpresa era in grado di rendere speciale anche un misero album delle Tartarughe Ninja da colorare.

Alla fine di ogni anno mi faccio “abbindolare” anche dal pacco natalizio di Square-Enix, anche se ormai son ben pochi di titoli che non posseggo e il rischio di incappare in qualche doppione (tragedia) è sempre dietro l’angolo. Questa volta però è diverso: non ho indizi su cosa potrebbe uscire dalla pignatta, potrei trovare (almeno teoricamente) qualche nuova uscita e, cosa effettivamente accaduta, scoprire qualche titolo a me sconosciuto. Non devo essere comunque l’unico a perdere la testa: oltre al successo che ha avuto l’iniziativa di GOG.com, è da diverso tempo che, mese dopo mese, è possibile portarsi a casa un bel malloppo di roba grazie all’Humble Monthly Bundle, che solitamente offre un titolo di punta che da solo riesce a ripagare abbondantemente il prezzo dell’abbonamento mensile, e come se non bastasse aggiunge un discreto quantitativo di titoli davvero interessanti. Nello stesso modo anche altri store digitali offrono, solitamente per un euro, la possibilità di portarsi a casa un titolo casuale, ma purtroppo fin troppo spesso ci si ritrova per le mani un videogioco poco interessante proveniente da qualche bundle e la netta sensazione di essere stati fregati.

L’effetto sorpresa è comunque un’arma potentissima, e ammetto di poter sperperare cifre abbastanza alte in pacchetti del genere, siano essi digitali o fisici come Lootcrate, che però non ho mai acquistato più per mancanza di spazio in casa che per altri motivi. Datemene di più, con dentro titoli di qualsiasi genere e per qualsiasi piattaforma, perché l’unica cosa più bella di comprare qualcosa che si desiderava è trovarlo per caso in un pacchetto regalo pagato pochi spicci, e successivamente vantarsi del “colpaccio” con il mondo intero.

Per il quotidiano Libero il leader della Lega Matteo Salvini avrebbe annunciato una mini-svolta in politica estera: “Daremo un’ultima possibilità all’Europa, ma voglio cambiamenti reali”. Lo ha detto il 18 agosto al sito Politico.eu e la notizia è subito rimbalzata sui quotidiani italiani. “Il leader della lega passa dall’euro-nichilismo all’euro-scetticismo. E’ una evoluzione importante, a suo modo” scrive il quotidiano Libero. Un modo per accorciare la distanza tra Carroccio e Forza Italia, partito che in Europa siede tra i banchi del partito popolare e non ha mai messo in discussione la partecipazione del nostro Paese all’Unione Europea. Né alla moneta unica. 

Sul centrodestra 

"Sarò io il candidato, non Tajani, non Berlusconi. Il partito con più voti finora ha deciso (il leader) e finora questo partito è la Lega Nord". 

Sugli immigrati

 “L’Europa ci ha abbandonati al nostro destino”, commenta ancora il segretario di via Bellerio intervistato da Ryan Heath, puntando il dito contro il mancato funzionamento della redistribuzione dei richiedenti asilo nel nostro paese che è stata “una fregatura, e noi votammo no già due anni fa”. 

Sul razzismo

“Se discrimini la una persona per il colore della sua pelle sei chiaramente un idiota” continua Salvini. “Loro (in Italia, ndr) dicono che io sia un razzista e che il mio partito sia di estrema destra. Ma sbagliano completamente”. 

Sull’Europa

“Vogliamo dare all’Europa un’ultima chance, ma in cambio vogliamo un cambiamento reale, soprattutto sui trattati di Shengen e di Dublino. Sono superati, necessitano di una riforma”.

"Stupisce che un furgone Van possa aver attraversato indisturbato la Rambla di Barcellona, appare strano che non fossero state predisposte misure di protezione in uno dei posti maggiormente affollati da cittadini e turisti": così il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha commentato le modalità dell'attentato di giovedì in un colloquio con il Corriere della Sera oggi in edicola. "Ciò", ha aggiunto, "fa presumere che le autorità spagnole non ritenessero concreto il pericolo di un attacco imminente."
 

Nessuno Stato è immune

Minniti ha ribadito che "nessuno Stato è immune", ma ritiene "non sia necessario alzare ulteriormente il livello di allerta" in Italia, perchè tutte le misure di prevenzione sono state attuate e sarebbe tecnicamente impossibile fare di più senza militarizzare città e luoghi di aggregazione".
L'analisi di Antiterrorismo e apparati di intelligence italiani su quanto accaduto in Spagna, ha spiegato il titolare del Viminale, accredita l'ipotesi che si tratti di "una cellula caratterizzata dallo spontaneismo visto che ha commesso diversi errori e non aveva armi da fuoco, ma capace di organizzarsi su standard molto elevati pianificando tre attacchi e ottenendo il massimo risultato addirittura riuscendo a modificare in tempo reale il piano di azione".

Possiamo solo intensificare i controlli

"Di fronte a questo tipo di minaccia possiamo soltanto intensificare il controllo del territorio, confermando però il dispositivo messo in atto", ha sottolineato Minniti. Un'attività che riguarda "i luoghi, ma anche le persone con verifiche continue per individuare chi dimostra di essersi radicalizzato e dunque deve essere immediatamente espulso". Per Minniti il rischio più forte riguarda adesso "i tentativi di emulazione, la determinazione dei fondamentalisti che si trovano i tutti gli Stati europei a mettere in pratica le disposizioni" di chi via Internet incita ad agire in ogni modo e con qualsiasi mezzo. (AGI)
Sar

(AGI/EFE) – Houston, 18 ago. – Il monumento allo scopritore dell'America, il genovese Cristoforo Colombo, a Houston in Texas e' stato vandalizzato. La testa ed il busto della statua di bronzo alta 2 metri che sorge a Bell Park nel centro della citta' e' stata coperta di vernice rossa. La polizia ha aperto un'inchiesta. Il monumento era stato donato dagli italo-americani di Houston nel 1992 per commemorare i 500 anni della scoperta dell'America. L'attacco coincide con il dibattito al fulmicotone in corso negli Usa sulla rimozione delle statue dei vertici degli Stati Confederati suddisti nella Guerra di Secessione, che ha avuto il suo apice con l'uccisione di una donna ed il ferimento di 19 persone ad opera del neonazista James Field lo scorso sabato a Charlottesville in Virginia. (AGI) 

Una turista italo-argentina di 80 anni e' la terza vittima italiana dell'attentato di Barcellona. A dare notizia della morte di Carmen Lopardo, residente nel Paese sudamericano da piu' di 60 anni, e' stato il ministero degli Esteri di Buenos Aires in una nota di condoglianze alla famiglia. "Nel momento del tragico attentato, la vittima si trovava a Barcellona da turista", si legge in un comunicato in cui si esprime "la ferma condanna dell'Argentina per il terrorismo in tutte le sue manifestazioni". 

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