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C’è un sistema conforme al GDPR e basato su blockchain, che tiene traccia dei dati personali e pubblici dell’utente, proteggendo i dati sensibili, in modo da attivare servizi in ambito healthcare. Un progetto sviluppato con RiAtlas, una startup dell’Università di Salerno specializzata nel monitoraggio dei pazienti da remoto tramite applicazioni che sfruttano il potenziale di AI, IoT, wearable e smartphone.

Ma c’è anche il progetto per il controllo remoto del robot umanoide R1 dell’Istituto Italiano di Tecnologia che, grazie alla rete 5G, potrà raccogliere in tempo reale una enorme quantità di dati sull’ambiente circostante, condizione necessaria per muoversi in modo autonomo e interagire con persone e oggetti anche negli ambienti esterni più complessi. Tra gli altri c’è poi 5G VR CoDrive, progetto che consente di essere guidati in viaggi virtuali, potendo vedere, muoversi e interagire come se si fosse realmente in presenza. Sono alcuni dei progetti nati negli Innovation Garage di Ericsson, laboratori tecnologici nati all’interno dei tre centri di Ricerca e Sviluppo della compagnia di Genova, Pisa e Pagani (in provincia di Salerno). 

Co-sviluppo aperto a startup e studenti

I tre Innovation Garage sono tra loro interconnessi, ma ognuno ha una competenza tecnologica specifica: il laboratorio di Genova è specializzato in latenza delle reti 5G, Pisa in robotica e Pagani in cybersecurity. Nel corso del 2020 si sono occupati prevalentemente di progetti in ambito healthcare, assistenza sociale e industria 4.0. Soprattutto i tre laboratori condividono l’approccio di fondo: hanno l’obiettivo di agevolare dipendenti, aziende, istituzioni, studenti, centri di ricerca e startup nelle attività di co-sviluppo e testing di soluzioni innovative, a supporto delle comunità locali. 

Contaminazione

“Oggi un’azienda per rimanere competitiva deve collaborare con i diversi attori dell’ecosistema in cui opera, facendo ricorso a idee, strumenti e competenze sia esterne che interne. Gli Innovation Garage sono luoghi di cross-fertilizzazione e sperimentazione, dove vige un approccio collaborativo e aperto all’innovazione” ha spiegato Alessandro Pane, Direttore Ricerca e Sviluppo di Ericsson in Italia.

Ericsson, quanto investe in R&d n Italia

La presentazione degli Innovation Garage è stata anche l’occasione per il punto sull’attività di Ricerca e Sviluppo di Ericsson in Italia. La compagnia è presente nel nostro Paese da più di 100 anni, da 42 è impegnata in Ricerca e Sviluppo: negli ultimi 20 anni ha prodotto più di 600 brevetti. Tra le tappe più rilevanti di questo percorso la creazione nel 1978 della Divisione R&S a Roma e la prima dimostrazione in Italia del 5G nel 2017.

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