Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Gli smartphone hanno cambiato il modo di comunicare, ora rivoluzioneranno il mondo.

Le grandi invenzione, dalla stampa alla macchina a vapore, dal motore a scoppio ai computer, hanno rappresentato la nascita di nuove epoche per l’umanità. Innovazioni dirompenti che hanno segnato un confine e aperto nuove prospettive, nuovi mercati e nuove scoperte. Oggi la sfida non può che essere legata ai dispositivi mobile, la “disruptive innovation” del nostro tempo.

Sta cambiando il modo di essere, il modo di lavorare e il mondo delle professioni. In tutti i settori, dall'assistenza sanitaria ai servizi governativi e finanziari, alla vendita al dettaglio, le aziende che adottano soluzioni mobile prospereranno. Intelligenza artificiale, archiviazione cloud, applicazioni personalizzabili, VR e dispositivi IoT diventeranno gli elementi di forza per le aziende decise a svilupparsi nell’economia del futuro: la Next Mobile Economy.

Un cambiamento epocale che trova conferma anche nell’agenda per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite: "la diffusione della tecnologia dell'informazione e delle comunicazioni e l'interconnessione globale hanno un grande potenziale per accelerare il progresso umano, per colmare il divario digitale e sviluppare società della conoscenza".

 

Prospettive e tendenze per il periodo 2016-2020

La velocità con cui il mobile sta influenzando le imprese non ha precedenti con nessun recente sviluppo tecnologico. Dal coinvolgimento dei clienti ai nuovi modelli di business, l’economia mobile sta già sconvolgendo interi settori in quanto i dispositivi avanzati, la connettività superveloce e i sistemi aperti sono oggi i pilastri della trasformazione per le aziende.

Nel 2016, tecnologie e servizi mobile hanno generato il 4,4% del PIL a livello mondiale, equivalente a circa 3,3 trilioni di dollari di valore economico. Si prevede che questa cifra salirà a più di 4,2 trilioni di dollari (4,9% del PIL) entro il 2020, poiché i paesi beneficeranno dei miglioramenti in termini di produttività ed efficienza determinati dall'aumento dell'utilizzo dei servizi mobile.

Nei paesi in via di sviluppo la crescita della produttività sarà guidata principalmente dall'adozione di servizi internet mobile, così come già sperimentati da un decennio nel mondo occidentale. Nel mondo sviluppato, l'adozione di soluzioni M2M (Mobile to Mobile) determinerà, infatti, una maggiore crescita della capacità di lavoro e un’ottimizzazione del tempo.

L'aumento sarà dovuto soprattutto ai guadagni di produttività. Uno studio del 2017 di Sapio Research per Synchronoss Enterprise rivela una produttività media maggiore del 15% e il 29% in più di redditività per le aziende che utilizzano dispositivi mobili e app avanzate nei processi aziendali, rispetto alle aziende che utilizzano il mobile esclusivamente per funzioni di base come e-mail, chiamate e calendari.

Smartphone e dispositivi mobile sono quindi dei facilitatori e un prezioso strumento per lo scambio di informazioni per le imprese. Le mansioni che fino a poco tempo si potevano svolgere esclusivamente al computer, oggi possono essere fatte tramite mobile.

 

Occupazione e benefici

L'ecosistema mobile è vasto: operatori di reti mobili, fornitori di servizi di infrastrutture, rivenditori e distributori di prodotti e servizi mobili, produttori di dispositivi e contenuti, fornitori di applicazioni e servizi. Nel 2016, il valore aggiunto totale generato dall'ecosistema mobile è stato di circa 1 trilione di dollari (pari all'1,4% del PIL).

L'ecosistema mobile ha supportato circa 28 milioni di posti di lavoro nel 2016. Inoltre, il settore della telefonia mobile contribuisce in modo sostanziale al finanziamento del settore pubblico, con circa 450 miliardi di dollari raccolti nel 2016 sotto forma di imposte generali. A questo, sempre nel 2016, si devono aggiungere quasi 19 miliardi di dollari di entrate governative raccolti tramite aste.

 

Un mondo connesso…

Alla fine del 2016 ci sono state 3,8 miliardi di connessioni smartphone, che rappresentano la metà delle connessioni totali in tutto il mondo. I tassi di adozione hanno raggiunto il 65% nei mercati sviluppati. Come per la crescita degli abbonati, i mercati in via di sviluppo e in particolare l'Asia stanno guidando l'attuale fase di crescita degli smartphone. Nei mercati in via di sviluppo le connessioni smartphone hanno raggiunto il 47% della popolazione alla fine del 2016 e si prevede raggiungeranno il 62% entro il 2020.

La grande partita dei prossimi anni sarà l'Asia, che rappresenterà la metà degli 1,9 miliardi di nuove connessioni smartphone previste a livello globale entro il 2020. L'India ha già superato gli Stati Uniti, diventendo il secondo più grande mercato di smartphone nel mondo, con 347 milioni di connessioni smartphone. Ad oggi il paese rappresenta poco meno di un quinto delle nuove connessioni smartphone a livello globale, ma la sua base di smartphone raddoppierà a 686 milioni nel periodo.

… ma non ancora abbastanza

Nonostante questa forte crescita permane un significativo divario digitale; circa il 40% della popolazione mondiale mancherà ancora di accesso a Internet mobile entro il 2020. La tecnologia mobile svolge un ruolo fondamentale nel fornire l'ambizione di accesso universale ad internet; il numero di persone che accedono a Internet tramite dispositivi mobili è raddoppiato negli ultimi cinque anni. Nel periodo fino al 2020, ulteriori 1,1 miliardi di persone dovrebbero sottoscrivere un servizio di telefonia mobile, la maggior parte dei quali provenienti dal mondo in via di sviluppo, portando il totale a 4,7 miliardi di persone.

Un’economia mobile-first

La Next Mobile Economy sta arrivando. E sta cambiando tutto. Così ora è il momento per le aziende (e non solo) di comprendere le sfide e le opportunità che dovremo affrontare in un'epoca in continua evoluzione tecnologica. Dopotutto, riuscire nella Next Mobile Economy non significa solo integrare i dispositivi mobili nel proprio lavoro, ma è ripensare l'intera economia del futuro come mobile-first.

 

Articolo scritto in collaborazione con Samsung 

Flag Counter