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Google ha lanciato un nuovo strumento di ricerca che piacerà moltissimo ai lettori di tutto il mondo. Si chiama Talk to Books e permette agli utenti di ottenere delle risposte ai propri quesiti direttamente dagli oltre centomila volumi presenti in Google Libri. Potrebbero essere dunque Dante, Tolstoj o Shakespeare, scelti da una intelligenza artificiale, a sciogliere i nostri dubbi sui dilemmi della vita ma anche su semplici curiosità quotidiane. Sarà un nuovo modo per esplorare il mondo letterario, classico e contemporaneo, partendo da una frase o da una domanda invece che da altri filtri più comuni come la ricerca per autore o per argomento.

Più creatività e meno efficacia

Chi usa Talk to Books non sarà alla ricerca di risposte esaustive e dirette. Per quello, secondo Google, continueremo a usare i metodi online tradizionali scrivendo parole chiave sulla barra di ricerca. Tutto per non dilungarci troppo in rete e cercando rapidamente ciò di cui abbiamo bisogno. Il nuovo strumento, invece, cercherà di colmare una generale sete di conoscenza puntando sulla creatività e sulla curiosità. Un modo divertente per evocare figure storiche e monumentali della cultura umana, molto lontane tra loro, e chiedere loro cosa pensano di temi importanti e attuali, come la guerra in Siria, e altri molto meno impegnati, come un suggerimento per spegnere il cervello prima di addormentarsi o per cucinare un piatto sfizioso per cena.

La presentazione al Ted Talk

Un mese fa, sul palco dell'evento annuale dedicato alle conferenze TED, Talk To Books è stato oggetto di una chiacchierata tra Chris Anderson, curatore dell’evento, e Raymond Kurzweil, capo-ingegnere di Google, uno dei massimi esperti di tecnologie che riguardano il riconoscimento del parlato, il machine learning e le intelligenze artificiali. Kurzweil ha spiegato come la ricerca semantica, che si fonda sul significato delle parole, stia alla base delle scelte fatte dall’algoritmo per trovare le repliche più plausibili all’interno di una normale conversazione tra esseri umani. In generale, più la frase è completa e articolata e più precisa sarà la selezione di citazioni recuperate.Ogni passo estratto dai libri viene mostrato, in un contesto più ampio, con una parte sottolineata in neretto. L’obiettivo dell’azienda di Mountain View è quella di testare questo tipo di intelligenze artificiali e, allo stesso tempo, come ricorda Kurzweil, “spingere le persone a incuriosirsi e leggere l’intera opera citata”.

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