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Chi ha un interesse sia pur minimo nella robotica conoscerà la Boston Dynamics, una delle aziende più all'avanguardia nel settore, celebre per le sue macchine ispirate alla forma animale, nonché per la rapidità con la quale le sue creature sono passate in un paio d'anni da una mobilità malferma, quasi da ubriachi, a una dinamicità degna dei felini della savana, che ha come possibile paragone solo i "robot-ghepardo" sviluppati dal Massachussets Institute of Technology. Il titolo di robot quadrupede più veloce del mondo spetta, però, al momento al 'WildCat' di Boston Dynamics, in grado di correre a una velocità di 32 chilometri orari grazie a un motore alimentato a metanolo e un radar a laser che ne coordina i movimenti. L'azienda ha sviluppato anch'essa un prototipo di "robot ghepardo" che corre addirittura a 48 chilometri orari, più veloce di Usain Bolt, ma, trattandosi di un esperimento in laboratorio alimentato da un grosso generatore esterno, tale primato non era omologabile. 

Così come per il programma di robotica del Mit, gran parte dei finanziamenti arriva dall'industria della Difesa e il WildCat è studiato per aver applicazioni militari. Se però vi piacerebbe veder scorrazzare una di queste macchine nel vostro giardino, o magari farle percorrere i corridoi dell'ufficio per intimidire i dipendenti, c'è una buona notizia per voi: dall'anno prossimo Boston Dynamics metterà sul mercato SpotMini, un piccolo robot cinoforme del quale verranno prodotti, in una prima fase, cento esemplari. Ad annunciarlo è stato venerdì scorso Marc Raibert, il fondatore dell'azienda, durante l'ultima TechCrunch Robotic Conference

Raibert sta già contattando le industrie che saranno incaricate di costruire i componenti necessari ed assemblarli. Non si sa ancora quale sarà il prezzo di listino di SpotMini, che è stato sviluppato sul modello di Spot, che Boston Dynamics ha iniziato a testare nel 2015. SpotMini pesa poco più di 30 chili e ha un'autonomia di batteria pari a 90 minuti. Se l'operazione avrà un successo commerciale, sarà un bello smacco per Google, che l'8 giugno 2017, a quattro anni dall'acquisizione, ha ceduto la startup ai giapponesi di SoftBank per un prezzo mai rivelato.

"Proprio ieri l'azienda ha pubblicato un video dove SpotMini pattuglia in autonomia il suo ufficio", scrive Quartz, "la maggior parte dei video che la compagnia ha pubblicato in passato hanno mostrato i robot operati in remoto da un umano ma ora sembra che siano abbastanza avanzati da muoversi nel nostro mondo per conto loro. È facile capire come un robot di questo tipo possa essere utilizzato per la sicurezza in ufficio o addestrato a cacciarci e ucciderci. Oh, scusate quello era Black Mirror".

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