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(AGI/NOVA) – Baghdad, 23 apr. – Il ministro del Turismo e
dell’antichita’ iracheno, Adel Shirshab, ha inaugurato
un laboratorio donato dall’Italia all’Iraq per la
conservazione dei manoscritti antichi all’interno nel Museo
nazionale dell’Iraq. L’iniziativa rientra nel quadro di
un’ampia e consolidata cooperazione in campo archeologico
tra i due paesi, e dovrebbe essere completata dalle
attivita’ di una missione italiana di formazione per il
personale iracheno del museo. Il laboratorio, del valore di
250 mila euro, consentira’ il restauro e la protezione di
oltre 45 mila manoscritti conservati all’interno del
comparto museale. All’inaugurazione ha preso parte
l’ambasciatore italiano in Iraq, Massimo Marotti. Nella
conferenza stampa congiunta con il diplomatico italiano, il
ministro Shirshab ha sottolineato che grazie all’iniziativa
italiana sara’ possibile la formazione di diversi studiosi e
tecnici iracheni, che potranno in futuro essere operativi anche
in altri campi nel settore della conservazione dei beni
culturali. Il corso di formazione iniziera’ gia’ nei prossimi
giorni. Da parte sua, l’ambasciatore italiano Marotti ha
dichiarato che “il laboratorio e’ parte degli sforzi da parte
di Roma per sviluppare le attivita’ del Museo nazionale
dell’Iraq”, e ha sottolineato che fin dal 2003 l’Italia ha
inviato 10 equipe di studiosi e ricercatori per la
conservazione delle antichita’ irachene. “Lo staff italiano –
ha precisato Marotti – lavorera’ per realizzare nuovi programmi
di sviluppo nello studio dei beni archeologici”, che si
concentreranno soprattutto sulla “mappatura e l’identificazione
dei siti archeologici e dei complessi museali di Mosul
saccheggiati e devastati in questi mesi dai terroristi dello
Stato islamico”. La direttrice del laboratorio centrale del
Museo Nazionale dell’Iraq, Buthaina Muslim, ha dichiarato che
“le strumentazioni fornite dall’Italia aiuteranno molto gli
studiosi iracheni nella riparazione dei danni subiti dai
reperti scultorei, i manoscritti ed altre opere all’interno del
museo”. I lavori consentiranno inoltre al personale locale di
familiarizzarsi con le piu’ moderne tecniche di conservazione.
La Muslim ha sottolineato che la preparazione dei ricercatori e
tecnici iracheni sta avvenendo in collaborazione, oltre che con
l’Italia, anche con il Giappone e altri paesi stranieri.
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