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Dalle lande barbare del Nord, oltre il valico delle Alpi, ci è giunta una pozione magica, un intruglio potente che come una capsula del tempo ha viaggiato dal 2004 fino al presente. Un curioso bibitone firmato OSome Studio e Microids che ci ha permesso di vestire i panni di due celebri Galli in Asterix & Obelix XXL: Romastered.

L’universo nato dalle penne francesi di René Goscinny e Albert Uderzo nel lontano 1959 è stato protagonista di tante trasposizioni videoludiche, fra cui il filone extra extra large che l’azienda transalpina ha deciso di rispolverare con una rimasterizzazione del primo episodio preceduta dal secondo – sempre in formato Remastered – e dall’inedito terzo capitolo. Un’operazione intelligente se intesa come modo per far scoprire il franchise alle nuove generazioni, ma altresì un’iniziativa relativamente pigra nell’esecuzione. Intendiamoci, una remastered differisce da un remake proprio perché recupera il codice originale e cerca di limarlo negli aspetti tecnici senza ambizioni di stravolgimento, tuttavia Asterix & Obelix XXL: Romastered appare un’avventura ancora oggi divertente e scanzonata, sporcata dal sapore amarognolo di un’occasione in parte sprecata, per Toutatis!

Sono pazzi questi romani!

Gallia, 50 a.C., le legioni di Giulio Cesare hanno conquistato ogni miglio di terra, riducendolo a una sua provincia. Solo un villaggio è riuscito a resistere al loro assalto, un piccolo manipolo di casupole abitato da gente apparentemente sgangherata, certo non addestrata alla guerra, eppure in grado di battere i romani come fossero dei birilli da bowling. Asterix e il suo amico Obelix sono l’esempio perfetto di questa commistione bislacca: uno è basso e apparentemente gracile, l’altro è alto e grosso, ma insieme si trasformano in una macchina inarrestabile. Grazie alla pozione di Panoramix infatti, possono accrescere esponenzialmente la loro forza fisica. Ritornati da una battuta di caccia, i due scoprono che i loro acerrimi nemici hanno saccheggiato la loro casa e rapito i loro vicini e amici.

I prigionieri sono stati trascinati per gli angoli più disparati del globo allora conosciuto e toccherà ai protagonisti partire per un lungo viaggio – in verità di sole cinque ore circa – che dalla Gallia ci porterà sulle sponde della Normandia e poi verso la Grecia, l’Elvezia, il caldo Egitto e infine l’Italia. La traversata dei Nostri è resa possibile da un disertore di Roma, il quale rappresenterà un prezioso aiuto composto da consigli, indicazioni precise e qualche oggetto bonus. Il team di sviluppo non si è voluto imbarcare nella scrittura di una storia inedita, puntando invece sulla fedeltà alla mitologia fumettistica e televisiva otre che cinematografica. Il risultato non è certo da penalizzare e tanto nel gioco originale uscito per PlayStation 2, GameCube, PC e Game Boy Advance quanto in Asterix & Obelix XXL: Romastered la trama scorre piacevolmente in maniera tanto semplice quanto lineare, senza alcun cambiamento tra l’una e l’altra versione.

asterix & obelix

Il gameplay, per Toutatis!

Se la storia fa della leggerezza una virtù e grazie a tale caratteristica non risente il peso degli anni, lo stesso non si può dire per il Gameplay di Asterix & Obelix XXL: Romastered, trascinato a forza nell’ottava generazione di console con alcuni topoi della sesta. Parliamo di un’avventura dinamica in tre dimensioni che alterna fasi Platform ad altre di esplorazione più basilare, mentre i combattimenti infondo al gioco un’anima da Picchiaduro. Pad alla mano, il gioco restituisce le sensazioni della stessa formula sfruttata a iosa nei primi anni 2000 che ben si sposava ad alcuni tie-in o a partite da gustare con un amico. Il viaggio dei due Galli procede sempre in maniera piuttosto schematica, ora attraverso i boschi, ora per paesaggi innevati o altri ambienti, spezzato da ostacoli come porte sbarrate o inframezzato da orde di legionari da sconfiggere.

Il level design rimane costante e su livelli discreti, con alcune trovate che svelano quanto anch’esso sia figlio del suo tempo, tra cui immense aree totalmente povere di dettagli. I combattimenti, tanti, quasi mai difficili, sono tutti all’insegna del button-mashing più elementare, a cui neanche le combinazioni di colpi riescono a porre rimedio. Se infatti a suon di schiaffi riempiremo una apposita barra, potremo dare sfogo ad alcune mosse speciali per mandare a gambe all’aria i guerrieri romani, facendo sempre attenzione a non subire troppi danni, controllando la nostra salute nella parte alta della schermata. Tra legionari semplici, centurioni e arcieri pronti a venire alla carica, alle volte sembrerà di avere a che fare più con un Musou.

asterix & obelix

I contenuti aggiunti in Asterix & Obelix XXL: Romastered in termini puramente ludici si riducono a delle sfide a tempo chiamate modalità percorso e modalità conto alla rovescia, insieme a un ulteriore livello di difficoltà. Se siete giocatori navigati, a quella “Normale” potreste rischiare di non avvertire il senso di sfida, eppure non ci sentiamo di consigliare nemmeno quella introdotta da OSome Studio, che risulta essere artificiosa. Un’aggiunta appena forzata che non riesce ad amalgamarsi bene negli equilibri di un game design vecchio di sedici anni. In generale però, la commistione proposta dal titolo rimane ancora oggi un buon passatempo leggero, un’esperienza da vivere consapevoli di ciò che si andrà affrontando.

La versione contemporanea di Asterix & Obelix XXL mantiene anche gli immancabili pezzi da collezione nascosti per ogni livello, rappresentati da corone d’alloro dorate. Una piccola chicca che dona maggiore longevità alla propria partita, dal momento che scovarli tutti non sarà una passeggiata.

Asterix & Obelix

Galli nel presente

I Galli avevano richiesto una bella svecchiata e gli sviluppatori hanno risposto. Ebbene, le modifiche più consistenti vanno da ricercarsi nell’aspetto tecnico e grafico della produzione, completamente rivisto nel passaggio alla generazione di console PlayStation 4 (l’edizione testata da noi), Xbox One e Nintendo Switch. In prima istanza è un piacere scoprire le nuove movenze di Asterix e Obelix mentre sono in azione, caratterizzati, come gli altri elementi, da texture più rifinite. Gli autori hanno messo mano anche agli sfondi di gioco, ora certamente più accattivanti, e c’è stato un miglioramento anche sul formato televisivo, ora in full HD e in 16:9.

I modelli dei personaggi e di tutti gli elementi di contorno sono stati ricostruiti partendo dal materiale di partenza, ma il risultato rimane comunque positivo. Per saggiare le differenze tra il titolo originale e Asterix & Obelix XXL: Romastered, basterà una semplice pressione di uno dei tasti dorsali e scegliere così di giocare l’una o l’altra versione.

Asterix & Obelix
Asterix & Obelix

Nota di merito per il comparto sonoro e musicale, anch’esso rimaneggiato e molto godibile, in virtù di tracce suonate interamente in studio, a differenza dell’originale che proponeva brani strumentali sintetici. Promosso anche oggi il doppiaggio in italiano, composto da voci caricaturali perfette per ritrarre degnamente un panorama sopra le righe come vuole essere da sempre quello di Goscinny e Uderzo.

Asterix & Obelix


Asterix & Obelix XXL: Romastered riporta ai giorni nostri le antiche avventure della coppia di Galli più iconica dei fumetti. Lo fa passando per una revisione completa del comparto tecnico e grafico, quanto di quello sonoro e musicale. Se le musiche, i suoni e il parlato alzano l’asticella della produzione, quello grafico rimane su livelli discreti senza guizzi particolarmente esaltanti. I sedici anni del gioco pesano molto quando si passa al gameplay, composto da elementi tipici di quell’era dei videogiochi, un periodo ricco di avventure in tre dimensioni leggere, perfette per una sessione di gioco scanzonata. Forse i nostri due Galli avrebbero meritato un trattamento estetico migliore, alla luce della loro età, ma basta un sorso di pozione di Panoramix per tornare al 2004 per divertirsi oggi come allora.

L’articolo Asterix & Obelix XXL: Romastered – Recensione proviene da GameSource.

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