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Sembra proprio che The Legend Of Zelda: Breath Of The Wild 2 vedrà un piacevole ritorno ai dungeon di molti degli altri capitoli della saga, in quella che viene definita da Nintendo Life come un’esperienza “più lineare” rispetto al primo capitolo.

Breath of the Wild 2

Breath of the Wild 2 ha un bagaglio importante da portarsi dietro, quello di un predecessore che ha di fatto rinvigorito la classicità dell’adventure game: un open world davvero enorme, diversi puzzle approcciabili in vari modi, un doppiaggio all’altezza degli altri reparti tecnici e tutta la divertente meccanica del cucinare strampalate ricette.

È stato il producer Eiji Aonuma a esprimersi a riguardo, a suo tempo:

La nostra missione con Breath of the Wild è quella di ripensare gran parte delle convenzioni a cui la saga ci ha abituato, una fra tutte quella di dover completare i dungeon in ordine. È qualcosa che vorremmo lasciarci alle spalle e arrivare a creare un nuovo Zelda che permetta ai giocatori di godersi appieno l’essenza di questo franchise.

Breath of the Wild 2

Esperimento riuscito, senza dubbio, ma non senza alcuni detrattori che, più di altri, proprio all’aspetto “dungeon” si sono appesi nel loro lamento, marcandolo come un elemento chiave dell’esperienza di gioco che The Legend of Zelda normalmente ha da offrire.

Per questo Breath of the Wild 2 i produttori sembrano voler tornare leggermente sui propri passi ed è Tyler McVicker (appartenente al canale Youtube “Valve News Network”) a darci qualche notizia a riguardo.

  • a differenza del primo capitolo, Breath of the Wild 2 sarà inizialmente un’esperienza più lineare, dato che Link già conosce Hyrule e non dovrà riscalare le torri
  • gli sviluppatori hanno deciso di cospargere Hyrule con una versione “miasmatica” di Ganon, una sorta di infezione che andrà purificata di zona in zona e che impedirà di muoversi liberamente in giro per la mappa
  • molte delle locations sono state approfondite (è questo il punto dello stream di McVicker nel quale accenna la presenza di dungeon)
  • come fonte di ispirazione nell’elaborazione del level design di questo nuovo capitolo di Breath of the Wild i developer si sono ispirati a Red Dead Redemption 2 e ad un altro gioco che però non ci è dato conoscere

The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2

Come al solito, rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi.

L’articolo Breath of the Wild 2: un ritorno ai dungeon? proviene da GameSource.

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