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Ci siamo, tra poco più di due settimane, potremo finalmente mettere le mani sul prossimo Fire Emblem: Three Houses, il primo titolo della serie ad approdare su Nintendo Switch (se non si considera lo spin-off, Fire Emblem Warriors), ma soprattutto il primo ad approdare sulla console principale di casa Nintendo dopo Fire Emblem: Radiant Dawn, uscito su Wii nel 2007. Come ben ricordate, infatti, la serie ha visto le sue ultime iterazioni sulla portatile 3DS, ma data la natura ibrida della nuova creatura della casa di Kyoto, anche la serie di Fire Emblem ha trovato finalmente il suo posto nel mondo dell’alta definizione.

Fire Emblem: Three Houses

Fire Emblem: Three Houses si presenta come un Fire Emblem classico, soprattutto per quanto concerne le battaglie, ma introduce una serie di novità da non sottovalutare, molte delle quali si ispirano non solo a capitoli precedenti come Fate e Awekenings, ma anche ad altri titoli come la serie Persona.

A breve vi spiegheremo come e perché. Prima, però, cominciamo a dare un po’ di contesto e raccontarvi un po’ della trama di questo Fire Emblem Three Houses.

Ci troviamo nel continente di Fodlan, una terra divisa in tre nazioni rivali, ora in pace: l’impero di Adrestian, il Sacro Regno di Faerghus e l’Alleanza Leicester.

Al centro di tutto, troviamo il monastero di Garegg Mach, casa della chiesa di Seiros, che fa da territorio neutro e dove vengono allenati e cresciuti i soldati e i rampolli delle tre principali nazioni, che vengono rappresentati da tre casate distinte (The Black Eagles, Blue Lions e Golden Deer) e dai tre studenti di spicco, ovvero gli eredi dei rispettivi regni: Edelgard, Dimitri e Claude.

Fire Emblem: Three Houses

In Fire Emblem: Three Houses il nostro protagonista, Byleth, è un esperto militare che soffre di Amnesia e che per un motivo che non vi spiegheremo, verrà assunto come insegnante di una delle tre casate e sarà lui a scegliere quale, tramite una scelta molto simile a quelle viste in Fire Emblem Fates e Fire Emblem Awakening. Ricordiamo ancora una volta, che le tre nazioni non sono più rivali e per tanto nemmeno in guerra, quindi inizialmente la scelta sembrerà quasi ininfluente a livello di trama e non possiamo ancora sapere quali saranno i risvolti.

Il compito di Byleth (il cui nome è personalizzabile, così come il sesso e la classe d’appartenenza), sarà dunque quello di istruire e preparare gli studenti della nazione selezionata per prepararli alle battaglie e dargli loro la migliore formazione militare possibile. Per farlo, dovrà quindi impartire delle vere e proprie lezioni lungo un anno accademico composto da svariate giornate dettate da un calendario all’interno del gioco, esattamente come accade nella serie Persona (dal 3 in poi).

Saremo quindi liberi di scegliere cosa fare con opzioni che vanno dall’esplorazione dell’accademia, andare al mercato, riposare, andare in battaglia o tenere dei seminari. Alcune di queste occupazioni comportano un dispendio effettivo di punti attività che potranno essere spesi nell’arco della giornata, quindi bisognerà pensare bene a come si utilizzano: inizialmente i punti saranno due, ma migliorando il parametro della docenza sarà possibile alzare sempre di più il numero di azioni che si potranno compiere durante la giornata.

Fire Emblem: Three Houses anteprima studenti

Parlando di parametri, anche gli studenti avranno i loro e sarà proprio attraverso le lezioni in classe che si potranno aumentare le loro competenze migliorando ad esempio le loro abilità con la spada, con l’arco, con la magia e cosi via. Chiaramente ogni studente avrà di default una classe una predisposizione a determinate abilità, ma attraverso i seminari sarà possibile personalizzare in toto la loro crescita. Raggiungendo determinate competenze sarà poi possibile fargli cambiare classe e sbloccare quelle più particolari e potenti. Abbiamo visto tre tipi di classi: principiante, intermedio e avanzato, ma ne esiste una quarta sbloccabile solo più avanti e con livelli di competenza molto elevati. Ci saranno addirittura gli esami ogni fine mese, quindi sarà importante avere tutti gli studenti sempre preparati e pronti per ogni evenienza.

Ovviamente, studiare e impegnarsi necessita sempre una grande motivazione da parte del professore, motivo per cui non bisogna accanirsi troppo su uno studente solo perché rischia di perdere un po’ di morale e le lezioni diventeranno sempre meno efficaci. Fortunatamente esistono varie attività nell’accademia atte a ripristinare la motivazione, come il cucinare i loro piatti preferiti in mensa, farli cantare nel coro o semplicemente facendoli riposare e posticipando le attività scolastiche.

Fire Emblem: Three Houses anteprima mensa

In Fire Emblem: Three Houses anche l’esplorazione dell’accademia è utile anche per parlare con i propri studenti e aumentare l’affinità con loro. Questo però non comporterà elementi romantici come gli ultimi Fire Emblem, ma si limiterà a un migliore supporto ed efficacia in battaglia quando si è vicino a loro. In alcuni, casi soddisfacendo dei requisiti specifici di competenza e raggiungendo un alto livello di affinità, sarà possibile addirittura reclutare studenti di altre casate in maniera permanente: in caso contrario, si potranno prendere in prestito solo per un mese, senza che questi possano partecipare alle lezioni o salire di livello. L’accademia è liberamente esplorabile solo nel weekend, quando non ci sono lezioni, ed è molto utile farlo manualmente al posto di utilizzare i viaggi brevi tramite l’apposita mappa in quanto solo in questo modo è possibile assistere a piccoli eventi in tempo reale che sbloccano dialoghi o quest secondarie. Queste missioni extra non comportano consumo di punti azioni nell’arco di una giornata, anche perché molte di queste potranno essere portate a termine proprio lo stesso giorno soddisfacendo semplici requisiti.

In accademia inoltre si possono reclutare i battaglioni, una delle grandi novità introdotte in questo Fire Emblem: Three Houses e che hanno dei risvolti parecchio importanti in battaglia. I battaglioni infatti sono delle truppe che si possono assoldare e assegnare a ogni specifico studente. Questo piccolo esercito di soldati permette di utilizzare un’abilità in combattimento denominata Stratagemma che varia a seconda del tipo di battaglione assoldato. Si tratta in genere di abilità attive che permettono cure extra, potenziano le unità amiche e indeboliscono quelle nemiche, e così via. Inoltre, disporre di un battaglione permette di alterare i parametri dello studente messo al loro comando, potenziando alcuni a discapito di altri.

I battaglioni, così come le singole unità, possono salire di livello o essere addirittura eliminate se vengono colpite troppe volte. In quei casi, bisognerà assoldarne di nuove, ma queste ripartiranno dal livello 1.

Fire Emblem: Three Houses anteprima

Prima di ogni battaglia, è possibile gestire le proprie unite rivedendo le classi e competenze, dare loro degli strumenti, che vanno dalle armi agli oggetti curativi e, infine, assegnare loro delle abilità secondarie. Queste abilità sono parecchio potenti e molto efficaci su determinati tipi di nemici, motivo per cui quando vengono utilizzate non permettono il classico doppio attacco degli scontri standard. Anche in Fire Emblem: Three Houses le battaglie sono – come da tradizione – disposte una grossa mappa a scacchiera dove muovere le proprie unità: da questo punto di vista non ci sono particolari novità rilevanti, se non la possibilità di zoomare in battaglia per arrivare molto vicini ai personaggi che si vogliono utilizzare e vivere il combattimento da una nuova prospettiva. Soprattutto se i personaggi sono dotati di battaglioni, gli scontri con i nemici assumono tutto una nuova enfasi completamente inedita per un Fire Emblem.

Ovviamente, come per ogni Fire Emblem, è possibile scegliere il livello di difficoltà e la possibilità di adottare il permadeath sulle unità: in questo caso se moriranno in battaglia non potranno più essere resuscitate. Quella del permadeath è una meccanica che ha un peso molto più rilevante sul giocatore, dal momento che si interpreta un professore intendo a crescere e allevare i suoi allievi con cui è possibile instaurare un rapporto molto intimo, grazie alla possibilità di vivere con loro la quotidianità della vita scolastica. Questo comporta nel giocatore una particolare attenzione nel non commettere errori e per evitare i soliti reset è stato introdotto anche qui il “Battito Divino”, ovvero l’abilità di tornare indietro nel tempo e annullare le ultime azioni compiute fino a un massimo di tre turni per battaglia. Questa abilità è praticamente identica alla Ruota di Mila vista in Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia.

Fire Emblem: Three Houses anteprima combattimento


Fire Emblem: Three Houses è un titolo incredibilmente stratificato e profondo nelle sue meccaniche. L’introduzione di tutta la parte legata all’accademia e alla formazione degli studenti è veramente ricca di opzioni e lascia al giocatore grande libertà d’azione. Questo però non snatura l’essenza della serie, che mantiene intatta quell’atmosfera, quel design e quel sistema di combattimento che lo hanno reso celebre. Qualcuno si potrà risentire per la rimozione dei rapporti amorosi e per un eccessivo tecnicismo nella crescita dei personaggi, ma pensiamo sia stato tutto contestualizzato a dovere. Il nostro giudizio arriverà a breve con la nostra recensione, restate con noi.

L’articolo Fire Emblem: Three Houses – Anteprima proviene da GameSource.

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