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Il genere inaugurato commercialmente (ma non concettualmente) da Minecraft, ha creato nel tempo un lunghissimo filone che ancora oggi sforna senza sosta cloni dei più disparati, i quali cercano disperatamente di differenziarsi con formule sempre più particolareggiate e personali. Ed è proprio questo il caso di PixArk, una sorta di Minecraft ripieno di dinosauri e animali di varia forma e natura. Riuscirà il gioco a distinguersi dalla massa?

PixArk è un gioco di sopravvivenza sandbox a mondo aperto e condivisibile con altri giocatori, in cui saremo chiamati ad esplorare, ottenere risorse e costruire tutto ciò che ci aggrada. Il titolo avrà uno spiccato spessore ruolistico, fatto di livelli e punti esperienza che si guadagneranno compiendo azioni “ordinarie” nel gioco. Come già specificato, l’immenso mondo di gioco sarà pervaso da mostruosità giurassiche, alcune molto pericolose e altre tanto maestose quanto pacifiche. All’inizio saremo chiamati ,attraverso un dettagliato editor, alla creazione del nostro alter-ego cubettoso: fatto ciò, saremo catapultati nel mondo di gioco, in cui avremo un unico obiettivo: sopravvivere.

PixArk

Sin da subito, impatteremo com’è logico con il sistema di crafting, uno dei cuori pulsanti della produzione. L’interfaccia del comparto sarà piuttosto minimalista ma funzionale, anche se non particolarmente intuitiva: man mano che saliremo di livello compiendo azioni, potremo sbloccare dei progetti da poter costruire e traslare concretamente in gioco. Per poter salire di livello, dovremo semplicemente giocare: infatti, ogni azione nel gioco – dallo scavare per ottenere risorse al costruire oggetti di varia natura – si tradurrà per noi in gustosi punti esperienza. Nella più tradizionale delle vesti survival, nel gioco non dovremo solo badare a famelici dinosauri, ma anche alla sete e alla fame, i cui indicatori si assottiglieranno inesorabilmente, segnando la nostra fine. Una fine che, come spesso accade, non è davvero tale, visto che il gameplay del genere è sostanzialmente fondato sul più classico dei “trial and error”. Infatti, la morte ci farà perdere pochi oggetti dell’inventario e gli indicatori di fame e sete saranno piuttosto “gentili” nei nostri confronti, rendendo il gioco meno complicato di quanto possa sembrare.

PixArk

La fauna che incontrermo non sarà solo fonte di risorse e/o un pericolo: in PixArk infatti, molti animali potranno essere addomesticati in vari modi, semplicemente dando loro del cibo oppure sconfiggendoli in battaglia per poi nutrirli. Una volta addomesticati, gli animali potranno divenire un ottimo mezzo di trasporto e di difesa, rendendo la nostra vita molto più semplice. Anche i nostri compagni saliranno di livello man mano che li utilizzeremo, rendendoli via via più forti e utili ai nostri scopi. PixArk prevederà una componente single player divertente ma non particolarmente originale rispetto ai tanti esponenti del passato, ma anche una modalità multiplayer in cui potremo esplorare assieme ad amici il vasto mondo di gioco. La cosa, com’è lecito attendersi, renderà il gioco molto più simile a un Rust o ad Ark: survival evolved, piuttosto che a Minecraft, proprio data la presenza di altri player che potrebbero non essere così amichevoli.

Tecnicamente parlando, il gioco offrirà una gradevolissima e dettagliata estetica voxel, il che lo renderà sicuramente più leggero oltre che concettualmente crudo. Il mondo di gioco, com’è lecito attendersi, sarà quasi integralmente distruttibile. In generale, il comparto tecnico ha mostrato il fianco alcune volte durante la nostra prova, con rallentamenti del frame rate in zone particolarmente cariche di oggetti e texture, o bug minori per lo più relativi a compenetrazioni poligonali o piccoli pop up di oggetti e forme sullo sfondo: problemi presenti ed evidenti, ma che non intaccheranno particolarmente la giocabilità. In generale, PixArk offrirà un comparto tecnico abbastanza solido e una fluidità piuttosto costante. Unico neo sicuro di una produzione tutto sommato valida, l’interfaccia di gioco: essa dà l’impressione di essere stata traslata integralmente dalla versione PC, rendendo un po’ scomodi alcuni passaggi con un pad per console.

PixArk

PixArk è un discendente di Minecraft che, nonostante non offra chissà quali caratteristiche rivoluzionarie, sarà piuttosto divertente. Il gioco, oltre ad essere un survival sandbox, avrà anche una piccola componente ruolistica molto simile a quella apparsa in Ark. Un buon gioco, classico e non particolarmente originale, ma che potrà sicuramente divertire a un prezzo tutto sommato contenuto.

L’articolo PixArk – Recensione proviene da GameSource.

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